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Versioni di greco 340 brani per il triennio pagina 8 numero 4
Inizio: Iασου ωκει εν Ιωλκω, ες Πελιας εβασιλευσε μετα κρηθεα, ω χρωμενω περι της βασιλειας...fine: εφρουρειτω δε υπο δρακοντος αυπνου.
Giasone abitava a Iolco, dove regnò Pelia (oppure: della quale era re Pelia). A colui che chiedeva riguardo il potere il dio disse di guardarsi dal monosandalo. Dunque in un primo momento ignorava il responso, poi lo comprese. Stando per compiere un sacrificio per Poseidone nel mare, fu mandato a chiamare Giasone (oppure: mando a chiamare Giasone. Costui (cioè Giasone), mentre lavorava con il desiderio di coltivazione nei campi, si affrettò verso il luogo del sacrificio (oppure: per il sacrificio); attraversando il fiume Anauro ne uscì fuori monosandolo, avendo perso l'altro sandalo nel fiume. Pelia, avendo visto questo e avendo ricordato l'oracolo, ordinò di allontanare Giasone e subito stabilì che quello andasse verso il vello d'oro. Questo era in Colchide, nel bosco sacro di Ares, sorvegliato da un serpente senza sonno ed era sospeso su una quercia.
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Ο κατηγορος Ἔτι δὲ καὶ συλλέγεσθαί φησιν ἀνθρώπους ὡς ἐμὲ πονηροὺς καὶ πολλούς, οἳ τὰ μὲνἑαυτῶν ἀνηλώκασι, τοῖς δὲ τὰ σφέτερα σῴζειν βουλομένοις ἐπιβουλεύουσιν. ὑμεῖς δὲἐνθυμήθητε πάντες ὅτι ταῦτα λέγων οὐδὲν ἐμοῦ κατηγορεῖ μᾶλλον ἢ τῶν ἄλλων ὅσοιτέχνας ἔχουσιν, οὐδὲ τῶν ὡς ἐμὲ εἰσιόντων μᾶλλον ἢ τῶν ὡς τοὺς ἄλλουςδημιουργούς. ἕκαστος γὰρ ὑμῶν εἴθισται προσφοιτᾶν ὁ μὲν πρὸς μυροπώλιον, ὁ δὲ πρὸς κουρεῖον, ὁ δὲ πρὸς σκυτοτομεῖον, ὁ δ᾽ ὅποι ἂν τύχῃ, καὶ πλεῖστοι μὲν ὡς τοὺς ἐγγυτάτω τῆς ἀγορᾶς κατεσκευασμένους, ἐλάχιστοι δὲ ὡς τοὺς πλεῖστον ἀπέχοντας αὐτῆς· ὥστ᾽ εἴτις ὑμῶν πονηρίαν καταγνώσε ται τῶν ὡς ἐμὲ εἰσιόντων, δῆλον ὅτι καὶ τῶν παρὰ τοῖςἄλλοις διατριβόντων· εἰ δὲ κἀκείνων, ἁπάντων Ἀθηναίων· ἅπαντες γὰρ εἴθισθεπροσφοιτᾶν καὶ διατρίβειν ἁμοῦ γέ που. (da Lisia)
Il mio accusatore afferma che frequentano la mia bottega/casa* uomini malvagi e numerosi, i quali da una parte sperperano i loro beni (lett ciò che è proprio), dall'altra cospirano contro coloro che desiderano salvare i loro. Ma voi tutti ricordatevi che dicendo, egli non mi accusava più di quanto accusa più degli altri che hanno attività, né più di coloro che vengono da me piuttosto che di quelli che entrano (nella bottega) di altri lavoratori. Infatti ciascuno di voi è abituato a frequentare uno una profumeria, un altro il negozio del barbiere, un altro (ancora) la bottega del calzolaio, un altro dove capita e così infatti sono la maggior parte quelli che si riforniscono più vicino alla piazza come sono pochissimi invece quelli che si astengono da quella. E così (ὥστε a inizio di frase se segue indicativo) se qualcuno di voi accuserà coloro che vengono da me è chiaro che condannerà anche coloro che passano il tempo presso le altre (botteghe) infati tutti voi usate recarvi e frequentare qualunque altro luogo in ogni caso..
