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Et cum egressus esset in viam, procurrens quidam genu flexo ante eum rogabat eum: " Magister bone, quid faciam ut vitam aeternam percipiam? " Iesus autem dixit ei: "Quid me dicis bonum? Nemo bonus nisi unus Deus. Praecepta nosti: ne adulteres, ne occidas, ne fureris, ne falsum testimonium dixeris, ne fraudem feceris, honora patrem tuum et matrem". Et ille respondens dixit illi: "Unum tibi deest: vade, quaecumque habes, vende et da pauperibus et habebis thesaurum in caelo; et veni, sequere me". Qui contristatus in verbo, discessit maerens; habebat enim possessiones multas.
E mentre si era messo in cammino sulla strada, avvicinandoglisi un tale, piegato il ginocchio davanti a lui, gli domandava: " Buon Maestro, che cosa posso fare per ottenere la vita eterna?" Gesù allora gli disse: " Perchè dici che sono buono? Nessuno è buono eccetto l'unico Dio. conosci i comandamenti: non commettere adulterio, non uccidere, non adirarti, non dire falsa testimonianza, non rubare, onora tuo padre e tua madre". Ed egli rispondendo gli disse: "Maestro, conservai tutte queste cose sin dalla mia gioventù". Gesù allora, lo apprezzò, e gli disse: " Ti manca una sola cosa: vai, qualunque cosa tu abbia, vendila e dalla ai poveri e avrai un tesoro in cielo; e vieni, seguimi". Quello rattristato nella parola, se ne andò afflitto: aveva infatti molti beni.
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Inizio latino: Ecce angelus Domini apparuit in somnis Ioseph ei ei dixit: ...
Ecco che l'angelo del Signore apparve a Giuseppe in Sogno e gli disse (siffate parole) "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria per tua sposa. infatti, il suo concepimento proviene dallo Spirito Santo. Ed ella darà alla luce un figlio: e gli darai nome Gesú: infatti egli riscatterà il suo popolo da tutti i suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per bocca del profeta che disse: "Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e lo chiameranno Emanuele". E Giuseppe, destandosi dal sonno, fece come aveva comandato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. E non aveva commercio con lei: infine ella diede alla luce il suo primogenito. E Giuseppe gli diede nome Gesú. Quando i Magi se ne furono andati, ecco l'angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Lévati, prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e trattieniti lì fino a che io te lo dirò. Perché accadrà che Erode cercherà il bambino per farlo morire". E Giuseppe, levatosi, prese il bambino e sua madre di notte e fuggí in Egitto; vi rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per la bocca del profeta, che disse: "dall'Egitto ho chiamato mio figlio". Dopo l'episodio noto come "strage degli Innocenti"], morto poi Erode, ecco l'angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: "Lévati, prendi il fanciullo e sua madre e va' in terra d'Israele: sono infatti morti coloro che insidiavano la vita del bambino". Giuseppe, levatosi, prese il bambino e sua madre e andò in terra d'Israele. Udendo poi che in Giudea regnava Archelao, in luogo di Erode suo padre, ebbe timore ad andarvi: ed avvertito in sogno, si ritirò nella regione di Galilea. E venutovi abitò nella città che si chiama Nazareth: perché si adempisse ciò che era stato detto attraverso i profeti: "Sarà chiamato Nazareno".
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IL BUON GRANO E LA ZIZZANIA
versione latino e traduzione
Un`altra parabola espose loro così: Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l`una e l`altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio.
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Et offerebant illi parvulos ut tangeret illos. Discipuli autem comminabantur offerentibus. Quos cum videret lesus, indigne tulit, et ait illis: "Sinite parvulos venire ad me, et ne prohibueritis eos: talium enim est regnum Dei. Amen dico vobis: Quisquis non receperit regnum Dei velut parvulus, non intrabit in illud". Et complexans eos et imponens manus super illos, benedicebat eos.
E (i genitori) offrivano a Gesù i fanciulli affinché li benedicesse. Al contrario i discepoli rimproveravano con aria minacciosa coloro che si presentavano. Gesù vedendoli, si sdegnò e disse a quelli: "Lasciate venire i fanciulli verso me, e non allontanateli da me: il regno dei cieli è certamente dei fanciulli. In verità dico a voi: chiunque non accetterà le cose celesti come i fanciulli, non entrerà in quello (nel regno). E abbracciando loro (i fanciulli) ed imponendo le mani su di loro, li benediva.
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Ego sum pastor bonus. Bonus pastor animam suam dat pro ovibus suis. Mercenarius autem et qui non est pastor, cuius non sunt oves propriae, videt lupum venientem et dimittit oves et fugit; et lupus rapit et dispergit oves. Mercenarius autem fugit, quia mercenarius est, et non pertinet ad eum de ovibus, Ego sum pastor bonus et cognosco meas, et cognoscunt me meae, sicut novit me Pater et ego agnosco Patrem et animam meam pono pro ovibus meis. Et alias oves habeo, quae non sunt ex hoc ovili; et illas oportet me adducere, et vocem meam audient et fiet unum ovile et unus pastor.
Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la sua anima per le sue pecore. Ma il mercenario e chi non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede il lupo che arriva, abbandona le pecore e fugge e il lupo rapisce e disperde le pecore. Ma il mercenario scappa, poiché è un mercenario, e le pecore non lo riguardano. Io sono il buon pastore e conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me, così come il Padre mi conosce (conobbe) e io conosco il Padre e offro la mia anima per le mie pecore. E possiedo altre pecore, che non provengono da questo ovile; anche quelle occorre che io conduca, e sentiranno la mia voce e ci sarà un solo ovile e un solo pastore.