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Τότε δὲ Γωβρύας παρῆν Ασσύριος ἐφ᾽ ἵππου σὺν ἱππικῇ θεραπείᾳ· εἶχον δὲ οἱ σὺν αὐτῷ τὰ τῶν ἱππευόντων ὅπλα. Οἱ δὲ περὶ τὸν Κῦρον ἐκέλευον ἀπολείπειν τὰ ξυστά, ὅπως κατακαίοιεν. ... (Senofonte)
Allora Si faceva avanti Gobria, un Assiro, a cavallo con una scorta di cavalleria; e quelli del suo seguito (lett quelli con lui) avevano le armi dei cavalieri (lett. di coloro che cavalcano). Gli uomini intorno a Ciro (le guardie di Ciro) ordinavano di lasciare le lance, affinché le bruciassero. Ma Gobria diceva che voleva vedere Ciro per primo (prima di consegnare le armi), e gli aiutanti lasciavano gli altri cavalieri, ma condussero (lett conducono, presente) Gobria da Ciro. Ed egli, quando giunse (lett presente, giunge) presso Ciro, dice: "O signore, io sono un Assiro; possiedo anche una fortezza potente e governo una regione non piccola; ho anche una forte cavalleria ed ero amico il signore degli Assiri; ma dopo la morte del re, suo figlio, che è (essendo) mio nemico (nemico contro di me) ha il potere: (ti) mi prostro supplice, volendo essere (tuo) servo e alleato."
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
παρῆν (frase 1): Verbo: πάρειμι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
εἶχον: Verbo: ἔχω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale.
ἱππευόντων: Verbo: ἱππεύω, Modo: Participio, Tempo: Presente, Diatesi: Attiva, Caso/Genere/Numero: Genitivo maschile plurale (sostantivato).
ἐκέλευον: Verbo: κελεύω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale.
ἀπολείπειν: Verbo: ἀπολείπω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
κατακαίοιεν: Verbo: κατακαίω, Tempo: Presente, Modo: Ottativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale (ottativo obliquo in subordinata finale).
ἔλεγεν: Verbo: λέγω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
βούλοιτο: Verbo: βούλομαι, Tempo: Presente, Modo: Ottativo, Diatesi: Media (deponente), Persona/Numero: 3ª singolare (ottativo obliquo in subordinata oggettiva).
βλέπειν: Verbo: βλέπω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
κατέλειπον: Verbo: καταλείπω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale.
ἄγουσι: Verbo: ἄγω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale (presente storico).
πάρεστι (frase 2): Verbo: πάρειμι, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare (presente storico in subordinata temporale).
λέγει: Verbo: λέγω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare (presente storico).
εἰμι: Verbo: εἰμί, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
ἔχω (frase 3): Verbo: ἔχω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
ἐπάρχω: Verbo: ἐπάρχω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
ἔχω (frase 3): Verbo: ἔχω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
ἦν: Verbo: εἰμί, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
ἔχει: Verbo: ἔχω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ὢν: Verbo: εἰμί, Modo: Participio, Tempo: Presente, Diatesi: Attiva, Caso/Genere/Numero: Nominativo maschile singolare.
προσπίπτω: Verbo: προσπίπτω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 1ª singolare.
βουλόμενος: Verbo: βούλομαι, Modo: Participio, Tempo: Presente, Diatesi: Media (deponente), Caso/Genere/Numero: Nominativo maschile singolare.
εἶναι: Verbo: εἰμί, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
Sostantivi
Γωβρύας: Sostantivo (nome proprio), Nominativo maschile singolare (Γωβρύας, Γωβρύου).
Ασσύριος: Sostantivo (etnonimo), Nominativo maschile singolare (Ἀσσύριος, Ἀσσυρίου).
ἵππου: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (ἵππος, ἵππου).
θεραπείᾳ: Sostantivo, Dativo femminile singolare (θεραπεία, θεραπείας).
ἱππευόντων: Sostantivo (participio sostantivato), Genitivo maschile plurale (ἱππεύων, ἱππεύοντος).
ὅπλα: Sostantivo, Accusativo neutro plurale (ὅπλον, ὅπλου).
Κῦρον: Sostantivo (nome proprio), Accusativo maschile singolare (Κῦρος, Κύρου).
ξυστά: Sostantivo, Accusativo neutro plurale (ξυστόν, ξυστοῦ).
Γωβρύας: Sostantivo (nome proprio), Nominativo maschile singolare (Γωβρύας, Γωβρύου).
Κῦρον: Sostantivo (nome proprio), Accusativo maschile singolare (Κῦρος, Κύρου).
ὑπηρέται: Sostantivo, Nominativo maschile plurale (ὑπηρέτης, ὑπηρέτου).
