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Δηχθείς τις ὑπὸ κυνὸς περιήει ζητῶν τὸν ἰασόμενον. Ἐντυχών δέ τις αὐτῷ καὶ γνούς ὃ ζητεῖ, «Ὦ οὗτος», εἶπεν, «εἰ σώζεσθαι βούλει, λαβὼν ἄρτον καὶ ἐκμάξας τούτῳ τὸ αἷμα τῆς πληρ ἐπίδος φαγεῖν τῷ δακόντι κυνί». ... (da Esopo)
Un tale essendo stato morso da un cane, andava in giro cercando chi lo curasse. Un tizio incontrandolo e sapendo ciò che cercava, "O tu", disse, "se vuoi salvarti, dopo aver preso del pane e, dopo aver impastato il sangue della ferita con questo, offrilo da mangiare al cane che ti ha morso". E quello, dopo aver riso, disse: "Ma se faccio questo, bisogna che io sia morso da tutti i cani nella città". La favola mostra che anche tra gli uomini i malvagi, quando vengono beneficati, sono maggiormente spinti a nuocere.
(by Vogue)
Verbi contenuti in questa versione
Δηχθεις
Forma: Participio aoristo passivo, maschile singolare nominativo.
Radice: δακ- (daκνώ, "mordere").
Significato: "Essendo stato morso".
περιηει
Forma: Indicativo imperfetto attivo, terza persona singolare.
Radice: περι-ειμι ("andare in giro").
Significato: "Andava in giro".
ζητων
Forma: Participio presente attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: ζητ- (ζητέω, "cercare").
Significato: "Cercando".
ἰασόμενον.
Forma: participio presente ἰάομαι maschile singolare nominativo.
Εντυχων
Forma: Participio aoristo attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: τυγχ- (τυγχάνω, "incontrare").
Significato: "Avendo incontrato".
γνους
Forma: Participio aoristo attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: γιγνωσκ- (γιγνώσκω, "conoscere, sapere").
Significato: "Avendo saputo".
ζητει
Forma: Indicativo presente attivo, terza persona singolare.
Radice: ζητ- (ζητέω, "cercare").
Significato: "Cerca".
ειπεν
Forma: Indicativo aoristo attivo, terza persona singolare.
Radice: ειπ- (λέγω, "dire").
Significato: "Disse".
βουλει
Forma: Indicativo presente attivo, seconda persona singolare.
Radice: βουλ- (βούλομαι, "volere").
Significato: "Vuoi".
λαβων
Forma: Participio aoristo attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: λαβ- (λαμβάνω, "prendere").
Significato: "Avendo preso".
εκμαξας
Forma: Participio aoristo attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: μαγ- (μάσσω, "impastare").
Significato: "Avendo impastato".
επιδος
Forma: Imperativo aoristo attivo, seconda persona singolare.
Radice: επι-διδωμι ("dare, offrire").
Significato: "Dai, offri".
φαγειν
Forma: Infinitivo aoristo attivo.
Radice: φαγ- (ἐσθίω, "mangiare").
Significato: "Mangiare".
γελασας
Forma: Participio aoristo attivo, maschile singolare nominativo.
Radice: γελ- (γελάω, "ridere").
Significato: "Avendo riso".
εφη
Forma: Indicativo imperfetto attivo, terza persona singolare.
Radice: φημ- (φημί, "dire").
Significato: "Disse".
ποιησω
Forma: Congiuntivo aoristo attivo, prima persona singolare.
Radice: ποι- (ποιέω, "fare").
Significato: "Faccia".
δηχθηναι
Forma: Infinitivo aoristo passivo.
Radice: δακ- (δακνώ, "mordere").
Significato: "Essere morso".
δηλοι
Forma: Indicativo presente attivo, terza persona singolare.
Radice: δηλ- (δηλόω, "mostrare, indicare").
Significato: "Mostra, indica".
ευεργετουμενοι
Forma: Participio presente passivo, maschile plurale nominativo.
Radice: ευεργετ- (ευεργετέω, "beneficiare").
Significato: "Essendo beneficati".
παροξυνονται
Forma: Indicativo presente passivo, terza persona plurale.
Radice: παροξυν- (παροξύνω, "incitare, spingere").
Significato: "Sono spinti, incitati".
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Ἐστι δὲ πεδίον σφόδρα εὐδαίμον. Διαιρεῖ δ' αὐτὸ μέσον ὁ Πάδος, καὶ τὸ μὲν καλεῖται ἔντος τοῦ Πάδου, τὸ δὲ πέραν τοῦ Πάδου· ἔντος μὲν τοῦ Ποδοῦ καλεῖται ὅσον ἐστὶ πρὸς τοῖς Ἀπεννίνοις ὄρεσι ... (da Strabone)
C'è una pianura molto fertile. Il Po la divide al centro (in due parti): una è chiamata "dentro il Po", l'altra "oltre il Po". "Dentro il Po" si chiama la parte che si trova verso i monti Appennini e la Liguria, mentre "oltre il Po" si chiama il resto del paese. La prima parte è abitata dai popoli Liguri e Celtici (i Liguri abitano sui monti, i Celti nelle pianure), la seconda dai Celti e dagli Eneti. I Celti sono dello stesso popolo di quelli che abitano oltre le Alpi. Sugli Eneti ci sono due versioni: alcuni dicono che siano coloni dei Celti omonimi che abitano vicino all'Oceano, altri dicono che alcuni Eneti della Paflagonia siano venuti qui sani e salvi con Antenore dopo la guerra di Troia.
