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Αἱ Σειρήνες ἦσαν ᾿Αχελώου καὶ Μελπομένης θυγατέρες, ὠνομάζοντο Πεισινόη, Αγλαόπη καὶ Θελξιέπεια· ἡ μὲν ἐκιθάριζεν, ἡ δὲ ᾔδεν, ἡ δὲ ηὔλει, ...
Le Sirene erano figlie di Acheloo e Melpomene, si chiamavano Pisinoe, Aglaope e Telsiepia. : una suonava la cetra, un'altra cantava, l'altra suonava il flauto, e così convincevano i marinai a rimanere. Avevano aspetto di uccelli. Odisseo voleva ascoltare il [sott loro] canto: tappava le orecchie dei compagni con la cera e ordinava di legarlo all'albero della nave. Poi voleva liberarsi, ma i compagni lo legavano di più (nel senso di "ancora più stretto"), e così passava oltre.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE FRASE PER FRASE
FRASE 1
Verbi
ἦσαν – 3a persona plurale imperfetto indicativo di εἰμί (εἰμί).
εἰμί – impf. ἦν, ft. ἔσομαι, aor. (non esiste), pf. (non esiste), ppf. (non esiste).
Sostantivi
Σειρήνες – nominativo femminile plurale (Σειρήν -ῆνος, ἡ).
᾿Αχελώου – genitivo maschile singolare (᾿Αχελῷος -ου, ὁ).
Μελπομένης – genitivo femminile singolare (Μελπομένη -ης, ἡ).
θυγατέρες – nominativo femminile plurale (θυγάτηρ -τρός, ἡ).
Congiunzioni
καὶ – congiunzione.
FRASE 2
Verbi
ὠνομάζοντο – 3a persona plurale imperfetto medio-passivo indicativo di ὀνομάζω (ὀνομάζω).
ὀνομάζω – impf. ὠνόμαζον, ft. ὀνομάσω, aor. ὠνόμασα, pf. ὠνόμακα, ppf. (ἐ)ωνόμάκειν.
Sostantivi (nomi propri)
Πεισινόη – nominativo femminile singolare.
Αγλαόπη – nominativo femminile singolare.
Θελξιέπεια – nominativo femminile singolare.
FRASE 3
Verbi
ἐκιθάριζεν – 3a persona singolare imperfetto indicativo di κιθαρίζω (κιθαρίζω).
κιθαρίζω – impf. ἐκιθάριζον, ft. κιθαρίσω, aor. ἐκιθάρισα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
ᾔδεν – 3a persona singolare imperfetto indicativo di ᾄδω (ᾄδω).
ᾄδω – impf. ᾖδον, ft. ᾄσομαι, aor. ᾖσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
ηὔλει – 3a persona singolare imperfetto indicativo di αὐλέω (αὐλέω).
αὐλέω – impf. ηὔλουν, ft. αὐλήσω, aor. ηὔλησα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Particelle
μὲν – particella contrastiva.
δὲ – congiunzione.
FRASE 4
Verbi
ἔπειθον – 3a persona plurale imperfetto indicativo di πείθω (πείθω).
πείθω – impf. ἔπειθον, ft. πείσω, aor. ἔπεισα, pf. πέπεικα, ppf. (ἐ)πεπείκειν.
καταμένειν – infinito presente attivo di καταμένω (καταμένω).
καταμένω – impf. κατέμενον, ft. καταμενῶ, aor. κατέμεινα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Sostantivi
ναύτας – accusativo maschile plurale (ναύτης -ου, ὁ).
Avverbi
οὕτως – avverbio (οὕτως).
FRASE 5
Verbi
Εἶχον – 3a persona plurale imperfetto indicativo di ἔχω (ἔχω).
ἔχω – impf. εἶχον, ft. ἕξω, aor. ἔσχον, pf. ἔσχηκα, ppf. (ἐ)εσχήκειν.
Sostantivi
μορφὰς – accusativo femminile plurale (μορφή -ῆς, ἡ).
ὀρνίθων – genitivo maschile/femminile plurale (ὄρνις -ιθος, ὁ/ἡ).
FRASE 6
Verbi
ἐβούλετο – 3a persona singolare imperfetto medio-passivo indicativo di βούλομαι (βούλομαι).
βούλομαι – impf. ἐβουλόμην, ft. βουλήσομαι, aor. ἐβουλήθην, pf. βεβούλημαι, ppf. (ἐ)βεβουλήμην.
ὑπακούειν – infinito presente attivo di ὑπακούω (ὑπακούω).
ὑπακούω – impf. ὑπήκουον, ft. ὑπακούσομαι, aor. ὑπήκουσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Sostantivi
Όδυσσεύς – nominativo maschile singolare (Ὀδυσσεύς -έως, ὁ).