ἱππότας: Sostantivo, Accusativo maschile plurale (ἱππότης, ἱππότου).
Γωβρύαν: Sostantivo (nome proprio), Accusativo maschile singolare (Γωβρύας, Γωβρύου).
Κῦρον: Sostantivo (nome proprio), Accusativo maschile singolare (Κῦρος, Κύρου).
Κῦρον: Sostantivo (nome proprio), Accusativo maschile singolare (Κῦρος, Κύρου).
δέσποτα: Sostantivo, Vocativo maschile singolare (δεσπότης, δεσπότου).
Ασσύριος: Sostantivo (etnonimo), Nominativo maschile singolare (Ἀσσύριος, Ἀσσυρίου).
τεῖχος: Sostantivo, Accusativo neutro singolare (τεῖχος, τείχους).
χώρας: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (χώρα, χώρας).
ἵππον: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (usato come collettivo "cavalleria" o specifico "cavallo") (ἵππος, ἵππου).
Ασσυρίων: Sostantivo (etnonimo), Genitivo maschile plurale (Ἀσσύριος, Ἀσσυρίου).
ἀνακτι: Sostantivo, Dativo maschile singolare (ἄναξ, ἄνακτος).
φίλος: Sostantivo (o aggettivo sostantivato), Nominativo maschile singolare (φίλος, φίλου).
ἄνακτος: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (ἄναξ, ἄνακτος).
τελευτήν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (τελευτή, τελευτῆς).
παῖς: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (παῖς, παιδός).
ἀρχὴν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (ἀρχή, ἀρχῆς).
ἐχθρὸς: Sostantivo (o aggettivo sostantivato), Nominativo maschile singolare (ἐχθρός, ἐχθροῦ).
ἱκέτης: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (ἱκέτης, ἱκέτου - usato come predicativo).
δοῦλος: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (δοῦλος, δούλου - usato come predicativo).
σύμμαχος: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (σύμμαχος, συμμάχου - usato come predicativo).
Aggettivi
ἱππικῇ: Aggettivo, Dativo femminile singolare (ἱππικός, -ή, -όν).
πρῶτον: Aggettivo (usato come avverbio/predicativo), Accusativo maschile singolare (πρῶτος, -η, -ον).
ἄλλους: Aggettivo, Accusativo maschile plurale (ἄλλος, -η, -ο).
ἰσχυρὸν: Aggettivo, Accusativo neutro singolare (ἰσχυρός, -ά, -όν).
ὀλίγης: Aggettivo, Genitivo femminile singolare (ὀλίγος, -η, -ον).
ἰσχυρὰν: Aggettivo, Accusativo femminile singolare (ἰσχυρός, -ά, -όν).
Pronomi
αὐτῷ: Pronome personale, Dativo maschile singolare (αὐτός, -ή, -ό).
ἐγώ: Pronome personale, Nominativo singolare di 1ª persona.
ἐμοί: Pronome personale, Dativo singolare di 1ª persona (ἐγώ, ἐμοῦ/μου).
Varie (Articoli, Preposizioni, Congiunzioni, Avverbi, Particelle)
Τότε: Avverbio di tempo.
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
ἐφ᾽ (ἐπί): Preposizione (con genitivo).
σὺν: Preposizione (con dativo).
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
οἱ: Articolo determinativo, Nominativo maschile plurale.
σὺν: Preposizione (con dativo).
τὰ: Articolo determinativo, Accusativo neutro plurale.
τῶν: Articolo determinativo, Genitivo maschile plurale.
Οἱ: Articolo determinativo, Nominativo maschile plurale.
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
περὶ: Preposizione (qui con accusativo).
τὸν: Articolo determinativo, Accusativo maschile singolare.
τὰ: Articolo determinativo, Accusativo neutro plurale.
ὅπως: Congiunzione finale.
Ὁ: Articolo determinativo, Nominativo maschile singolare.
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
ὅτι: Congiunzione dichiarativa.
καὶ: Congiunzione coordinante.
οἱ: Articolo determinativo, Nominativo maschile plurale.
τοὺς: Articolo determinativo, Accusativo maschile plurale.
μὲν ... δὲ: Particelle correlative.
τὸν: Articolo determinativo, Accusativo maschile singolare.
πρὸς: Preposizione (con accusativo).
τὸν: Articolo determinativo, Accusativo maschile singolare.
Ὁ: Articolo determinativo, Nominativo maschile singolare (usato come pronome).
δ᾽ (δέ): Particella/Congiunzione coordinante.
ὡς: Congiunzione temporale.
πρὸς: Preposizione (con accusativo).
τὸν: Articolo determinativo, Accusativo maschile singolare.
Ὦ: Interiezione (vocativo).
μὲν: Particella correlativa (non ha un corrispondente δὲ esplicito).
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
καὶ: Avverbio (anche).
