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C. Ceriale manda moltissimi saluti al suo C. Tiberio. Carissimo fratello, ti scrivo affinché tu sappia che io sto bene di salute, invece tu, uomo spietato, non mi hai spedito nemmeno una lettera, ma penso di comportarmi più gentilmente, io che ti scrivo. Non vuoi conoscere in che modo passiamo il tempo qui, sul confine del nostro presidio di Britannia? La vita nel fortino è la solita: io sto a capo da centurione al manipolo di legionari e quotidianamente ispezioniamo a cavallo la zona di confine per sorvegliare il nostro territorio, marciando attraverso tutte le torri, i villaggi e i vicini accampamenti, affinché non passi il limite alcuna tribù di barbari, né alcuna schiera di nemici. Ci sono molti percoli, ma finora la sorte favorevole ci ha aiutato e dobbiamo ringraziarla. Spesso scherzo con i commilitoni di questo accampamento, oppure leggo le tue lettere oppure, come ora, ti scrivo. Tre volte l'anno riceviamo lo stipendio, che impieghiamo principalmente nel villaggio per le compere presso i mercanti dei Britanni. Domani pregherò il centurione di considerarmi degno di concedermi una licenza. Se ci riuscirò, presto ti rivedrò. Stammi bene, fratello.
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Nella Seconda Guerra Punica, da Marco Claudio Marcello venne riconquistata la Sicilia, e venne espugnata Siracusa. Egli, in trionfo, riportò da Siracusa a Roma molte spoglie preziose, numerosi gioielli, e statue famosissime; tuttavia, egli portò le spoglie e le statue al tempio degli dèi antichi, e non li mise nei suoi giardini. L'anno successivo, portò nuovamente le truppe Romane contro i Cartaginesi. Tra l'accampamento Cartaginese e l'accampamento Romano c'era un'altura; Marcello esplorò il luogo e giunse all'altura insieme a pochi veterani, ma cadde in un'imboscata: a quel punto, uno dei Cartaginesi lo trafisse con una lancia. Più tardi Marcello fu ritrovato da Annibale, il comandante dei Cartaginesi, e fu sepolto con un magnifico funerale.
In Europa sunt Italia Graecia Hispania Germania Gallia Britannia in Gallia Celtae et Belgae habitant
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In Europa si trovano l'Italia, la Grecia, la Spagna, la Germania, la Gallia, la Britannia; nella Gallia abitano i Celti e i Belgi. Nella Gallia, nella Germania e nella Britannia le foreste abbondano, e gli abitanti catturano oppure uccidono gli animali selvatici. In Italia vi sono molte regioni: l'Etruria, la Campania, la Gallia Cisalpina, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna. In Italia sono famose anche Baia e Capri; dalla Sicilia giunge in tutta l'Italia la fama di Siracusa. In Grecia si trovano l'Attica, la Tessaglia, la Beozia, la Tracia e la Macedonia. In Attica c'è Atene, in Beozia c'è Tebe. Le olive e le agnelle, la ricchezza dell'Attica, vengono trasportate, attraverso le regioni della Grecia, in Italia e in Spagna, dove vengono acquistate. Atene è la culla della letteratura e della filosofia, e la patria di poeti. La protettrice di Atene è la dea Minerva.
Et ecce adulescens Iesu accessit et inquit: Magister bone, quid faciam ut habeam vitam aeternam? ...
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Ed ecco che un giovane si avvicinò a Gesù e disse: O buon maestro, che cosa farò per ottenere la vita eterna? Costui gli disse: Se vuoi entrare nella vita, rispetta i comandamenti. (Il giovane) gli disse: Quali comandamenti? Allora Gesù disse: Non commetterai assassinio, non commetterai adulterio, non commetterai furto, non dirai una falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre, ed ama il prossimo tuo come te stesso. Ma il giovane gli disse: Ho rispettato tutte queste regole dalla mia giovinezza: cosa mi manca ancora? Gesù gli disse: Se (vuoi) essere perfetto, va', vendi le cose che possiedi, e dona ai poveri, ed avrai un tesoro nel cielo. Quando però il giovane sentì queste parole, ritornò triste dai propri amici. Aveva infatti molte proprietà. Gesù allora disse ai suoi allievi: In verità vi dico che un ricco difficilmente entrerà nel regno dei cielo.
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Per via della smisurata moltitudine dei cittadini Romani, è necessario sviluppare in altezza incalcolabili abitazioni: queste metteranno a disposizione tre o quattro piani, e saranno alte all'incirca sette passi. Dunque, dal momento che gli spazi pianeggianti non possono accogliere la moltitudine tanto grande che abita a Roma, la situazione costringe a ricorrere all'espediente dell'altezza degli edifici. E così, le altezze delle "insulae" saranno realizzate per mezzo di pilastri di pietra, strutture di mattoni, pareti di malta, e saranno intavolate per mezzo di fitte travature: in questa maniera l'altezza dei piani superiori gioverà ai locatari, perché otterranno bei panorami. Dunque, con piani fatti da impalcature di legno, poiché le superfici risultano moltiplicate grazie alla misura alta, il popolo Romano può avere, senza ostacolo, buone abitazioni. Per altri versi, in queste insulae accadono spesso crolli ed incendi, che nocciono agli inquilini, specialmente se abitano i piani più alti.
- Omnium certe interest venditorem bonae fidei semper esse. Qui enim ...
- Atrocissima plaga a septentrione contra populum Romanum ventura erat. Cimbri, Teutoni atque Tigurini
- Vespasiano Titus filius successit, quadraginta annos natus, qui et ipse Vespasianus dictus est ...
- Vercingetorix ex arce Alesiae suos videt et ex oppido egreditur crates longurios ...