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La vita di campagna è laboriosa, ma l'agricoltore diligente ha l'animo calmo e sereno. Sotto l'ombra di un pioppo ombroso giace il figlio dell'agricoltore e canta una filastrocca. Le figlie raccolgono l'aneto profumato, viole olivastre e candidi gigli, e li appoggiano con canestri pieni davanti agli altari delle Ninfe. Intrecciano belle corone con il lauro e il mirto. L'agricoltore bravo e laborioso non ricerca la ricchezza, non trascura i campi ridenti. L'agricoltore stanco nella stagione estiva indulge nel sonno presso i torrenti, dove erbe delicate ricoprono le sponde. L'agricoltore solca diligentemente i campi con il robusto aratro, insieme al figlio raccoglie i frutti maturi. Ormai scendono silenziose le ombre della sera; il fanciullo conta i capretti e i capri e alla fine, dopo le prolungate preoccupazioni, rivede il tetto della piccola capanna. Ormai i prati ridenti e i boschi tacciono, e le cime dei tetti delle fattorie fumano.
Romae regnant Romulus Numa Pompilius Tullus Hostilius Ancus Martius Tarquinius Priscus Servius Tulli
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A Roma regnano Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo. Romolo e Remo sono gemelli. Romolo costruisce un muro. Remo, per l'invidia, balza oltre il muro. Romolo uccide Remo e regna tra i Romani. Dopo Romolo regna Numa. Romolo si procura la celebrità per l'attività militare, Numa per la saggezza. Tullo Ostilio combatte spesso contro i confinanti. Sconfigge gli Albani ed espugna Alba Longa: poi consolida l'alleanza con gli Albani. Anco Marzio all'inizio combatte contro i Latini, poi rinsalda l'alleanza. Tarquinio Prisco costruisce un Circo, Servio Tullo delle mura. Alla fine regna tra i Romani Tarquinio il Superbo: dopo Tarquinio il Superbo non regna più nessuno.
Postquam Graeci frustra Troiam decem annos oppugnaverunt Ulixes Achivos admonuit et dolum suasit ...
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Dopo che i Greci assediarono invano Troia per dieci anni, Ulisse consigliò gli Achei e suggerì (loro) un tranello. Mi rammarico – disse – poiché non siamo ancora riusciti a sconfiggere i Troiani. Perciò obbedite al mio piano! Poiché non spaventiamo i Troiani con le nostre truppe, né abbiamo espugnato le altissime mura della città, utilizzate un inganno e costruite un cavallo di legno! Riempiremo il ventre del cavallo con uomini armati e attenderemo nelle imbarcazioni presso la vicina isola di Tenedo. Il piano dell'uomo astuto piacque ai Greci, costruirono un cavallo di legno con l'aiuto di Minerva, e lo riempirono di uomini valorosissimi; loro invece navigarono presso l'isola di Tenedo.
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L'Italia è una regione magnifica, ed è nota ovunque per l'aspetto ridente e per la storia illustre. In Italia ci sono belle contrade e belle spiagge: tra le isole sono celebri la Sicilia, la Sardegna e l'Elba. L'Italia piace non soltanto agli abitanti, ma anche agli stranieri: infatti gli stranieri visitano volentieri le regioni e le isole dell'Italia. Anche i poeti celebrano l'Italia e la laboriosità degli abitanti. Un tempo gli abitanti dell'Italia si dedicavano all'agricoltura e ai lavori di marineria. Gli agricoltori amavano la vita tranquilla e modesta; abitavano nelle fattorie o nelle capanne tra i boschi. Gli agricoltori diligenti lavoravano senza interruzione dall'aurora: aravano la terra e rivoltavano le zolle; irrigavano la terra quando era arida e tagliavano l'erba; mietevano e vendemmiavano. Le donne preparavano i pasti, tessevano la lana, e la tingevano con la porpora. La vita dei marinai era meno calma: infatti temevano le tempeste e gli agguati dei pirati. Quando i pirati navigavano, le stelle indicavano loro la via.
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Minerva, la dea della conoscenza e dell'assennatezza, è la protettrice e la sovrana di Atene. Porta un elmo e una corazza; nella mano sinistra ha sempre una lancia e nella mano destra una statua della Vittoria: infatti ama le battaglie. Minerva inoltre insegna la coltivazione dell'ulivo; infatti gli agricoltori nell'Attica lavorano con impegno le olive. Inoltre Minerva è la protettrice delle tessitrici. Gli abitanti di Atene amano Minerva, la dea ama a sua volta la terra degli ulivi. A Minerva è sacra la civetta.