καὶ: Congiunzione coordinante.
οὐκ: Avverbio di negazione.
καὶ: Congiunzione coordinante.
καὶ: Congiunzione coordinante.
τῷ: Articolo determinativo, Dativo maschile singolare.
τῶν: Articolo determinativo, Genitivo maschile plurale.
μετὰ: Preposizione (qui con accusativo).
δὲ: Particella/Congiunzione coordinante.
τὴν: Articolo determinativo, Accusativo femminile singolare.
τοῦ: Articolo determinativo, Genitivo maschile singolare.
ὁ: Articolo determinativo, Nominativo maschile singolare.
τὴν: Articolo determinativo, Accusativo femminile singolare.
καὶ: Congiunzione coordinante.
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Μετὰ δὲ τὴν Αἰγέως τελευτήν, συνῴκισε (Teseo) τοὺς τὴν ᾿Αττικὴν κατοικοῦντας εἰς ἓν ἄστυ καὶ μιᾶς πόλεως ἕνα δῆμον ἀπέφηνε, τέως σποράδας ὄντας καὶ δυσανακλήτους πρὸς τὸ κοινὸν πάντων συμφέρον, ἔστι δ᾽ ὅτε (talvolta) καὶ διαφερομένους ἀλλήλοις καὶ πολεμοῦντας. Ἔπειθε οὖν κατὰ δήμους καὶ γένη, οἱ μὲν ἰδιῶται καὶ πένητες ἐνεδέχοντο ταχὺ παράκλησιν αὐτοῦ, τοῖς δὲ δυνατοῖς ἀβασίλευτον πολιτείαν προὔτεινε καὶ δημοκρατίαν, αὐτῷ μόνον ἄρχοντι πολέμου καὶ νόμων φύλακι χρησομένην [che avrebbe avuto (il verbo è usato con il doppio dativo)]. Ὁ δὲ Θησεὺς τοὺς μὲν ταῦτα ἔπειθεν, οἱ δὲ τὴν δύναμιν αὐτοῦ δεδιότες, μεγάλην οὖσαν ἤδη, καὶ τὴν τόλμαν, ἐβούλοντο πειθόμενοι μᾶλλον ἢ βιαζόμενοι ταῦτα συγχωρεῖν.
Dopo la morte di Egeo, (Teseo) riunì coloro che abitavano l'Attica in sola città e proclamò un solo popolo per il bene comune di tutti poiché erano precedentemente dispersi e discordi e talvolta erano in conflitto tra loro. Quindi cercava di persuaderli per popolo e per stirpe. I singoli cittadini e i poveri accettavano velocemente la sua richiesta invece per i potenti era preferibile un governo senza re e democrazia ad un governo che avrebbe avuto solo lui come sorvegliante per la gestione della guerra e dei conflitti. Teseo persuadeva alcuni che temevano la sua potenza, che era già grande e la sua audacia, ma altri volevano essere persuasi piuttosto che essere costretti con la forza, a concedere queste cose.
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Σκάμανδρος ποταμός ἐστι τῆς Τρῳάδος· ἐκαλεῖτο δὲ πρότερον Ξάνθος, μετωνομάσθη δὲ δι᾽ αἰτίαν τοιαύτην. Σκάμανδρος, Κορύβαντος καὶ Δημοδίκης παῖς, τῶν τῆς Ῥέας μυστηρίων τελουμένων, αἰφνιδίως θεασάμενος τὴν θεὸν ἐμμανὴς ἐγένετο καί, μεθ᾽ ὁρμῆς ἐπὶ Ξάνθον τὸν ποταμὸν ἐνεχθείς, ἑαυτὸν εἰς τοῦτον ἔβαλεν, ὃς ἀπ᾿ αὐτοῦ Σκάμανδρος μετωνομάσθη. Γεννᾶται δ᾽ ἐν αὐτῷ βοτάνη σεΐστρος καλουμένη, παραπλήσιος ἐρεβίνθῳ, κόκκους δ᾽ ἔχει σειομένους, ὅθεν τὴν προσηγορίαν ἔλαβεν· ταύτην οἱ κατέχοντες οὔτε φαντασίαν οὔτε θεὸν ὀφθέντα φοβοῦνται. Παράκειται δ᾽ αὐτῷ ὄρος Ἴδη, τὸ πρότερον δ᾽ ἐκαλεῖτο Γάργαρον. (da PLUTARCO)
Scamandro è il fiume di Troia; prima veniva chiamato Xanto, ma fu chiamato con un nuovo nome per una tale ragione." "Scamandro, figlio di Coribante e Demodice, mentre portavano a termine i misteri di Rea, vedendo improvvisamente la dea divenne furioso e dopo esserci andato ( : ἐνεχθείς— φέρω part aor pass) con slancio si gettò nel fiume Xanto, che da questo fu chiamato Scamandro." "In esso cresce un'erba chiamata sisto (sonaglio), assai simile al cece, e ha chicchi che tremano, da cui ha preso il nome; coloro che ne entrano in posseso non temono né la visione né ll dio che si manifesta. "Presso di esso si trova il monte Ida, precedentemente chiamata Gargaro.
