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Σεμίραμιν τὴν Ασσυρίαν ἄλλοι μὲν ἄλλως ᾄδουσιν, ὡραιοτάτη δὲ ἐγένετο γυναικῶν, εἰ καὶ ἀφελέστερον ἐχρῆτο τῷ κάλλει. Ἀφικομένη δὲ πρὸς τὸν τῶν Ἀσσυρίων βασιλέα κλητὴ κατὰ κλέος τῆς ὥρας, ὃ δὲ ἐντυχὼν τῇ ἀνθρώπῳ ἠράσθη αὐτῆς. Ἡ δὲ ᾔτησεν ἐκ τοῦ βασιλέως τὴν βασίλειον στολὴν λαβεῖν καὶ πέντε ἡμερῶν τῆς Ἀσίας ἄρξαι, καὶ τὰ ὑπὸ ταύτης προσταττόμενα δρᾶσαι. Οὐδὲ τῆς αἰτήσεως ἠτύχησεν. Ἐπεὶ δὲ ἐκάθισεν αὐτὴν ὁ βασιλεὺς ἐπὶ τοῦ θρόνου, καὶ ἔγνω διὰ χειρὸς καὶ γνώμης ἔχουσα πάντα, προσέταξε τοῖς δορυφόροις αὐτὸν τὸν βασιλέα κτεῖναι· καὶ οὕτω τὴν τῶν Ασσυρίων ἀρχὴν κατέσχε. Λέγει δὲ ταῦτα Δείνων. Versione tratta da Eliano, Storia varia.
Alcuni cantano in modo diverso l'Assira Semiramide, ella fu la più bella delle donne anche se si serviva di molta semplicità per la [sua] bellezza. Giunta dal re degli Assiri, invitata per la fama della bellezza, costui incontrando la donna si innamorò di lei. Ella chiese al re di ricevere una veste regale, di comandare sull'Asia per cinque giorni e che facessero le cose da lei ordinate. E ottenne la richiesta (letteralmente: e non non ottenne la richiesta). Quando il re la fece sedere (καθίζω) sul trono e si rese conto (ἔγνω, aor 3a sg γιγνώσκω) che ogni cosa era in mano (sua) e sotto la (sua) decisione, ordinò alle guardie del corpo di uccidere lo stesso re: e così conquistò il governo degli Assiri. Così dice Dinone.
(By Eragon)
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Οἱ δὲ ἀρχιερεῖς καὶ οἱ πρεσβύτεροι ἔπεισαν τοὺς ὄχλους ἵνα αἰτήσωνται τον Βαραββᾶν, τὸν δὲ Ἰησοῦν ἀπολέσωσιν. Ὁ Πιλᾶτος ἔλεγε αὐτοῖς· «Τίνα θέλετε ἀπὸ τῶν δύο ἀπολύσω ὑμῖν;» οἱ δὲ ἔλεγον· «Τὸν Βαραββᾶν». Λέγει αὐτοῖς ὁ Πιλᾶτος· «Τί οὖν ποιήσω Ἰησοῦν τὸν λεγόμενον Χριστόν;» Λέγουσιν πάντες· «Σταυρωθήτω'». Ὁ δὲ ἔφη· «Τί γὰρ κακὸν ἐποίησεν;» Οἱ δὲ περισσῶς ἔκραζον λέγοντες· «Σταυρωθήτω». Ὁρῶν δὲ ὁ Πιλᾶτος ὅτι οὐδὲν ὠφελεῖ ἀλλὰ μᾶλλον θόρυβος γίνεται, λαβὼν ὕδωρ ἀπενίψατο τὰς χεῖρας ἀπέναντι τοῦ ὄχλου, λέγων· «Ἀθῷός εἰμι ἀπὸ τοῦ αἵματος τούτου· ὑμεῖς ὄψεσθε». (Versione di greco dal Vangelo di Matteo)
I Gran sacerdoti e gli anziani (ἔπεισαν aor ind act 3a pl πείθω) persuasero le folle a chiedere [ affinché (αἰτήσωνται αἰτέω aor cong med 3a pl ) chiedessero] Barabba (ἀπολέσωσιν ἀπόλλυμι aor cong att 3a pl) e che perisse Gesù. Pilato diceva loro: "Che farò quindi di Gesù chiamato Cristo"? Tutti dissero (leteralmente è presente "dicono"): "Sia crocifisso!" Ma Pilato vedendo che non ricava nulla ma che il clamore diventò di più, prendendo dell'acqua si lavò (ἀπενίψατο ἀπονίζω aor ind med 3a sg) le mani di fronte alla folla, dicendo: "Io sono innocente verso questo sangue; provvederete/vedrete voi. "
(By Vogue)
