Isocrate deplora la corruzione del momento e loda i costumi degli antichi allora i giovani spendevan
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SEMEIA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
ISOCRATE DEPLORA LA CORRUZIONE DEL MOMENTO E LODA I COSTUMI DEGLI ANTICHI: ALLORA I GIOVANI SPENDEVANO BENE IL LORO TEMPO ED ERANO RISPETTOSI DEGLI ANZIANI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Semeia
TRADUZIONE
Allora i giovani non trascorrevano il loro tempo nelle case da gioco, e con le suonatrici di flauto, né in compagnie del genere, in cui ora consumano intere giornate, ma si dedicavano alle occupazioni cui erano stati indirizzati, ammirando ed emulando coloro che vi primeggiavano. Tanto rifuggivano dalla pubblica piazza che, se talvolta erano costretti a doverla attraversare, era evidente che lo facevano con molta riservatezza e contegno. Consideravano colpa più grave contrariare i vecchi o insultarli di quanto ora non sia il vilipendere i genitori. In una taverna nessuno avrebbe osato mangiare o bere, neppure un servitore onesto.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SEMEIA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
ATTRAVERSO IL TERRITORIO DEI CALIBI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Semeia
INIZIO: Εντευθεν επορευθησαν δια Χαλυβων...
FINE: ...εκαλειτο Γυμνιαϛ
TRADUZIONE
In seguito i greci fecero stazioni di 57 parasanghe attraverso i Calibi. Questi erano i più valororsi d tutti i popoli x i quali passarono e vennero alle mani. Avevano corazze di tela fino al vemtre, al posto delle falde avevano forti funi intrecciate. Poi vevano gambiere, elmi e sulla cintura un coltello simile al falcetto da guerra lacedemone; avevano anche 1 lancia che avevav 1 punta di circa 15 cubiti. Questi abirtavano nelle città; dopo che i Greci li superarono li inseguivano seguitando a combattere. Abitavano in luoghi fortificati ed in essi avevano raccalto le vettovaglie. In seguito i Greci vennero al fiume Arpazo della larghezza di 4 pleti. in seguito fecero stazioni d 24 parasanghe tra gli Scitini attraverso la pianura verso i villaggi; in questi rimasero x 3 giorni e si fornirono di vettovaglie. In seguito giunsero presso 1 grande e ricca città che è chiamata Gimnia.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SEMEIA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
ELOGIO DI ATENE DOVE LA GIUSTIZIA VIENE AMMINISTRATA
SECONDO LE LEGGI NELL'INTERESSE DELLA COMUNITA' E
DELLA VITA
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE n. 1
imgscramblerDunque, poiché Atene amministrò insieme gradissimi eventi, non si curò delle altre faccende, ma si cominciò questo principio degli utili sevizi a quelli che hanno bisogno di avere sostentamento, se però è conveniente che quelli che stanno per ben governare sugli altri, ritenendo che il solo sostentamento per costoro valesse la pena in nessun modo di desiderare di vivere tanto si prese cura delle restanti cose, essendo attuali le buone condizioni per gli uomini, per quanto non aveva da parte degli dei, ma ci fece diventare gli uni per gli altri, da non essere per nulla senza la nostra città, non essere accudute cose migliori per questa. {/imgscramble
traduzione n. 2
Dopo che ebbe compiuto le opere più grandi, non trascurò le altre, ma questo fece come primo beneficio, che trovò cibo per chi ne mancava, (cosa) che devono (fare) coloro che vogliono provvedere bene anche alle altre cose; stimando poi che la vita limitata in queste attività non meritasse che si desiderasse di vivere, si prese a cuore anche le rimanenti in modo che dei beni che sono a disposizione degli uomini, quelli che non abbiamo ricevuto dagli dei, ma ce li siamo procurati scambievolmente, nessuno esiste senza l’opera della nostra città, ma anzi la maggior parte è dovuta propria a questa.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SEMEIA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
UNA GROTTA MERAVIGLIOSA
Versione greco Longo Sofista traduzione libro Semeia
Ναυφρων αντροπον ην πετρα μεγαλη τα ενδοΘεν καλη, τα εξωΘεν περιφερης. Τα αγαλματα των Νυνφων αυτων λιΘοις επεποιητο ποδες ανυποδητοι χειρες εις ωμους γυμνασι κομαι μεχρι των αυχενων λελυμεναι, ζωμα περι την ιξυν, μειδιαμα περι την οφρυν το παν σχημα χορεια ην ορχουμενων. - ωα του αντρου της μεγαλης πετρας ην το μεσαιτατον. Εκ πηγης αναβλυζον υδωρ ρειΘρον εποιει χεομενον ωστε και λειμων πανυ γλαφυρος εκτετατο προ του αντρου πολλης και μαλακης ποας υπο γης νοτιδος τρεφομενης

C’era un antro delle Ninfe, una grande grotta, scavata nell’interno, rotonda di fuori. Statue di ninfe erano scolpite in pietra; avevano i piedi scalzi, le braccia nude fino alle spalle, i capelli sciolti fino al collo, una cintura alla vita, il sorriso negli occhi; tutta la rappresentazione era un complesso di danza. L’ingresso della grotta era proprio nel mezzo della grande roccia. L’acqua zampillante da una sorgente formava un ruscello, così davanti alla grotta si stendeva un prato completamente liscio essendo erba molto morbida alimentata dal ruscello.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SEMEIA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
LA BELLISSIMA CARICLEA, FORSE UNA DEA
VERSIONE DI GRECO di Eliodoro

I predoni presi sul monte presi da ammirazione e timore, come se fossero colpiti da una folgorante visione, si nascondevano chi sotto un cespuglio, chi sotto un altro. Levatasi in piedi, sembrò loro (di vedere) qualcosa di più grande e di più divino, quando le frecce con improvviso movimento sibilarono e la veste ricamata d’oro brillò al sole e la chioma, sciolta sotto la corona, secondo il rituale bacchico, ondeggiava e copriva buona parte della schiena. Anche questo li intimoriva, l’ignoranza più di ciò che vedevano che di ciò che era avvenuto. Alcuni dicevano che era una dea, la dea Artemide, o la dea del luogo (di quei luoghi) Iside: altri (dicevano) che era solo una sacerdotessa presa da divino furore.