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Croesus, ditissimus Lydorum rex, filium forma venusta atque magno ingenio, sed mutum, habuit. Medicorum artem, ut eum sanaret, frustra pater adhibuerat: at inutilia omnia remedia fuerant. Sed cum Persarum exercitus urbem Sardis, ...
Creso, ricchissimo re dei lidi, ebbe un figlio con aspetto bello e con gran ingegno, ma muto. Inutilmente il padre aveva applicato l'arte dei medici per guarirlo: ma erano stati tutti inutili i rimedi. Ma quando l'esercito dei persiani espugnò la città di sardi, capitale della Lidia, un certo soldato si precipitò da Creso per trafiggerlo con la spada. In quel momento nel tanto grande clamore e nel momento decisivo, improvvisamente il figlio aprì la bocca per sforzo allora il vincolo della lingua si sciolse e gridò "soldati codesto è il re creso". Con Queste parole il soldato riconobbe il re e gli salvò la vita per catturarlo vivo. Così l'adolescente nobile aveva padre nello stesso tempo Apri la bocca. Creso triste certamente aveva perso il Regno tuttavia fu felicissimo per la salute dell'amatissimo figlio. (Danyy2609)
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Vulpes tutum domicilium in silva habebat. Olim canis ad eam pervenit et dixit: "Amica vulpes, posthac ego quoque in hoc loco habitabo. .... At qui blandius amant hominibus cariores sunt.
Una volpe aveva una casa sicura in una selva. Un giorno arrivò da lei un cane e disse: "Amica volpe, d'ora in poi anch'io dimorerò in questo luogo. Infatti, il padrone che amavo moltissimo, mi ha sbattutto di casa; il gatto invece, che è più insolente e meno fedele di me, è rimasto a casa e il padrone ingrato non l'ha sbattuta fuori. Di certo sulla terra non esiste nessuna giustizia!». Ma subito la volpe, che non ignorava le abitudini degli uomini: «Non mi stupisco affatto». disse e «ascolta ciò che ho appreso benissimo nella (mia) vita. Gli uomini che amano troppo, spesso non ricevono riconoscenza e gratificazione. Ma quelli che amano con più moderazione sono più graditi agli uomini.»
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Phoenices, qui Syriae litora habitant, peritissimi audacissimique nautae et callidissimi mercatores erant. Eorum regio frugifera non erat sed in ea procerae arbors crescebant... Maris Internis mercaturam faciebam, magnas divitias sibi comparaverunt.
I Fenici, i quali abitavano le coste della Siria, erano marinai espertissimi e audacissimi e mercanti assai esperti. Il loro territorio non era fecondo ma su esso crescevano alti alberi, con i quali Fenici costruivano navi. Nelle isole e sulle coste del Mare Interno avevano molte colonie, che spesso si scontrarono duramente con le colonie dei Greci. La più famosa fra tutte le colonie dei Fenici fu Cartagine, i cui abitanti fondarono colonie assai fiorenti e assai potenti in Sicilia e in Spagna. I Fenici, con i quali commerciavano quasi tutte le popolazioni del Mare Interno, si procacciarono una grande ricchezza.
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Romanorum civitas primo minima, postea maxima et potentissima fuit. romani omnium populorum antiquorum peritissimi rei militqris ... quam multorum antiquitaqtis populorum.
Lo Stato dei Romani in un primo momento fu molto piccolo, dopo molto grande e potente. I Romani furono i più esperti di strategia di tutti i popoli antichi e combatterono sempre con grande forza e coraggio per la patria. Mai combatterono con più ardore e con esito più negativo che presso Canne: lì i fanti dei Romani non temettero i violentissimi attacchi dei Cartaginesi e i cavalieri attaccarono assai rapidamente i nemici; ma in battaglia la sorte avversa vinse il ragguardevole valore dei soldati e il grande amore per la patria. Allora i Cartaginesi vinsero, ma i Romani sopportarono la sventura con animo forte. La gloria dei Romani fu più grande di quella di molti popoli dell'antichità.
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Inizio: Crassus triumvir maiores divitias summopere optabat. Ideo Persis, ditissimis ex omnibus gentibus, bellum indixit exerctumque duxit in interiores Persiae regiones. Romanae... Fine: Crassus quoque vitam amisit inter confertissimas hostium manus.
Il triumviro Crasso desiderava con ogni sforzo una ricchezza maggiore. Per questo dichiarò guerra ai Persiani, i più ricchi di tutti i popoli, e condusse l'esercito nelle zone più interne della Persia. Le legioni Romane riportarono parecchie vittorie, più per il valore dei soldati che per l'abilità del comandante. Tuttavia non vinsero mai completamente i Persiani. ...(continua)