ᾠδῆς – genitivo femminile singolare (ᾠδή -ῆς, ἡ).
FRASE 7
Verbi
ἔβυεν – 3a persona singolare imperfetto indicativo di βύω (βύω).
βύω – impf. ἔβυον, ft. βύσω, aor. ἔβυσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Sostantivi
ἑταίρων – genitivo maschile plurale (ἑταῖρος -ου, ὁ).
κηρῷ – dativo maschile singolare (κηρός -οῦ, ὁ).
ὦτα – accusativo neutro plurale (οὖς -ὠτός, τό).
Particella
μὲν – particella contrastiva.
FRASE 8
Verbi
ἐκέλευε – 3a persona singolare imperfetto indicativo di κελεύω (κελεύω).
κελεύω – impf. ἐκέλευον, ft. κελεύσω, aor. ἐκέλευσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
προσδεῖσθαι – infinitivo presente medio-passivo di προσδέω (προσδέω).
προσδέω – impf. προσεδεόμην, ft. προσδέσω, aor. προσεδέθην, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Sostantivi
ἱστῷ – dativo maschile singolare (ἱστός -οῦ, ὁ).
FRASE 9
Verbi
Ἐβούλετο – (come sopra).
λύεσθαι – infinitivo presente medio-passivo di λύω (λύω).
λύω – impf. ἔλυον, ft. λύσω, aor. ἔλυσα, pf. λέλυκα, ppf. (ἐ)λελύκειν.
ἐδέσμευον – 3a persona plurale imperfetto indicativo di δέσμευω (δέσμευω).
δέσμευω – impf. ἐδέσμευον, ft. δεσμεύσω, aor. ἐδέσμευσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
παρέπλει – 3a persona singolare imperfetto indicativo di παραπλέω (παραπλέω).
παραπλέω – impf. παρέπλεον, ft. παραπλεύσω, aor. παρέπλευσα, pf. (non comune), ppf. (non comune).
Sostantivi
ἑταῖροι – nominativo maschile plurale (ἑταῖρος -ου, ὁ).
Avverbi e particelle
ἔπειτα – avverbio.
μᾶλλον – avverbio comparativo.
οὕτω – avverbio.
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Επει οι Θασιοι εδοκουν μεγαλα ευεργετεισθαι υπ' Αγεσιλαου, ηξιουν εργοις βεβαιουν την προς αυτον χαριν... αυτο τουτο, ω φιλοι, μνημειον εστα
Dal momento che sembrava che gli abitanti di Taso fossero in modo particolare beneficati da Agesilao, votavano questo decreto: "I Tasii incoroneranno con una corona d'oro Agesilao, lo onoreranno con templi e statue, affinché anche gli altri Greci, vedendo di quali onori Agesilao è ritenuto degno da noi, ci imitino e dimostrino allo stesso modo la gratitudine nei confronti dei benefattori". Avendo gli abitanti di Taso decretato ciò, Agesilao non si insuperbì, anzi rispose queste parole ai loro ambasciatori: "Se qualcuna delle mie imprese è degna di qualche ricordo, questa stessa, amici cari, sarà un ricordo di me,
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Το των ανθρωπων πληθος υπο της τυραννιδος εξαπατασθαι ουδεν τι θαυμαζω· μαλα γαρ ο οχλος μοι δοκει δοξαζειν... τουτο μοι θαυμαστον ειναι δοκει.
La maggior parte degli uomini viene ingannata dalla tirannide che non rispetta molto nessuna cosa anche se la moltitudine mi sembra celebrare i tiranni e rendere onore alle loro fortune. La tirannide offre a tutti la dignità che sembra assegnare molti beni, cose ostili che sono nascoste negli animi dei tiranni, dove sia il rendere felici sia il rendere infelici la maggior parte degli uomini sono cose separate (stanno in disparte). Perciò la moltitudine per questo si inganna, come dicevo, non mi meraviglio: ma voi poeti nell'ignorare queste cose, molto meglio con la ragione o con gli occhi sembrate disconoscere la maggior parte delle cose, cosa che a me sembra essere ammirevole.