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Αλέξανδρος εἰς Πηλούσιον φυλακὴν εἰσήγαγε καὶ ἐς Ἡλιούπολιν ᾔει, ἐν δεξιᾷ ἔχων τὸν ποταμὸν τὸν Νεῖλον, ἐκεῖθεν δὲ διαβὰς τὸν πόρον ἧκεν ἐς Μέμφιν· καὶ θύει ἐκεῖ τοῖς τε ἄλλοις θεοῖς καὶ τῷ ῎Απιδι καὶ ἀγῶνα ἐποίησε γυμνικόν τε καὶ μουσικόν· ἧκον δὲ αὐτῷ οἱ ἀμφὶ ταῦτα τεχνῖται ἐκ Ἑλλάδος οἱ δοκιμώτατοι. Ἐκ δὲ Μέμφιος κατέπλει κατὰ τὸν ποταμὸν ἐπὶ θάλασσαν τούς τε ὑπασπιστὰς ἐπὶ τῶν νεῶν λαβὼν καὶ τοὺς τοξότας καὶ τοὺς ᾿Αγριᾶνας καὶ τῶν ἱππέων τὴν βασιλικὴν ἴλην τὴν τῶν ἑταίρων. Ἐλθὼν δὲ ἐς Κάνωβον καὶ κατὰ τὴν λίμνην τὴν Μάρειαν περιπλεύσας, ἀναβαίνει ὅπου νῦν Αλεξάνδρεια ᾤκισται, ᾿Αλεξάνδρου ἐπώνυμος. Καὶ ἔδοξεν αὐτῷ ὁ χῶρος κάλλιστος κτίσαι ἐν αὐτῷ πόλιν καὶ γενέσθαι ἂν εὐδαίμονα τὴν πόλιν. Πόθος οὖν λαμβάνει αὐτὸν τοῦ ἔργου καὶ αὐτὸς τὰ σημεῖα· τῇ πόλει ἔθηκεν. (da ARRIANO)
Alessandro conduceva il presidio a Pelusio e si recava a Eliopoli, avendo sulla destra il fiume Nilo, di là dopo aver attraversato (διαβαίνω) il guado giungeva a Menfi; e lì sacrifica agli altri dei e a Api ed organizzò gare atletiche e anche musicali; andavano da lui dalla Grecia i più validi artigiani per queste cose. Da Menfi navigava lungo il fiume verso il mare dopo aver preso sulle navi i migliori scudieri e arcieri, gli Agriani e lo squadrone reale di cavalleria dei compagni. Quando arrivò a Canopo e navigando lungo il lago Mareia, salì (lett presente) fino al luogo dove ora è fondata (οἰκίζω) quella che è denominata Alessandria. E gli sembrò il luogo (κτίζω aor inf κτίσαῑ) più bello per fondare su questo una città e per essere eventualmente una città prospera. Dunque lo prendeva un desiderio per questa opera e lui stesso dispose i segni (τίθημι) alla città (dispose le fondamenta).
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Εγωγε μετα ολιγων εις την Ιβηριαν εξορμησας, το πρωτον υπαρκος τω αδελφω ων, μεγιστων ηξιωθην και αριστος εκριθην...(da Luciano)
"Quanto a me, dopo aver preso il largo con pochi per l'Iberia prima sono stato a disposizione di mio fratello, sono stato stimato degno degli (uomini) più importanti e sono stato ritenuto il migliore. Ho dominato i Celtiberi e ho vinto (αἱρέω) i Galati (delle regioni) occidentali, ho devastato (κατέδραμον aoristo κατατρέχω) tutti i grandi monti intorno all'Eridano e ho ricostruito tante grandi città devastate. Ho sottomesso (χειρόω) la pianeggiante Italia e sono arrivato fino ai sobborghi di Roma e in un solo giorno ho ucciso così tanti (uomini) da misurare i loro anelli a medimmi. Ho dunque compiuto (aor πράσσω) tutte queste cose non essendo chiamato figlio di Ammone, e non pretendendo di essere un dio, ma riconoscendo di essere un uomo, sia misurandomi (ἀντεξετάζω) con (συνετωτάτοις superlativo di συνετός) i più esperti comandati e scontrandomi (συμπλέκω) anche con i soldati (super di μάχιμος) più coraggiosi, non abbattendo i Medi e gli Armeni che fuggivano prima che qualcuno correva.
(By Vogue)