(By Starinthesky)
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Παρὰ τὰ σφυρὰ τοῦ Παρνασσοῦ πρὸς νότον ὄρος ἐστίν, ὅ καλεῖται Κίρφις παρὰ τὴν Κρῖσαν, καὶ ἐν αὐτῷ ἐστιν ἔτι νῦν σπήλαιον ὑπερμέγεθες, ... (da Antonino Liberale)
Alle pendici del Parnaso verso meridione c'è una montagna chiamata Chirfi, vicino a Crisa. In essa c'è ancora oggi una grotta di enormi dimensioni, dove abitava una bestia grande e mostruosa, che gli abitanti del luogo chiamavano Lamia. Questa bestia ogni giorno facendo incursioni rapiva dai campi bestiame e uomini. Gli abitanti di Delfi consultandosi per l'incursione e consultando l'oracolo, Mentre gli abitanti di Delfi già deliberavano sulla rivolta e consultavano l'oracolo su quale paese dovessero recarsi, il dio suggerì un modo per scongiurare il disastro: se avessero acconsentito di buon grado a esporre uno dei loro cittadini presso la grotta, il dio avrebbe concesso loro la liberazione dalla sventura. Loro fecero come il dio aveva consigliato. Quando i Delfi trassero a sorte, fu scelto Alcioneo, figlio di Diomo e Meganira. Questo ragazzo era l'unico figlio di suo padre, ed era bellissimo sia nell'aspetto che nel carattere della sua anima.
(By Starinthesky)
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Ἐντεῦθεν τῇ ὑστεραίᾳ ἀναγόμενοι πνεύματι ἔπλεον καλῷ ἡμέρας δύο παρὰ γῆν. Καὶ παρα πλέοντες ἐθεώρουν τήν τε Ἰασονίαν ἀκτήν, ἔνθα ἡ Ἀργὼ λέγεται ὁρμίσασθαι, καὶ τῶν ποταμῶν τὰ στόματα, πρῶτον μὲν τοῦ Θερμώδοντος, ἔπειτα δὲ τοῦ Ἴριος, ἔπειτα δὲ τοῦ Ἅλυος, μετὰ τοῦτον τοῦ Παρθενίου· τοῦτον δὲ παραπλεύσαντες ἀφίκοντο εἰς Ἡράκλειαν πόλιν, Ἑλληνίδα Μεγαρέων ἄποικον, οὖσαν δ᾽ ἐν τῇ Μαριανδυνῶν χώρᾳ. Καὶ ὡρμίσαντο παρὰ τῇ Αχερουσιάδι Χερρονήσῳ, ἔνθα λέγεται ὁ Ἡρακλῆς ἐπὶ τὸν Κέρβερον κύνα καταβῆναι, ᾗ νῦν δεικνύασι τὰ σημεῖα τῆς καταβάσεως· τὸ βάθος πλέον ἢ ἐπὶ δύο στάδια. Ἐνταῦθα τοῖς Ελλησιν, ἐκβᾶσι ἐκ τῆς νεώς, οἱ Ἡρακλεῶται ξένια ἔπεμψαν ἀλφίτων μεδίμνους τρισχιλίους καὶ οἴνου κεράμια δισχίλια καὶ βοῦς εἴκοσι καὶ οἶς ἑκατόν. Ἐνταῦθα διὰ τοῦ πεδίου ῥεῖ ποταμὸς Λύκος ὄνομα, εὗρος ὡς δύο πλέθρων. (Versione di greco tratta da Senofonte)
Da qui il giorno successivo trasportati da un vento favorevole, navigavamo per due giorni vicino alla terra. E mentre navigavamo, vedevamo la costa di Giasone, dove si dice che Argo ormeggiò e le foce dei fiumi, per prima quella del Termodonte, poi quella di Irio, poi quella di Alis e dopo questo quella del Partenio; dopo aver navigato lungo questo arrivarono alla città di Eraclea, una colonia greca Megarese, che si trova nella regioneMariandinia. e ormeggiarono a Cherroneso Acheronte, dove si dice che Eracle scese presso il Cane Cerbero, come ora dimostrano i segni della discesa; la profondità è più di due stadi. Qui gli Eracleidi a quelli che scesero dalla nave, inviarono tremila medimni di farina, duemila vasi di vino, venti buoi e cento pecore. In questo luogo scorre attraverso la pianura un fiume di nome Lico, largo circa duecento piedi.
(By Vogue)
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Εν Τροιζηνι περι Θησεως λεγουσιν δυο λογους· ο προτερος εστιν ως Ηρακλης... εις την του πατρος βασιλειαν, φεροντα την παρακαταθηκην την Αιγεως. (Versione greco da Pausania)
A Trezene su Teseo raccontano due leggende; la prima è che Eracle quando giunse a Trezene presso Pitteo metteva sul banchetto la pelle del leone (εἰσέρχομαι) e che si presentarono a lui altri fanciulli fra quelli di Trezene e Teseo che aveva all'incirca sette anni; dicono che quando i restanti fanciulli videro la pelle si allontanarono fuggendo mentre Teseo essendosi insinuato senza troppa paura prese un'ascia dai servitori e subito si lanciò con celerità, pensando che la pelle fosse un leone. Questa è la prima delle leggende su di lui per i Trezeni. Invece la seconda (leggenda) dice che Egeo mise sotto una pietra degli stivaletti (κρηπίς -ῖδος) e un pugnale (ξίφος, εος), perché fossero segni di riconoscimento per il figlio e (la leggenda dice che) egli salpò verso Atene, e che Teseo infatti, dopo che ebbe compiuto sedici anni dopo aver sollevato il masso se ne andava via dal regno del padre portando il deposito di Egeo.
(By Vogue)