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Horae nocturnae erant et insulae incolae saeva procella turbabantur.... Beatae sumus! Sed puellae iam dormiebant serenae: procella placabatur. Avia puellas tacita spectabat et ridebat; Vesta patriam custodiebat et terra silebat.
Erano le ore della notte, e gli abitanti dell’isola venivano sconvolti da una violenta tempesta. I marinai temevano per la vita, gli agricoltori (temevano) per le caprette. Nelle piccole casupole le fanciulle erano atterrite e piangevano. Anche nella villa del poeta le fanciulle erano atterrite, ma la nonna, risaputa per la saggezza, raccontava una favola dilettevole. Le fanciulle ascoltavano attentamente, e non prestavano attenzione alla tempesta. Vesta, figlia di Rea, è una dea bella e buona, patrona delle donne, della famiglia e della patria. Gli altari, le casupole, e le ville sono protette da Vesta. Dunque, fanciulle, Vesta è con noi. Siamo fortunate! Ma le fanciulle, ormai, dormivano serene: la tempesta si era placata. La nonna osservava silenziosa le fanciulle e sorrideva: Vesta proteggeva la patria, e la terra era tranquilla.
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In Italia et pulchra et parva insula erat, incolis et advenis grata. Cotidie agricolae in vineis laborabant nautae mercaturā ditescebant et poetae orae formam celebrant. Appelabatur "pacifica insula", donec quieta vita turbatur: discordia incolas dividit et agricolarum industria cessat. Agricolae et nautae loricas et galeas induunt et hastas et acutas sagittas tractant. In schola multae saevarum pugnarum fabulae a magistris puellis narrabantur, sed nunc puella pugnam vident: piratae insulam peragrant, vineas vastant, villa deletent. Poeta canunt: "incolae, tantum concordia et mutua benevolentia patriae amicae sunt".
In Italia esisteva una graziosa e piccola isola amata dagli abitanti e dagli stranieri. Ogni giorno i contadini lavoravano nei vigneti, i marinai si arricchivano con il commercio e i poeti celebravano l'aspetto della costa. Veniva denominata "isola pacifica", fino al momento in cui la vita quieta viene turbata: la discordia divide gli abitanti e il lavoro dei contadini cessa. I contadini e i marinai indossano le corazze e gli elmi e maneggiano lance e frecce appuntite. Nella scuola dai maestri venivano narrate ai fanciulli molte storie di violente battaglie, ma ora le fanciulle vedono la battaglia: i pirati penetrano nell'isola, devastano le vigne, distruggono le fattorie. I poeti cantano: " o abitanti, soltanto la concordia e il reciproco affetto sono amiche della patria!".
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"Nec vero sum nescius esse utilitatem in historia, non modo voluptatem. .". princeps huius civitatis Phalereus Demetrius" ... "animi cultus ille erat ei quasi quidam humanitatis cibus. "
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Redeuntes Graecia Brundisium navem advertimus. Ibi quispiam linguae latinae litterator Roma a Brundisinis accersitus experiendum sese vulgo dabat. Imus ad eum nos quoque oblectamenti gratia; erat anim fessus atque languens animus de aestu maris. Legebat barbare insciteque Vergilii septimum, in quo libro hic versus est: “Centum lanigeras mactabat rite bidentes”, et iubebat rogare se, si quis quid monium rerum vellet discere. Tum ego indocti hominis confidentiam demiratus: “Docesne, inquam, nos, magistres cur bidentes dicantur?”. Atque ille nihil conctatus sed nimium quantum audacter : “Oves, inquit, bidentes dictae quod duos tantum dentes habeant”. ”Ubi terrarum, quaeso te, inquam, duos solos per naturam dentes habere vidisti? Ostentum enim est et piaculis factis procurandum”. Tum ille permotus mihi et inritatus: “Quaere, inquit, ea potius quae ex grammatico quaerenda sunt; nam de ovium dentibus opiliones percontantur”: Facetias nebulonis hominis risi et reliqui
Ritornando dalla Grecia, dirigemmo la nave verso Brindisi. Là un tale, maestro di lingua Latina, fatto venire a Roma dai Brindisini, si offriva al popolo per essere messo alla prova. Anche noi, per divertimento, andammo da lui; infatti il nostro animo era stanco e depresso dopo il mare mosso. Lui leggeva in modo barbaro e scorretto il settimo libro di Virgilio, nel quale c'è questo verso: "Sacrificava secondo il rito cento pecore bidenti", ed invitava ad interrogarlo se qualcuno voleva imparare qualcosa di tutto ciò. Allora io, ammirato dall'audacia di quell'uomo ignorante: "Ci potresti dire, maestro, perché sono dette bidenti?" E quello, senza nessuna esitazione ma in modo del tutto audace: "Le pecore - disse - sono dette bidenti perché hanno solo due denti". "In quale regione della terra - dico - hai mai visto, di grazia, pecore che hanno per natura solo due denti? Si tratta infatti di un miracolo da espiare con sacri riti". Allora lui, eccitato nei miei confronti e pieno d'ira: "Chiedi piuttosto - disse - le cose che sono da chiedere ad un grammatico: infatti sui denti delle pecore si devono interpellare i pecorai". Ho sorriso alle facezie di quell'uomo incapace e mi sono allontanato.
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Ante tribunal Alypius deambulabat solus cum tabulis ac stylo, cum ecce adulescens quidam ex numero scholasticorum, fur verus, securim clanculo apportans, illo non sentiente, ingressus est ad cancellos plumbeos, qui vico argentario imminent et praecidere plumbum coepit. Sono autem securis audito, argentarii miserunt homines qui adprehenderent eum quem forte invenissent. Quorum vocibus auditis, relicto instrumento, fur discessit. Alypius autem, qui non viderat illum intrantem, vidit exeuntem et celeriter abeuntem et causam scire cupiens, ingressus est locum. Stans atque admirans inventam securim considerabat, cum ecce illi, qui missi erant, reperiunt eum solum ferentem ferrum; tenent, adtrahunt, gloriantur se conmprehendisse furem manifestum; Alypius inde offerendus iudiciis ducebatur.
Alipio camminava davanti al (lett. il) tribunale con tavolette e stilo, quand’ecco (arrriva) un ragazzo tra i molti scolari, un vero ladro, che trasportava di nascosto un’ascia: dato che quello non se n'era accorto, si avvicinò ai cancelli di piombo, che stanno vicini alla via dei banchieri e iniziò a scalfire il piombo. Ma sentito il rumore della scure, i banchieri mandarono uomini per prendere quello che avevano trovato per caso. Ascoltate le le loro voci, deposto l'arnese, il ladro scappò (via). Ma Alipio, che non lo aveva visto entrare, vide che (quello) usciva e che velocemente si allontanava e desideroso di saperne il motivo, entrò nel luogo. Mentre stava fermo e si meravigliava osservava bene l’ascia abbandonata, quand’ecco che quelli che erano stati inviati lo trovano solo che porta l’arma; (lo) tengono, (lo) tirano, si fanno grandi per aver catturato il ladro colto sul fatto; Alipio da quel luogo veniva portato (via) per essere presentato ai giudici.