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Κατα δε τον αυτον χρονον και Λαμις, εκ Μεγαρων αποικιαν αγων, ες Σικελιαν αφικετο... Εκ Μεγαρων της μητροπολεως ουσης αυτοις επελθων ξυγκατωκισεν. (Versione di greco tratta da Tucidide)
Nello stesso periodo (κατὰ τὸν αὐτὸν χρόνον) anche Lamide guidando la colonia da Megara giungeva (imperf ἀφικνέομαι) in Sicilia e sul Fiume Pantachio fondò (οἰκίζω) un villaggio con un certo nome (chiamato) Trotilo. In seguito dal luogo stesso andò a Leontini essendo per poco tempo come concittadino ai Calcidesi e dopo che si staccò da questi stessi fondò anche Tapso e morì, gli altri invece esplusi da Tapso, dopo che il Re dei Siculi Iblone gli aveva dato un tratto di terra e l'aveva mostrata [loro], fondarono Megara. E dopo averla abitata (οἰκέω, ) per 245 anni furono cacciati (ἀνίστημι) dalla città e dalla regione da Gelone tiranno di Siracusa. Prima di essere rimossi cento anni dopo che si erano stanziati avendo inviato Pamillo fonda(ro)no Selinunte e giungendo da Megara, che era la città natale, cooperò o con loro.
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Οι μεν δη παιδες εις τα διδασκαλεια φοιτωντες διαγουσι... μη αποδιδοντα δε, κολαζουσι και τουτον ισχυρως.
I fanciulli frequentando la scuola vivono imparando la giustizia ed essi affermano che [ci]vanno per questo [scopo] come da noi [sott. : gli scolari affermano che ci vanno] per imparare la scrittura. Quelli che li guidano trascorrono la maggior parte del giorno giudicandoli. Accade infatti anche ai fanciulli come agli uomini adulti [sott. di lanciarsi] fortuitamente [εἰκὸς] l'un l'altro accuse di furto, di rapina, di violenza, di inganno e di offesa e altre cose di questa specie. Questi puniscono quelli che riconoscano responsabili di queste colpe. Puniscono anche quello che sia sorpreso ad accusare ingiustamente. Giudicano anche un capo d'accusa soprattutto il motivo per cui (οὗ ἕνεκα) gli uomini si odiano reciprocamente e giudicano non meno l'ingratitudine e qualora scoprano quello che potendo ricambiare un favore non l'ha fatto, lo puniscono anche questo severamente.
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Ως δε εγιγνετο ανναετης Αχιλλευς... Και τουτον τρον τροπον εις Τροιαν Αχιλλευς εβαινε.
Quando Achille aveva nove anni di età, poiché Calcante diceva che non si poteva espugnare Troia senza di lui Teti sapeva che era necessario che lui morisse combattendo. Allora nascondeva il ragazzo con veste da donna ecome una fanciulla lo affidava a Licomede. Mentre era allevato là si congiunge con Deidameia, figlia di Licomede e gli nasce il figlio Pirro chiamato in seguito Neottolemo. Odisseo, cercandolo da Licomede lo trova, utilizzando una tromba. Ed in questo modo Achille partì per Troia.