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Καὶ προσέφερον δὲ αὐτῷ παιδία ἵνα αὐτῶν ἅψηται· οἱ δὲ μαθηταὶ ἐπετίμησαν αὐτοῖς. Ἰδὼν δὲ ὁ Ἰησοῦς ἠγανάκτησεν καὶ εἶπεν αὐτοῖς· ...
E gli portavano (προσφέρω, imperfetto) anche bambini, affinché li toccasse (ἅπτω, congiuntivo aoristo terza singolare); ma i discepoli li rimproverarono (ἐπιτιμάω). Ma Gesù, avendo visto, si indignò (ἀγανακτέω, aor) e disse loro: "Lasciate (ἀφίημι, imperativo) che i bambini vengano da me, non li ostacolate (κωλύω, imperativo); infatti di chi è come loro è il regno di Dio." "In verità io vi dico, chi non accolga (δέχομαι, congiuntivo aor) il regno di Dio come un bambino, non entrerà (entri εἰσέρχομαι congiunt) in esso." E dopo averli prese in braccio (ἐναγκαλίζομαι), li benediva (κατευλογέω), mettendo (τίθημι) su di loro le mani.
(By Vogue).
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Ὁ Ἅιδης, ὁ τῶν κάτω θεῶν δυνάστης, τὴν Κόρην, τὴν τῆς Δήμητρος θυγατέρα, ὁρᾷ καὶ ἐρᾷ· ὁ δὲ παρὰ ταῖς Συρακούσαις ἐπὶ ἁμάξῃ τὴν κόρην ἁρπάζει καὶ ὑπὸ τὴν γῆν κατάγει. Ἡ δὲ Δημήτηρ σὺν μερίμνῃ κατὰ συχνὰς χώρας τὴν Κόρην ζητεῖ. Τέλος ἡ θεὰ τὴν τῆς Κόρης ἁρπαγὴν μανθάνει, τὸν Ἅιδην ἱκετεύει καὶ συνθήκην ποιεῖ· ἡ Κόρη ὥρᾳ μὲν χειμερίᾳ ὑπὸ τῆς γῆς μένει καὶ σὺν τῷ Ἄιδῃ δέσποινα τῶν κάτω θεῶν ἐστιν, ὥρᾳ δ᾽ ἐαρινῇ ἀναβαίνει καὶ ἡ γῆ τῆς χαρᾶς τῆς Δήμητρος μετέχει καὶ θάλλει. Τοῖς ἀνθρώποις οὖν ἡ μὲν τῆς Περσεφόνης ἄνοδος τὴν ἐᾰρινὴν καὶ θερινὴν ὥραν φέρει, ἡ δὲ κάτοδος τὴν ὀπωρίνην καὶ τὴν χειμερίαν ὥραν· οὕτως ἡ γῆ τὸν ῥυθμὸν τῶν διαφόρων ὡρῶν γιγνώσκει,
Ade, il sovrano degli dèi degli Inferi (letteralmente: κάτω θεῶν "degli dei del basso"), vede e ama Kore, la figlia di Demetra. Ma lui, nelle terre di Siracusa, sul carro, rapisce la fanciulla e la conduce sotto la terra. Demetra, con preoccupazione, cerca Kore per numerose regioni. Infine, la dea viene a conoscenza del rapimento di Kore, supplica Ade e fa un accordo. Kore rimane sotto terra durante la stagione invernale ed è signora degli Inferi con Ade, durante la stagione primaverile ella sale e partecipa alla benevolenza di Demetra e fiorisce. Perciò l'ascesa di Persefone agli uomini porta la stagione primaverile ed estiva, la (sua) discesa, invece, porta la stagione invernale e quella invernale; così la terra riconosce il ritmo delle diverse stagioni.
