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Dionisio conquista Reggio
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro greco antico versione n. 381 pagina 294
TRADUZIONE
Dopo che costui si era mosso in direzione di Reggio e mentre si stava preparando ad assediare la città con l’esercito, una grande angoscia prendeva gli abitanti: infatti non avevano né alleati, né un esercito in grado di sostenere la lotta, e oltre a ciò capivano che, una volta presa la città, per loro non rimaneva né pietà né possibilità di preghiera. Perciò decisero di inviare come ambasciatori coloro che chiedessero a Dionisio di trattarli con giustizia e di pregarlo di non decidere nulla riguardo a loro che andasse al di là di ciò che è sopportabile per un uomo. E Dionisio, dopo essersi fatto pagare trecento talenti e dopo aver preso tutte le navi che erano settanta, ordinò loro di consegnargli cento ostaggi e si diresse verso Caulonia. Deportò i suoi abitanti a Siracusa e, dopo aver concesso loro la cittadinanza, concesse che per cinque anni non pagassero tasse e, dopo aver raso al suolo la città, donò il territorio dei Cauloniati ai Locresi.
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Laomedonte Esione ed Eracle
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Greco antico versione 383 pagina 285
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AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO
VERSIONE DI GRECO dal Vangelo di Matteo
TRADUZIONE dal libro Greco Antico
TRADUZIONE
I gentili dicevano: amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico"io invece vi ordino questa legge: "amerete i vostri nemici e pregherete per i vostri perseguitori affinché diveniate figli del padre vostro celeste, egli che farà sorgere il sole suo sopra i buoni e i malvagi, e farà piovere sui giusti e sugli ingiusti. se infatti amerete i vostri cari, quale compenso vi guadagnerete?forse non fanno le stesse cose i gentili?e se amerete solo i vostri fratelli che cosa farete di straordinario?non fanno anche i gentili la stessa cosa?senza dubbio vi mostrerete essere perfetti come il padre vostro celeste è perfetto
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Spensieratezza di Dafni e Cloe
VERSIONE DI GRECO di Longo Sofista
TRADUZIONE dal libro greco antico 1
TRADUZIONE
Era l'inizio della primavera e tutti i fiori profumati sbocciavano, alcuni nei boschi, altri nei prati, quanti sono di montagna, già si sentiva il gradito brusio delle api, il canto degli uccelli melodiosi, dei piccoli del gregge saltavano; molti agnelli balzavano sui monti, le api ronzavano nei prati, gli uccelli cinguettavano nei boschi. Poiché una stagione così allegra regnava su tutta la natura, Dafni e Cloe, giovani e ingenui, si ispiravano a ciò che ascoltavano e osservavano; ascoltando gli uccelli cantare, cantavano; vedendo gli agnelli saltare, facevano anch'essi salti delicati e, imitando le api, coglievano molti fiori e ne buttavano alcuni nelle piegature delle loro vesti, con altri intrecciavano piccole corone e le offrivano alle Ninfe. Facevano tutto in comune; e spesso Dafni radunava le pecore che si erano smarrite, mentre spesso Cloe spingeva via dai precipizi alcune capre testarde. Loro avevano questi passatempi da pastori e da fanciulli.
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COMBATTIMENTO DECISIVO TRA SIRACUSANI E ATENIESI
(PARTE I)
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
Οἱ δὲ Συρακόσιοι παρά τινων αὐτομόλων πυθόμενοι τὴν αἰτίαν τοῦ ὑπερτεθεῖσθαι τὸν ἀπόπλουν, τάς τε τριήρεις πάσας ἐπλήρωσαν, οὔσας ἑβδομήκοντα καὶ τέσσαρας, καὶ τὰς πεζὰς δυνάμεις ἐξαγαγόντες προσέβαλον τοῖς πολεμίοις καὶ κατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλατταν. Οἱ δ' ᾿Αθηναῖοι τριήρεις πληρώσαντες ἓξ πρὸς ταῖς ὀγδοήκοντα, τὸ μὲν δεξιὸν κέρας παρέδωκαν Εὐρυμέδοντι τῷ στρατηγῷ, καθ' ὃ ἐτάχθη ὁ τῶν Συρακοσίων στρατηγὸς ᾿Αγάθαρχος· ἐπὶ δὲ θατέρου μέρους Εὐθύδημος ἐτέτακτο, καθ' ὃν ἀντετάξατο Σικανὸς τῶν Συρακοσίων ἡγούμενος· τῆς δὲ μέσης τάξεως εἶχε τὴν ἡγεμονίαν παρὰ μὲν τοῖς ᾿Αθηναίοις Μένανδρος, παρὰ δὲ τοῖς Συρακοσίοις Πύθης ὁ Κορίνθιος.
TRADUZIONE n. 1
Mentre i Siracusani saputo da alcuni disertori il motivo di differire la partenza, armarono tutte le triremi, che erano 74, e avendo fatto uscire la fanteria si lanciarono contro i nemici per terra e per mare. Gli Ateniesi invece armate le circa 86 triremi, affidarono l’ala destra dell’esercito a al comandante Euromedonte, contro costui fu schierato in comandante dei Siracusani Agatarco; dall’altra parte si schierò Eutudemo, contro costui fu contrapposto Sicano il capo dei Siracusani; mentre Menandro comandava da presso gli Ateniesi il centro della disposizione dell’esercito, Pite il Corinzio invece presso i Siracusani.
traduzione n. 2
I Siracusani essendo informati da alcuni disertori, equipaggiarono tutte le triremi, che erano 74, e avendo condotto fuori le forze di fanteria, attaccarono i nemici sia er mare che per terra. Gli Ateniesi equipaggiarono 86 triremi contro quelle, assegnarono l'ala destra allo stratega Zuromedonte, contro lui fu schierato lo stratega dei Siracusani Agatagora; dall'altra parte fu schierato Eutidemo, contro quello fu schierato Sicano, conducente dei Siracusani; Menandro aveva il comando della linea centrale di battaglia resso gli Ateniesi, Pite di Corinzio presso i SIracusani.