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«Ὁ Μίνως οἰκεῖ ἐν τῇ Κρήτῃ· βασιλεὺς δέ ἐστι τῆς νήσου. Καὶ ἐν τῇ τοῦ Μίνωος οἰκίᾳ ἐστὶν ὁ λαβύρινθος· ἐκεῖ δ᾽ οἰκεῖ ὁ Μινώταυρος, θηρίον τι δεινόν, τὸ μὲν ἥμισυ ἄνθρωπος, τὸ δ᾽ ἥμισυ ταῦρος. Ὁ Μινώταυρος ἐσθίει ἀνθρώπους. Ὁ οὖν Μίνως...
Minosse abita a Creta; è re dell'isola. E nella casa di Minosse c'è il labirinto; là abita il Minotauro, una bestia terribile, metà uomo e metà toro. Il Minotauro mangia gli uomini. Minosse dunque costringe gli Ateniesi a mandare ogni anno a Creta sette giovani e sette fanciulle e li consegna al Minotauro da mangiare. Ad Atene regna Egeo; ha un figlio (dativo di possesso: "a lui è un figlio") di nome Teseo. Egli appena raggiunge l'età giovanile, ha compassione dei compagni e desidera aiutarli. Si avvicina quindi al padre e gli dice: "Padre caro, ho compassione dei (miei) compagni e voglio salvarli. Mandami quindi a Creta con i (miei) compagni." Egeo è molto spaventato, ma viene ugualmente persuaso da lui. Teseo sale sulla nave con i suoi compagni e naviga verso Creta. Quando giungono sull'isola, il re, la regina e la loro figlia, di nome Arianna, li accolgono e li conducono ... (il nostro utente ha inviato il testo greco fino a qui)
(By Vogue)
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Athenaze pagina 23
Μετα δε μεσημβριαν ο Δικαιοπολις λεγει· "Εγω μεν προς τον οικον βαδιζω· ...
Dopo mezzogiorno Diceopoli dice: «Vado verso casa perché sono molto stanco. Tu invece resta nei campi e raccogli pietre». Pertanto Diceopoli va verso casa e si riposa, Santia resta nel campo e raccoglie pietre. Il sole scotta e tormenta lo schiavo. Nel campo c’è un grande albero. L’albero irradia ombra. Allora lo schiavo guarda verso il grande albero, poi in fretta si porta verso l’albero: infatti Diceopoli non c’è. A quel punto Santia si addormenta sotto l’albero. Lo schiavo non soffre, ma dorme sotto l’albero. Diceopoli esce di casa e va verso il campo. Nel campo vede il servo sotto l’albero. Dice: «Miserabile schiavo, dormi così sotto l’albero?». Santia dorme e non si alza: Diceopoli allora sospira e dice: «O Zeus, perché uno schiavo è così pigro?
Io soffro con fatica tanto tempo e lo schiavo dorme e non raccoglie». Allora Diceopoli afferra un bastone e va dallo schiavo e lo percuote. « Ahi ahi» dice lo schiavo e si alza. «Pigro uomo» dice Diceopoli, «non dormire, ma soffri e raccogli: prendi le pietre (il frutto della terra) e poi seguimi. Grande infatti è la fatica, io già sono stanco». Lo schiavo dice: «Non essere (sii) duro, padrone: ecco io le raccolgo le pietre». Così Diceopoli per molto tempo lo fa soffrire nel campo sotto il sole: lo schiavo raccoglie le pietre e lo segue. Alla fine il sole tramonta: Diceopoli dal campo sospinge i buoi, poi va verso casa. In casa si siede e si riposa per molto tempo - infatti soffre tanto -, poi dorme. Lo schiavo invece non ci riesce, allora ritorna nel campo, si distende sotto il grande albero e dorme. (by Geppetto)