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE DI QUESTA VERSIONE TESTO QUI
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numero 15 pagina 16
Inizio: Όμηρον δέ πᾶσαι ώς είπεΐν αΐ πόλεις και οί έποικοι αυτῶν παρ'έαυτοῖς fine: Περι δε τῶν γονέων αύτοῦ πάλιν πολλή διαφωνία παρά πᾶσίν έστιν.
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Versioni di Greco 340 brani per il triennio pagina 12 esercizio 9
‘ἐγώ, ὦ ἄνδρες στρατιῶται, βούλομαι μὲν φιλεῖσθαι ὑφ᾽ ὑμῶν, οὐ μέντοι καὶ συνεξαμαρτάνειν ἂν ὑμῖν διὰ τοῦθ᾽ ἑλοίμην: ἀγαπῶ τε γὰρ ὑμᾶς, καὶ ἐθέλοιμ᾽ ἄν, ὡς πατὴρ παῖδας, καὶ σώζεσθαι καὶ εὐθενεῖν 1 καὶ εὐδοξεῖν. μὴ γάρ τοι νομίσητε φιλοῦντος ἔργον εἶναι τὸ συγχωρεῖν τισιν ἃ μὴ προσήκει πράττειν, ἐξ ὧν καὶ κινδύνους καὶ ἀδοξίας ἀνάγκη πᾶσα αὐτοῖς συμβαίνειν, ἀλλὰ τό τε τὰ ἀμείνω αὐτοὺς διδάσκειν καὶ τὸ τῶν χειρόνων ἀπείργειν καὶ νουθετοῦντα καὶ σωφρονίζοντα. γνώσεσθε δὲ ὅτι τἀληθῆ λέγω, ἂν μήτε πρὸς τὸ αὐτίκα ἡδὺ τὸ συμφέρον κρίνητε μᾶλλον ἢ πρὸς τὸ ἀεὶ ὠφέλιμον, μήτε τὸ τὰς ἐπιθυμίας ἐκπιμπλάναι γενναῖον μᾶλλον ἢ τὸ κρατεῖν αὐτῶν. Aἰσχρὸν μὲν γὰρ εστι παραχρῆμά τι ἡσθέντας ὕστερον μεταγνῶναι, δεινὸν δὲ τὸ τῶν πολεμίων κρατοῦντας ἡδονῶν τινων ἡττᾶσθαι.
Io o Soldati, voglio essere da voi amato ma non vorrei però per questo sbagliare con voi. Io infatti vi amo, e come un padre i suoi figli, desidererei che siate salvi, che abbondiate di prosperità, e che cresciate nella gloria. Ma non per questo dovete pensare che sia opera di colui che ama il lasciar fare ad alcuni quelle cose che non conviene fare, dalle quali è assolutamente inevitabile che accadano loro sia pericoli sia infamie, ma l'insegnar loro le cose migliori, e il trattenerli dalle cose peggiori sia ammonendo sia punendo. Voi ammetterete, inoltre, che io dico cose vere se né giudicate l'utile sulla base di ciò che è piacevole al presente piuttosto che sulla base di ciò che giova sempre, né se reputate nobile il saziare i desideri, piuttosto che il dominarli. Infatti, è vergognoso che coloro che subito godono di qualcosa poi debbano pentirsi, poi, è cosa indegna che soccombano alle passioni coloro che vinsero i nemici.
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versioni di greco 340 brani per il triennio
Εγραφε δε και ταυτα ο αυτος Θουκυδιδης Αθηναιος εξης, ως εκαστα εγενετο, κατα θερη και χειμωνας, μεχρι ου την τε αρχην κατεπαυσαν ........ και τα επειτα ως επολεμηθη εξηγησομαι