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Dominus et Domina Dursley, qui vivebant in aedibus GestationisLigustrorum numero quattuor signatis, non sine superbiadicebant se ratione ordinaria vivendi uti neque se paenitereillīus ratiōnis. In toto orbe terrarum vix credas quemquam
esse minus dedetum rebus novis et arcānis, quod ineptias talesomnīno spernebant.
Il padrone e la padrona Dursley, che vivevano nelle case della Gestazione dei Ligustri, segnato dal numero 4 non senza superbia affermavano che loro stessi vivevano una vita ordinaria perfettamente normale e non ne erano pentiti per nessuna ragione. Erano le ultime persone dell'orbita terrestre da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.
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Multa alvum magna gravedine adstringunt... quam brassica cruda et brassica ex aceto, oxymeli et sale sparsa.
Molti alimenti provocano la stitichezza con grave ostruzione intestinale: il pane di segale, soprattutto se è tostato; la polenta o di farro, o di panico, o di miglio, soprattutto se prima sono state fritte; le lenticchie, alle quali è stata aggiunta o la barbabietola o la cicoria; e anche il formaggio se è primaticcio e ben cotto nel miele o nel vino mielato. Tutti sanno che tra ogni tipo di ortaggio il cavolo crudo smuove l'intestino ostruito. Quindi è utile mangiare il cavolo sia cotto che crudo: se lo mangi crudo, immerso nell'aceto: fa digerire in modo straordinario ed il cibo passa velocemente nell'intestino con facilità. Il cavolo è salutare per ogni tipo di problema: se durante il banchetto vuoi bere molto e cenare senza limitazioni, prima di cena mangialo crudo intinto nell'aceto nella quantità desiderata, e parimenti, non appena avrai cenato, mangiìane cinque foglie: potrai bere quanto vuoi. E se c'è una lussatura o una contusione, due volte al giorno vi porrai sopra foglie di cavolo: toglierà il dolore; due volte al giorno applicherai impacchi con acqua calda: rapidamente il malato ritornerà in buona salute. Oltre a ciò nessun rimedio guarisce a tal punto la malattia reumatica, quanto il cavolo crudo ed il cavolo sottaceto, spruzzato di aceto mielato e sale.
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Tantalo, Lydorum regi, magnae divitiae fuerunt ac regia pretiosa ...apere cupiebat, ventus subitaneus arboris ramos a manibus auferebat.
Tantalo, re dei Lidi, ebbe grandi ricchezze ed una reggia piena di preziosa suppellettile d'oro e d'argento. Figlio di Giove e di una ninfa, Tantalo tra tutti gli uomini fu molto gradito agli dei, dai quali era invitato sull'Olimpo tutti i giorni ai banchetti divini. Tuttavia si comportò con grande superbia e si macchiò di azioni sacrileghe, così condusse la sua vita alla rovina: infatti svelò agli uomini i segreti piani di Giove e portò sulla terra dal cielo il nettare e l'ambrosia divina; un giorno uccise suo figlio Pelope, la cui carne fu preparata per gli dei durante una cena: infatti Tantalo volle sperimentare la conoscenza degli dei delle azioni umane. Perciò Giove decise che Tantalo, a causa dei gesti tanto gravi, venisse cacciato dall'Olimpo e mandato negli Inferi, dove Tantalo fu tormentato con l'eterno supplizio della fame e della sete. Infatti, immerso nella palude Stigia e circondato da ogni frutto e soprattutto da mele rosse e lucide, quando Tantalo cercava di bere, l'acqua si allontanava dalla bocca, quando desiderava prendere una mela, un improvviso vento allontanava dalle mani i rami dell'albero. .