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Οἱ δὲ νῦν θαπτόμενοι, βοηθήσαντες Κορινθίοις ὑπὸ παλαιῶν φίλων ἀδικουμένοις καινοὶ σύμμαχοι γενόμενοι, οὐ τὴν αὐτὴν γνώμην Λακεδαιμονίοις ἔχοντες (οἱ μὲν γὰρ τῶν ἀγαθῶν αὐτοῖς ἐφθόνουν, οἱ δὲ ἀδικουμένους αὐτοὺς ἠλέουν, οὐ τῆς προτέρας ἔχθρας μεμνημένοι, ἀλλὰ τὴν παροῦσαν φιλίαν περὶ πολλοῦ ποιούμενοι) πᾶσιν ἀνθρώποις φανερὰν τὴν αὑτῶν ἀρετὴν ἐπεδείξαντο. Ἐτόλμησαν γὰρ μεγάλην ποιοῦντες τὴν Ἑλλάδα οὐ μόνον ὑπὲρ τῆς αὑτῶν σωτηρίας κινδυνεύειν, ἀλλὰ καὶ ὑπὲρ τῆς τῶν πολεμίων ἐλευθερίας ἀποθνῄσκειν.
Coloro che ora vengono sepolti, essendo diventati nuovi alleati dopo aver aiutato i Corinzi che erano offesi da vecchi amici, e non avendo la stessa opinione degli Spartani (quelli infatti invidiavano i loro successi, questi invece li compativano in quanto offesi, non memori della precedente inimicizia, ma tenendo in gran conto l'attuale amicizia), mostrarono a tutti gli uomini manifesta la propria virtù. Osarono infatti, rendendo grande la Grecia, rischiare non solo per la propria salvezza, ma anche morire per la libertà dei nemici.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
θαπτόμενοι: participio presente medio-passivo, nominativo maschile plurale.
Paradigma: θάπτω, θάψω, ἔθαψα, τέθαμμαι, ἐτάφην
βοηθήσαντες: participio aoristo attivo, nominativo maschile plurale.
Paradigma: βοηθέω, βοηθήσω, ἐβοήθησα, βεβοήθηκα, βεβοήθημαι, ἐβοηθήθην
ἀδικουμένοις: participio presente medio-passivo, dativo maschile plurale.
Paradigma: ἀδικέω, ἀδικήσω, ἠδίκησα, ἠδίκηκα, ἠδίκημαι, ἠδικήθην
γενόμενοι: participio aoristo medio, nominativo maschile plurale.
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -
ἔχοντες: participio presente attivo, nominativo maschile plurale.
Paradigma: ἔχω, ἕξω/σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, -
ἐφθόνουν: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: φθονέω, φθονήσω, ἐφθόνησα, πεφθόνηκα, πεφθόνημαι, ἐφθονήθην
ἀδικουμένους: participio presente medio-passivo, accusativo maschile plurale.
ἠλέουν: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: ἐλεέω, ἐλεήσω, ἠλέησα, ἠλέηκα, ἠλέημαι, ἠλεήθην
μεμνημένοι: participio perfetto medio-passivo, nominativo maschile plurale.
Paradigma: μιμνῄσκω, μνήσω, ἔμνησα, μέμνημαι, ἐμνήσθην
ποιούμενοι: participio presente medio-passivo, nominativo maschile plurale.
Paradigma: ποιέω, ποιήσω, ἐποίησα, πεποίηκα, πεποίημαι, ἐποιήθην
ἐπεδείξαντο: indicativo aoristo medio, 3ª persona plurale.
Paradigma: ἐπιδείκνυμι, ἐπιδείξω, ἐπέδειξα, ἐπιδέδειχα, ἐπιδέδειγμαι, ἐπεδείχθην
Ἐτόλμησαν: indicativo aoristo attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: τολμάω, τολμήσω, ἐτόλμησα, τετόλμηκα, τετόλμημαι, ἐτολμήθην
ποιοῦντες: participio presente attivo, nominativo maschile plurale.
κινδυνεύειν: infinito presente attivo.
Paradigma: κινδυνεύω, κινδυνεύσω, ἐκινδύνευσα, κεκινδύνευκα, κεκινδύνευμαι, ἐκινδυνεύθην
ἀποθνῄσκειν: infinito presente attivo.
Paradigma: ἀποθνῄσκω, ἀποθανοῦμαι, ἀπέθανον, τέθνηκα, -, -
NOMI
Κορινθίοις: dativo maschile plurale (Κορίνθιος, -ου, ὁ).
φίλων: genitivo maschile plurale (φίλος, -ου, ὁ).
σύμμαχοι: nominativo maschile plurale (σύμμαχος, -ου, ὁ).
γνώμην: accusativo femminile singolare (γνώμη, -ης, ἡ).
Λακεδαιμονίοις: dativo maschile plurale (Λακεδαιμόνιος, -ου, ὁ).
ἀγαθῶν: genitivo neutro plurale (ἀγαθόν, -οῦ, τό).
ἔχθρας: genitivo femminile singolare (ἔχθρα, -ας, ἡ).
