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UN TENTATIVO SENZ'ESITO DI AVVISARE CESARE PRIMA DELL'ATTENTATO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
Artemidoro, cnido di stirpe, esxto di lettere greke e x qto diventato amico stretto di alcuni degli uomini di Bruto, così da saxe la maggior parte delle loro azioni, giungeva portando in un libretto qlle notizie ke appunto voleva rivelare; vedendo ke Cesare prendeva ciasc1 dei libretti e li consegnava ai servi intorno a sé, avvicinandosi cn sicurezza disse: ”Cesare, qto leggilo da solo e velocemente, infatti è stato scritto riguardo a grandi piani x te importanti”. Dunque Cesare, dopo averlo preso, fu impedito a leggerlo dalla moltitudine di coloro ke capitavano sebbene + volte si fosse accinto, tenendo in mano e custodendo solo qllo si avviò in Senato. Alcuni dicono ke un altro avesse dato qto libretto, ke Artemidoro nn fosse x niente avanzato, ma ke fosse stato oppresso lungo tutto il cammino.
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UNA DONNA CORAGGIOSA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro L'abbraccio di Dafne
TRADUZIONE
Alcuni Traci, scassinata la casa di Timoclea, donna illustre e saggia, si appropriavano delle ricchezze, mentre il comandante le chiedeva se avesse nascosto da qualche parte oro o argento. Ella disse di sì e, condottolo da solo in giardino e mostratogli il pozzo, disse che lì aveva gettato le cose più preziose, quando la città era stata presa. Mentre quello si sporgeva e osservava il luogo, postaglisi alle spalle, lo spinse, e, avendogli gettato addosso molte pietre, lo uccise. Condotta dai Traci alla presenza di Alessandro legata, quando il re le chiese chi fosse, rispose che era la sorella di Teagene, che aveva combattuto contro Filippo in difesa della libertà della Grecia e che era caduto a Cheronea guidando le truppe. Alessandro dunque, stupito per la sua risposta e il suo gesto, ordinò di lasciarla andare libera insieme ai suoi figli.
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UNA DONNA CORAGGIOSA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Test di Greco
TRADUZIONE
Infatti come sembra a quello Polisseno era diventato nemico, che era sposato con sua sorella teste; quello dunque allontanandosi per paura e fuggendo dalla Sicilia, dopo aver chiamato la sorella la rimproverò, che avendo scoperto della fuga dell'uomo non la informò. Senza timore e certamente senza paura per Zeus " Forse ti sembra, oh dioniso, che io sia una donna così incapace e codarda, così annunciando la fuga dell'uomo non sarei finita e non mi sarebbe capitata la stessa sorte? Ma non sapendolo prima, io devo parlare giustamente più come moglie di Polisseno che è fuggito piuttosto che come sorella di te che sei un tiranno". Teste avendo detto queste cose con chiarezza, dicevano di venerare il tiranno, i siracusani si meravigliarono della virtù della donna, cosicchè dopo la caduta della tirannide offrirono a quella onori e ossequie reali, dopo la sua morte i cittadini la seguirono nella tomba nella tenda reale. Queste cose dunque non hanno una degenerazione inutile.
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MAGNANIMITA' DI ARISTIDE INGIUSTAMENTE OSTRACIZZATO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
TRADUZIONE
Allora in quel tempo scrivendo su dei cocci, si dice che qualcuno fra gli analfabeti e fra queli completamente rozzi dando ad Aristide un coccio, come ad uno che si trovasse li per caso, lo esortò affinché scrivesse Aristide. Meravigliandosi e volendo sapere se Aristide avesse fatto qualcosa di cattivo contro di lui, disse "(non ho fatto)Niente, nemmeno conosco l'uomo, ma sono infastidito poiché sento dappertutto nominarlo il Giusto".
Si dice che sentendo queste cose Aristide non rispose nulla, scrisse il suo nome sul foglio e lo restituì. Allontanandosi dunque dalla città, alzando le mani al cielo, pregò che non succedesse agli ateniesi nessuna cosa turpe che costringesse il popolo a ricordare Aristide.
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UNA MADRE SPARTANA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE n. 1
. Gli ateniesi dopo aver raccolto e dopo aver seppellito i cadaveri con una tregua salparono verso Atene. Giungendo a sparta alcuni dalla battaglia e riferendo la vittoria e al tempo stesso la morte di Brasida, la madre di Brasida informata delle cose che erano state accadute in battaglia, chiese quale uomo era stato brasida in battaglia. Avendo risposto essi che esa il migliore tra tutti gli spartani era un uomo buono però più debole di molti altri. Essendosi diffuse queste parole per la città i capi onorarono la donna pubblicamente perché preferiva la lode della patria alla fama del figlio.
traduzione n. 2
Gli Ateniesi avendo raccolto i cadaveri sotto accordo e avendoli seppelliti salparono verso Atene. Essendo alcuni giunti dalla battaglia a Sparta e avendo riferito contemporaneamente la vittoria e la morte di Brasida, la madre di Brasida essendo informata sugli avvenimenti della battaglia chiese quale mai fosse stato Brasida nell schieramento; ed avendo quelli risposto il migliore tra tutti gli Spartani, la madre del morto disse che suo figlio Brasida era sì un uomo valoroso, ma certamente più debole di molti altri. Essendosi queste parole diffuse per la città gli efori onorarono la donna in pubblico, poiché anteponeva la lode della patria all'elogio del figlio.
Traduzione n. 2 da altro libro
Una madre mandò i suoi cinque figli in guerra e poi si mise di vedetta alla periferia della città, aspettando le notizie della battaglia. Quando arrivò uno e le disse, in risposta alle sue domande, che i suoi figli erano tutti morti, lei ribattè: "Non è questo quello che volevo sapere, schiavo maledetto! La patria ha vinto o ha perso?". Quello rispose che aveva vinto e la donna concluse: "Allora non mi dispiace che i miei figli siano morti"»
Traduzione n. 2 da altro libro