(By Gepetto)
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Τοῖσι δέ έν Θερμοπύλῃσι έοῦσι Έλλήνων πρῶτον μέν ό μάντις Μεγιστίης, έσιδών ές τά ίρά, ἒφρασε τόν μέλλοντα ἒσεσθαι ἃμα ήοῖ σφι θάνατον, έπί δέ καί αύτόμολοι ἧσαν οί έξαγγείλαντες τῶν Περσέων τήν περίοδον’· οὗτοι μέν έτι νυκτός έσήμηναν, τρίτοι δέ οί ήμεροσκόποι καταδραμόντες άπό τῶν ἃκρων ἢδη διαφαινούσης ήμέρης. Ένθαῦτα έβουλεύοντο οί "Ελληνες, καί σφεων έσχίζοντο αί γνώμαι· οί μέν γάρ ούκ ἒων τήν τάξιν έκλιπεῖν, οί δέ άντέτεινον. Μετά δέ τούτο διακριθέντες οί μέν άπαλλάσσοντο καί διασκεδασθέντες κατά πόλις ἒκαστοι έτρέποντο, οί δέ αύτῶν ἃμα Λεωνίδη μένειν αύτοῦ παρεσκευάδατο. Λέγεται δέ καί ώς αύτός σφεας άπέπεμψε Λεωνίδης, μή άπόλωνται κηδόμενος· αύτῷ δέ καί Σπαρτιητέων τοίσι παρεοῦσι ούκ ἒχειν εύπρεπεως έκλιπεῖν τήν τάξιν ές τήν ἦλθον φυλάξοντες άρχήν. Ταύτῃ καί μᾶλλον τήν γνώμην πλεῖστός είμι· Λεωνίδην, έπείτε ᾓσθετο τούς συμμάχους έόντας άπροθύμους καί ούκ έθέλοντας συνδιακινδυνεύειν, κελεῦσαί σφεας άπαλλάσσεσθαι, αύτῷ δέ άπιέναι ού καλῶς ἒχειν· μένοντι δέ αύτοῦ κλέος μέγα έλείπετο, καί ή Σπάρτης εύδαιμονίη ούκ έξηλείφετο.
A coloro che sono nelle Termopili primo tra i Greci l'indovino Megistia, dopo aver osservato sacrifici, riferì che ci sarebbe stata la futura morte allo spuntar del giorno, in seguito anche c'erano i disertori che annunciarono il raggiramento dei Persiani; essi segnalarono quando ancora era notte, i terzi le sentinelle che correvano giù dalle alture ormai allo spuntar del giorno. Allora i Greci tenevano consiglio e i loro pareri erano discordanti; alcuni infatti non permettevano di abbandonare la posizione, altri invece, erano contrari. Dopo ciò dividendosi alcuni si allontanarono e disperdendosi ciascuno ritornava nelle città, altri di loro invece, erano pronti a restare lì assieme a Leonida. Si dice anche che fu proprio Leonida a mandarli, preoccupandosi che non morissero; a lui e agli altri Spartiati presenti non era conveniente abbandonare la postazione che erano venuti a sorvegliare all'inizio. La mia opinione prevalente è questa: che Leonida, quando si accorse che gli alleati erano scoraggiati e che non erano disposti a correre un pericolo insieme, ordinò loro di andarsene, che a lui non conveniva ritirarsi; a lui che resta lì lasciava un glorioso ricordo, e la felicità di Sparta non si estingueva.
(By Stuurm)
Ulteriore proposta di traduzione della prima parte della versione
Alle Termopili, per primo tra i Greci, c'era l'indovino Megistia, che osservando i sacrifici, mostrò che quel giorno era sul punto di subire la morte e che i disertori erano coloro che consigliavano ai Persiani l'aggiramento: questi durante la notte diedero il segnale (σημαίνω), per tre volte le sentinelle diurne vedendo la luce del giorno, immediatamente correvano giù dall'alto. In questa circostanza i Greci volevano e dividevano le loro opinioni: alcuni infatti non volevano abbandonare lo schieramento, altri di volevano attaccare...(by Geppetto)
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Κώροοψ προς λέοντα ήρχετο και ελεγεν· «Δυνατώτερός μου ουκ ει·...τους μεγάλους και υπό των μικρών καταβαλλομένους.
Una zanzara giungeva presso un leone e diceva: "Non sei certo più forte di me: confidi in una grandissima forza poiché mordi con le zanne (ὀδούς - ὀδόντος) acuminate le cose più dure e ferisci con gli artigli, ma persino una donna che combatte con un uomo fa questo. Io sono assai più forte di te. Se vuoi, battiamoci in guerra". E la zanzara attaccava il leone mordendo la faccia glabra (dove non ha peli) dell'animale fra le narici. Il leone con i suoi artigli (ὄνυξ - ῠχος) attentava alla zanzara e alla fine rinunciava (ἀπαυδάω). La zanzara, dopo la vittoria, volava via (ἐκπέτομαι) inneggiando, ma, catturata da una ragnatela, si lamentava (οἰμώζω) del fatto che, dopo aver combattuto con i più forti, periva contro un animale più piccolo. I l racconto si rivolge a coloro che vogliono demolire i grandi e vengono demoliti dai piccoli.
(By Geppetto)