φιλίαν: accusativo femminile singolare (φιλία, -ας, ἡ).
ἀνθρώποις: dativo maschile plurale (ἄνθρωπος, -ου, ὁ).
ἀρετὴν: accusativo femminile singolare (ἀρετή, -ῆς, ἡ).
Ἑλλάδα: accusativo femminile singolare (Ἑλλάς, -άδος, ἡ).
σωτηρίας: genitivo femminile singolare (σωτηρία, -ας, ἡ).
πολεμίων: genitivo maschile plurale (πολέμιος, -ου, ὁ).
ἐλευθερίας: genitivo femminile singolare (ἐλευθερία, -ας, ἡ).
AGGETTIVI
νῦν: avverbio usato come aggettivo, 'di ora', 'attuali'.
παλαιῶν: genitivo maschile plurale (παλαιός, -ά, -όν).
καινοὶ: nominativo maschile plurale (καινός, -ή, -όν).
αὐτὴν: accusativo femminile singolare (αὐτός, -ή, -όν).
προτέρας: genitivo femminile singolare (πρότερος, -α, -ον).
παροῦσαν: participio/aggettivo, accusativo femminile singolare (πάρειμι).
φανερὰν: accusativo femminile singolare (φανερός, -ά, -όν).
μεγάλην: accusativo femminile singolare (μέγας, μεγάλη, μέγα).
ALTRE FORME GRAMMATICALI
δὲ: congiunzione.
ὑπὸ: preposizione genitivo.
οὐ: avverbio di negazione.
γὰρ: congiunzione.
αὐτοῖς: pronome personale, dativo maschile plurale.
αὐτοὺς: pronome personale, accusativo maschile plurale.
ἀλλὰ: congiunzione.
περὶ πολλοῦ: locuzione avverbiale, 'in gran conto'.
πᾶσιν: pronome/aggettivo, dativo maschile plurale.
αὑτῶν: pronome riflessivo, genitivo maschile plurale.
μόνον: avverbio.
ὑπὲρ: preposizione genitivo.
καὶ: congiunzione.
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Οἱ Πυθαγόρειοι τῆς μνήμης μεγίστην γυμνασίαν ἐποιοῦντο, τοιοῦτόν τινα τρόπον τῆς μελέτης ὑποστησάμενοι. Οὐ πρότερον ἐκ τῆς εὐνῆς ἠγείροντο, πρὶν ἂν πρὸς ἑαυτοὺς ἀνθωμολογήσαντο ... (da Diodoro Siculo)
I Pitagorici facevano un grande esercizio della memoria, avendo adottato (ὑφίστημι) un tale metodo di allenamento. Non si alzavano dal letto prima di aver ammesso tra di loro quello che era stato fatto da loro durante il giorno precedente, facendo inizio dall'alba e la fine tramonto. Se avevano avuto un'occupazione o trascorso più tempo libero, aggiungevano anche ciò che era stato fatto ancora nei giorni precedenti al terzo e al quarto. Questo (esercizio) esercitava conoscenza e saggezza e la cognizione di tutto per poter ricordare molte cose. Praticavano anche un esercizio in questo modo: Dopo aver preparato tutto ciò che era necessario per sontuosi banchetti, fissavano per lungo tempo le cose poste davanti a loro; poi attraverso la visione della natura dopo aver stimolato i desideri verso il piacere, ordinavano ai fanciulli di togliere i tavoli e all'istante si tenevano lontano dalle cose che gli erano state poste davanti senza assaggiarle.
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“Καὶ σύ γε”, ἔφη', “οἶσθα ὅτι ἀληθῆ λέγω... καὶ περὶ πάντων τῶν τέκνων δουλείας φοβεῖται; ”, (Versione tratta da Senofonte, Ciropedia)
Anche tu, disse, lo sai che io dico la verità (lett. io parlo con verità), perché infatti, non ti sfuggirà (φύγωσι = φεύγω verbo attiva aoristo b congiuntivo plurale terza) che quelli che hanno paura dell'esilio e quanti paventano la sconfitta all'inizio di una battaglia si lasciano vincere dallo scoramento, né diversamente succede ai naviganti, timorosi di naufragare e a coloro che si sentono minacciati dalla schiavitù e dalle catene: non riescono a prendere né cibo né sonno per la paura che li attanaglia; al contrario, uomini ormai esuli, sconfitti, schiavi possono mangiare e riposarsi anche meglio di chi è più fortunato di loro. Ma non manca una prova ancor più manifesta di quale zavorra possa rappresentare il timore, e sono i casi di persone che per paura di essere catturati ed uccisi anticipano la morte, spinti dalla paura, e si gettano da un precipizio o si impiccano o si sgozzano: a tal segno, fra tutto ciò che è temibile, la paura stessa può frastornare in somma grado l'anima! Quanto a mio padre, quale credi possa essere la sua condizione interiore ora che teme la schiavitù non solo per sé ma anche per me, per la sua sposa per tutti i figli?
* οἶσθα pf. ind. a 2. sg. di οἶδα da εἴδω. / perfetto con significato di presente
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Ἐντεῦθεν Κῦρος ἐξελαύνει σταθμοὺς τρεῖς παρασάγγας πεντεκαίδεκα...
