- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO - versioni latino
- Visite: 2
Prisci homines non in urbibus neque in vicis mutua societate vitam degebant, sed per montium saltus vel inter paludes...a volucribus dilacerabantur. Vespere ad horrida domicilia revertebant et ibi lassa membra quieti et somno dabant.
Gli uomini antichi non vivevano in scambievole alleanza nelle città e nei villaggi, ma, non avendo alcuna sede, erravano, come le fiere dei boschi, per i passi dei monti o tra le paludi o presso i fiumi. Non aravano i campi con gli aratri e non conducevano le pecore ai pascoli, ma si nutrivano con le erbe e la preda della caccia, non avevano le abitazioni nelle case ma nelle spelonche. La maggior parte trascorreva le notti non nelle caverne ma sotto il cielo aperto o sotto gli alberi e ponevano le membra affaticate dal lavoro e dal percorso (moto fisico). Al mattino uscivano dai loro nascondigli, erravano per i boschi e praticavano la caccia. Nella caccia non adoperavano gli archi e le frecce o le armi da getto, ma incalzavano le fiere con bastoni di legno o con pietre. Si nutrivano della carne cruda della cruenta preda, perché ignoravano l'utilizzo del fuoco. Ma spesso venivano uccisi dalle fiere ed i corpi dei morti che giacevano in terra venivano dilaniati dagli uccelli. A sera ritornavano alle orride abitazioni e qui rinfrancavano con il sonno e la tranquillità le membra. (By Maria D.)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO - versioni latino
- Visite: 2
Dum Graeci urbem Troiam obsident, Cassandra, regis Priami filia,...in Graeciam captivas deportaverunt ut victoribus servirent
Mentre i Greci assediano la città di Troia, Cassandra, figlia del re Priamo, essendo vate di Apollo, spesso predisse ai suoi cittadini la futura distruzione e rovina della loro città. Tuttavia i Troiani non davano nessuna fiducia alle sue parole perché conservavano sempre la ferma speranza della vittoria. Però i Greci, dopo aver combattuto per vent'anni nella pianura davanti alle mura di Troia, occuparono la rocca della città. Così le parole della vergine Cassandra apparirono veritiere. Infatti i nemici misero a ferro e fuoco la città e i suoi edifici, depredarono i templi degli dei, uccisero i difensori con un'orribile strage e portarono in Grecia come prigioniere Cassandra e molte donne dei Troiani affinché servissero i vincitori
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO - versioni latino
- Visite: 2
Sic Plinius in sua epistula scribit de villa sua: "In pulchra regione est posita villa mea et circum aedes ... molles, in hortis et apud ripas rivorum flores vario colore et suavi odore."
Plinio in una sua lettera scrive così della sua villa: "In una bella regione è situatala mia villa ed intorno alla casetta sorgono alti monti. Le vette dei monti hanno delle alte selve di grande antichità. Qui c'è un una cacciagione variegata ed abbondante. Poi i verdeggianti boschi degradano e i pingui colli non cedono ai campi in fertilità ed in quantità e producono straordinari frutti. Sui colli sono accessibili vigne fiorenti per tutti i lati. I prati sono poi facili da lavorare, le zolle di terra compatte vengono rotte dai pazienti buoi con gli aratri. I Floridi prati sempre producono trifoglio e altre erbe dolci ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO - versioni latino
- Visite: 1
versioni latine pagina 36 numero 18
Croesus, Lydiae rex, ingentes et innumerae copiae contraxit et armavit,.. nam Croesus magnum regnum vere evertebatur, non tamen hostium, sed suum.
Il re della Lidia Creso, raccolse e arruolò immense e numerose milizie, poiché desiderava invadere la Persia ed ottenere le abbondanti ricchezze dell'oriente. Già la moltitudine di cavalieri e fanti dei Lidi era arrivata con grande fatica di marce ai confini dei nemici, quando il re decise di interrogare l'oracolo di Apollo sulla sorte della sua spedizione....(CONTINUA)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO - versioni latino
- Visite: 1
Cum nondum in Italiam Aeneas classem appulerat cum Troianis ex Asia profugis, in Latio regnabat rex Latinus, ... Tantam iniuriam tamen aequo animo non toleravit Turnus et bellum Latino et Aeneae commovit.
Quando Enea non era ancora approdato in Italia con i Troiani profughi dall'Asia, nel Lazio regnava il re Latino, che aveva condotto in matrimonio Amata e aveva generato una figlia di straordinaria bellezza. Il nome della figlia fu Lavinia. Quando la fanciulla divenne adulta la regina promise sua figlia a Turno, re dei Rutuli, e stabilì il giorno delle solenni nozze.