(By Vogue)
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Παιδίον τὴν ποίμνην μὲν ἔβωσκεν ἐν τῇ νομή τελάδι τῆς κώμης παιδιών δ' ἤθελα παρασκευάζουν τῆς ἑταίροις. Ἐπιβούμενος δε ἐπιβουόμενος τους κομήτας ἐπὶ βοήθειαν, ἔλεγεν ο λύκοι τοῖς κουμάτοις ὑπήρχοντο. Δὲς δὲ καὶ τοῖς οἱ ἑταίωση ἐκπλησσόμενοι εὐθος, αν ἐπήρχοντο καὶ ἐκάστοτε τὸ παιδίον ἐγέλιο, Τέλος δὲ οἱ λύκοι ἐπήρχοντο τῇ ἀληθείᾳ καὶ τὸ παιδίον ἐπὶ βοηθείᾳ πάλιν ἐπανάλιν, Ἀλλὰ οἱ κομῆται ἐνόμιζον το παιδίον παίζειν καὶ οὐκ βοήθουν. Καὶ οὕτω τὸ παιδίον τῶν προβάτων ἀποστερείτο. Ο λόγος δηλοῖ ότι οι ψευδολόγοι, οὐ πιστεύονται καὶ ὅτι ἀληθεύουσιν.
Un giovane conduceva al pascolo un gregge lontano dal villaggio: cercava di preparare uno scherzo agli amici. Chiedendo a gran voce aiuto ai paesani, diceva che i lupi si avvicinavano alle pecore. Due e tre volte i compagni sopraggiungevano spaventati ed ogni volta il ragazzo li sbeffeggiava. In seguito una volta i lupi arrivarono veramente e di nuovo il ragazzo chiedeva aiuto. Ma i paesani credevano che il ragazzo scherzasse e non accorsero in aiuto. E così il ragazzo perse le pecore. Il racconto insegna che quelli che mentono non sono creduti anche quando dicono la verità.
(By Geppetto)
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Εν τη Αττικη οι πολιται την σονουσιαν και τας της φιλιας χαρας φιλουσιν. Εν τοις συμποσιοις οι εταροι κοινως εσθιουσι και πινουσι...και αλλους σοφους πολλακις εν τω συμποσιω τους μαθητας διδασκειν.
In Attica i cittadini amano la compagnia e le gioie dell'amicizia. Nei simposi i compagni mangiano e bevono insieme, ascoltano della musica e cantano odi. Gli invitati si distendono (κεῖμαι) su divani, indossano bei vestiti ed adornano le teste e le mense con corone. Essi sono soliti ricercare in letizia anche l'ordine, la temperanza e il rispetto: perciò all'inizio del simposio fanno agli dei offerte e preghiere e i convitati non bevono vino schietto, ma mescolano il vino con l'acqua. Spesso gli amici discutono tra loro sulla sapienza e di arte politica e di altri argomenti importanti; infatti nel simposio spesso trattiamo Socrate e gli altri filosofi per istruire i discepoli.
(By Geppetto)
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Ο Μινως, ο της Κρετης τυραννος, εν τω Λαβυρινθω τον Δαιδαλον...
Minosse, tiranno di Creta rinchiude Dedalo nel labirinto con il figlio Icaro, ma l'architetto trova un espediente di fuga. Egli infatti costruisce ali con la cera e le lega alla schiena. Quando Dedalo con il figlio si appresta ad alzarsi in volo consiglia il giovane: "Non avvicinarti troppo al sole: il calore del sole è un pericolo per le tue ali". Icaro non obbedisce a Dedalo, ma quando vola nell'alto cielo a causa della (sua) arroganza si avvicina troppo al sole. Ma la cera delle ali viene sciolta dal calore dei raggi. Per questo motivo il misero giovane cade nel mare e muore. Dedalo afflitto dal dolore si reca a Creta, edifica un tempio e nei cortili vuole raffigurare il dolore del figlio, ma gli cade sempre lo scalpello dalla mano destra. Dedalo infatti si lascia abbattere dal terribile dolore.