Ciro marcia tre tappe per quindici parasanghe verso il Fiume Eufrate, che ha la larghezza di quattro stadi. E proprio lì era abitata (οἰκέω ) una grande e ricca città di nome Tapsaco. Rimaneva qui cinque giorni. E Ciro dopo aver mandato a chiamare i comandanti dei Greci diceva che la spedizione sarebbe stata contro il Gran Re a Babilonia; e ordina(va) [lett pres] loro di dire queste cose ai soldati e di convincerli (ἀναπείθειν, ἀναπείθω pres inf ac) a seguirlo (ἕπεσθαι, ἕπομαι pres inf mp). Quelli dopo aver fatto un'assemblea riferivano queste cose: i soldati si adiravano con i comandanti e dicevano che loro avendo saputo (εἰδότας, οἶδα perf part act masc acc pl) da molto tempo queste cose le avevano nascoste e dicevano che non andavano, se qualcuno non non gli dava denari, come a quelli che prima erano con Ciro nella spedizione presso il padre di Ciro, gli stessi (denari) di coloro che andavano non per una battaglia ma poiché Ciro era chiamato dal padre. E i comandanti riferirono a Ciro queste cose; Egli offrì a ciascun uomo aor (ὑπέσχετο, aor mp ὑπέχω) cinque mine d'argento quando giungevano a Babilonia e intera paga fino a che non avesse riportati (καταστήσῃ, καθίστημι congiunt aor) i Greci nella Ionia. La maggior parte dei Greci così si lasciò persuadere ἐ(πείσθη. πείθω aor ind pass 3rd sg).
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Μετὰ ταῦτα περιέμενον Τισσαφέρνην οἵ τε Ἕλληνες καὶ ὁ Ἀριαῖος ἐγγὺς ἀλλήλων ἐστρατοπεδευμένοι ἡμέρας πλείους ἢ εἴκοσιν. Ἐν δὲ ταύταις ἀφικνοῦνται πρὸς Ἀριαῖον καὶ οἱ ἀδελφοὶ καὶ οἱ ἄλλοι ἀναγκαῖοι καὶ πρὸς τοὺς σὺν ἐκείνῳ Περσῶν τινες, οἳ παρεθάρρυνόν τε καὶ δεξιὰς ἐνίοις παρὰ βασιλέως ἔφερον μὴ μνησικακήσειν βασιλέα αὐτοῖς τῆς σὺν Κύρῳ ἐπιστρατείας μηδὲ ἄλλου μηδενὸς τῶν παροιχομένων. Τούτων δὲ γιγνομένων ἔνδηλοι ἦσαν οἱ περὶ Ἀριαῖον ἧττον προσέχοντες τοῖς Ἕλλησι τὸν νοῦν· ὥστε καὶ διὰ τοῦτο τοῖς μὲν πολλοῖς τῶν Ἑλλήνων οὐκ ἤρεσκον, ἀλλὰ προσιόντες τῷ Κλεάρχῳ ἔλεγον καὶ τοῖς ἄλλοις στρατηγοῖς· “Τί μένομεν; Ἢ οὐκ ἐπιστάμεθα ὅτι βασιλεὺς ἡμᾶς ἀπολέσαι ἂν περὶ παντὸς ποιήσαιτο, ἵνα καὶ τοῖς ἄλλοις Ἕλλησι φόβος εἴη ἐπὶ βασιλέα μέγαν στρατεύειν; καὶ νῦν μὲν ἡμᾶς ὑπάγεται μένειν διὰ τὸ διεσπάρθαι αὐτοῦ τὸ στράτευμα· ἐπὰν δὲ πάλιν ἁλισθῇ αὐτῷ ἡ στρατιά, οὐκ ἔστιν ὅπως οὐκ ἐπιθήσεται ἡμῖν”. (Versione di Senofonte)
Dopo questi fatti, mentre erano accampati i Greci aspettavano Tissaferne e Arieo gli uni vicino agli altri più di venti giorni. Durante quelli (quei giorni) vanno da Arieo anche i fratelli e gli altri parenti, e con quelli alcuni dei Persiani, che (παραθαρρύνω ) lo rinfrancavano e gli portavano garanzie formali da parte del re, che il re non avrebbe serbato risentimento verso di loro per la spedizione con Ciro né per altro episodio del passato. Accadute queste cose quelli intorno ad Arieo erano evidentemente meno indirizzati [col pensiero] verso i Greci; così anche per questo non piacevano a molti dei Greci, ma presentandosi da Clearco e agli altri strateghi dicevano: "Che cosa aspettiamo? O non sappiamo che il re (ἀπόλλυμι) ci distruggerebbe qualora facessimo su tutto affinché gli altri greci abbiano paura a fare una guerra contro il grande re)? Anche ora ci induce a rimanere perché il suo esercito si è disperso; ma una volta che (ἁλίζω) abbia radunato di nuovo le sue truppe non può essere che non ci attacchi. (Traduzione letterale by Vogue)