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Hannibal Amilcari patri succedit et summum imperium obtinet...
Annibale, figlio di Amilcare, succede al padre e ottiene il supremo comando. Allora trasporta in Italia le truppe attraverso i monti Pirenei e le Alpi: presso il Ticino, il console romano Cornelio Scipione viene sconfitto dai Cartaginesi, presso il Trasimeno, Gaio Flaminio viene sconfitto e viene ucciso un grande numero di fanti e di cavalieri. Molte città dell'Italia defezionavano dall'alleanza con i Romani e stipulavano un patto con il condottiero dei Cartaginesi. Allora viene eletto (viene nominato) dai Romani il dittatore Fabio Massimo: il nuovo condottiero indebolisce i nemici con il temporeggiamento e attacchi improvvisi. Infine, Annibale viene richiamato in patria dai Cartaginesi, perchè il console Scipione trasportava le truppe in Africa. Fabio Massimo il temporeggiatore, sarà chiamato Scipione l'Africano dai posteri.
Analisi grammaticale del testo latino:
1. Hannibal (nominativo singolare maschile) - soggetto
2. Amilcari (genitivo singolare maschile) - genitivo
3. patri (dativo o ablativo singolare maschile) - dativo o ablativo
4. succedit (coniugazione: succedo, terza persona singolare, indicativo presente) - verbo principale
5. et (coniugazione: et, congiunzione) - congiunzione
6. summum (accusativo singolare neutro) -
7. imperium (nominativo o accusativo singolare neutro) - soggetto
8. obtinet (coniugazione: obtineo, terza persona singolare, indicativo presente) - verbo
9. Tunc (coniugazione: tunc, avverbio temporale) - avverbio temporale
10. copias (accusativo plurale femminile) -
11. per (accusativo o accusativo plurale neutro) - preposizione
12. Pyrenaeos montes (accusativo plurale maschile) -
13. et (coniugazione: et, congiunzione) - congiunzione
14. Alpes (accusativo o accusativo plurale femminile) -
15. in (accusativo o accusativo seguito da ablativo) - preposizione
16. Italiam (accusativo singolare femminile) -
17. traducit (coniugazione: traduco, terza persona singolare, indicativo presente) - verbo
18. a (ablativo singolare maschile) - preposizione
19. Carthaginiensibus (dativo o ablativo plurale maschile) -
20. consul (nominativo o vocativo singolare maschile) - soggetto
21. Cornelius Scipio (nominativo o vocativo singolare maschile) - soggetto
22. apud (accusativo o accusativo seguito da ablativo) - preposizione
23. Ticinum (accusativo singolare neutro) -
24. profligatur (coniugazione: profligo, terza persona singolare, indicativo presente passivo) - verbo
25. Caius Flaminius (nominativo o vocativo singolare maschile) - soggetto
26. Trasumenum (accusativo singolare neutro) -
27. vincitur (coniugazione: vinco, terza persona singolare, indicativo presente passivo) - verbo
28. magna multitudo (nominativo o vocativo singolare femminile) - soggetto
29. peditum et equitum (genitivo plurale maschile)
30. occiditur (coniugazione: occido, terza persona singolare, indicativo presente passivo) - verbo
31. Multae (nominativo o vocativo plurale femminile) - soggetto
32. Italiae (genitivo singolare femminile) - genitivo
33. civitates (nominativo o vocativo plurale femminile) - soggetto
34. a (ablativo singolare maschile) - preposizione
35. societate (ablativo singolare femminile) -
36. Romanorum (genitivo plurale maschile) - genitivo
37. deficiebant (coniugazione: deficio, terza persona plurale, indicativo imperfetto) - verbo
38. et (coniugazione: et, congiunzione) - congiunzione
39. cum (ablativo singolare maschile) - congiunzione
40. duce (ablativo singolare maschile) -
41. Carthaginiensium (genitivo plurale maschile) - genitivo
42. foedus (nominativo o vocativo singolare neutro)
43. faciebant (coniugazione: facio, terza persona plurale, indicativo imperfetto) - verbo
44. Tunc (coniugazione: tunc, avverbio temporale) - avverbio temporale
45. a (ablativo singolare maschile) - preposizione
46. Romanis (dativo o ablativo plurale maschile) -
47. dictator (nominativo singolare maschile) - soggetto
48. creatur (coniugazione: creo, terza persona singolare, indicativo presente passivo) - verbo
49. Fabius Maximus (nominativo singolare maschile) - soggetto
50. novus (nominativo o vocativo singolare maschile) - attributo
51. dux (nominativo o vocativo singolare maschile) - attributo
52. cunctatione et subitis insidiis (ablativo singolare femminile e plurali femminile) -
53. hostes (nominativo o vocativo plurale maschile) -
54. debilitat (coniugazione: debilito, terza persona singolare, indicativo presente) - verbo
55. Tandem (coniugazione: tandem, avverbio temporale) - avverbio temporale
56. Carthaginiensibus (dativo o ablativo plurale maschile) -
57. Hannibal (nominativo singolare maschile) - soggetto
58. in (accusativo o accusativo seguito da ablativo) - preposizione
59. patriam (accusativo singolare femminile) -
60. revocatur (coniugazione: revoco, terza persona singolare, indicativo presente passivo) - verbo
61. quia (coniugazione: quia, congiunzione causale) - congiunzione causale
62. consul (nominativo o vocativo singolare maschile) - soggetto
63. Scipio (nominativo singolare maschile) - soggetto
64. in (accusativo o accusativo seguito da ablativo) - preposizione
65. Africam (accusativo singolare femminile) - complemento di moto per luogo
66. copias (accusativo plurale femminile)
67. traducebat (coniugazione: traduco, terza persona singolare, indicativo imperfetto) - verbo
68. Fabius Maximus Cunctator (nominativo singolare maschile) - soggetto
69. Scipio (nominativo singolare maschile) - soggetto
70. a (ablativo singolare maschile) - preposizione
71. posteritate (ablativo singolare femminile)
72. Africanus (nominativo singolare maschile) - attributo
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Romani saepe fidem et costantiam servorum laudabant. Inter cetera exempla servorum fidei hoc narratur: Plotius Plancus, cum a civibus suis damnatus esset... in iudicium ductus est.
I Romani spesso lodavano la grande fedeltà e la forza d'animo dei loro schiavi. Tra gli altri esempi della fedeltà degli schiavi si narra questo (fatto): Plauzio Planco, essendo stato accusato dai suoi concittadini, andò nella città più lontana dell'Italia, per non venir colpito dai nemici adirati. Allora un magistrato romano inviò per l'Italia soldati per trovarlo. Venne quindi trovata la casa di Plauzio, ma non il padrone. I soldati interrogarono i suoi schiavi su dove fosse il padrone, se fosse in città anche allora o no; ma gli schiavi risposero di non aver visto il padrone. Gli schiavi furono esortati di nuovo a dire il vero, e furono anche dilaniati con colpi di bastone. Ma tutti rimanevano fedeli [lett. rimanevano nella fedeltà] e gridavano: "Puniteci, picchiateci, uccideteci! Il nostro sventurato padrone non sarà mai consegnato da noi ai nemici". Allora Plauzio, avendo ascoltato queste cose, non sapeva cosa fare; in seguito, spinto da una tanto grande fedeltà, uscì dalla porta e subito fu condotto in giudizio dai soldati.
(By Vogue)