- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Cassiodoro
- Visite: 2
Laborat hoc uno malo Campania, quae, ne perfecta beatitudine fruatur, huius timoris frequenter acerbitate concuticur. Ne tamen omnino durum nunc eventum arbitremur: nam praemittit signa gravia, ut tolerabilius sustineantur adversa. Tantis enim molibus, natura rixante, montis illius hiatus immurmurat, ut excitatus quidam spiritus grandisono fremitu vicina terrificet. Fuscatur enim aer loci illius exhalatione taeterrima et per totam Italiam paene cognositur quando illa indignatio commovetur. Volat per inane magnum cinis decoctus; et, terrenis nubilus excitatis, transmarinas quoque provincia pulvereis guttis compluit. Et quid Campania patipossit adgnositur, quando malum eius in orbis alia parte sentitur. Videas illic quasi quondam fluvios ire pulvereos, et harenas steriles, impetu fervente, velut liquida fluenta decorrere. Stupeas subito usque ad arborum cacumina intumuisse dorsa camporum, et luctuoso subito calore vastata esse, quae lietissima fuerant viridate depista.
La Campania soffre per quest'unico disagio, la quale, ammettendo pure che non goda di una perfetta beatitudine, essa è scossa frequentemente dall'asprezza di questo timore. Tuttavia ora, affinché non si giudichi del tutto crudele l’evento: per esempio annuncia con gravi segnali, affinché vengano considerate come ostilità funeste. Infatti con tante difficoltà la natura turbolenta, mormora nella voragine di quel monte, affinché spaventi agitato le vicinanze con un forte fremito. L’aria viene offuscata infatti da quella esalazione molto ripugnante e per quasi tutta l’Italia si conosce quando quel movimento avviene. Vola la morte per il grande bollore; e, eccitati i terreni nelle nubi, bagna con gocce di polvere pure le province transmarine. E ciò si conosce possa essere subito in Campania, quando si sente il suo ruggito dall’altra parte della regione. Vedrai qui scorrere parecchi fiumi polverosi, e i campi sterili con l’impeto minaccioso, come lo scorrere della lava. Ti stupisce subito l’ingrossarsi dei dorsi dei campi fino alle cime degli alberi, e subito vengono devastate dall’eccessivo calore quelle che furono decorate con un verde rigoglioso
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Cassiodoro
- Visite: 1
Laborat hoc uno malo Campania, quae, ne perfecta beatitudine fruatur, huius timoris frequenter acerbitate concuticur. Ne tamen omnino durum nunc eventum arbitremur: nam praemittit signa gravia, ut tolerabilius sustineantur adversa. Tantis enim molibus, natura rixante, montis illius hiatus immurmurat, ut excitatus quidam spiritus grandisono fremitu vicina terrificet. Fuscatur enim aer loci illius exhalatione taeterrima et per totam Italiam paene cognositur quando illa indignatio commovetur. Volat per inane magnum cinis decoctus; et, terrenis nubilus excitatis, transmarinas quoque provincia pulvereis guttis compluit. Et quid Campania patipossit adgnositur, quando malum eius in orbis alia parte sentitur. Videas illic quasi quondam fluvios ire pulvereos, et harenas steriles, impetu fervente, velut liquida fluenta decorrere. Stupeas subito usque ad arborum cacumina intumuisse dorsa camporum, et luctuoso subito calore vastata esse, quae lietissima fuerant viridate depista..
La Campania soffre per quest'unico disagio, la quale, ammettendo pure che non goda di una perfetta beatitudine, essa è scossa frequentemente dall'asprezza di questo timore. Tuttavia ora, affinché non si giudichi del tutto crudele l'evento: per esempio annuncia con gravi segnali, affinché vengano considerate come ostilità funeste. Infatti con tante difficoltà la natura turbolenta, mormora nella voragine di quel monte, affinché spaventi agitato le vicinanze con un forte fremito. L'aria viene offuscata infatti da quella esalazione molto ripugnante e per quasi tutta l'Italia si conosce quando quel movimento avviene. Vola la morte per il grande bollore; e, eccitati i terreni nelle nubi, bagna con gocce di polvere pure le province transmarine. E, ciò si conosce possa essere subito in Campania, quando si sente il suo ruggito dall'altra parte della regione. Vedrai qui scorrere parecchi fiumi polverosi, e i campi sterili con l'impeto minaccioso, come lo scorrere della lava. Ti stupisce subito l'ingrossarsi dei dorsi dei campi fino alle cime degli alberi, e subito vengono devastate dall'eccessivo calore quelle che furono decorate con un verde rigoglioso.