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Le formiche realizzano abilmente delle cavità, si nascondono lì, e così evitano le insidie. Quando gli agricoltori mietono e battono le spighe nell'aia, le formiche abbandonano le loro cavità e camminano in uno stretto sentiero. Raccolgono diligentemente i chicchi di grano, li portano nelle cavità sotterranee, e li conservano diligentemente per l'inverno: così evitano la penuria di cibo ed offrono un esempio di previdenza e parsimonia.
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Un agricoltore aveva un bel cagnolino e un asino diligente. Il cagnolino era caro al padrone e trascorreva la vita nell'ozio. L'asino al contrario trasportava some pesanti, faceva girare la mola nel mulino, sopportava una vita misera e difficile, e non aveva la simpatia del padrone. Infatti il padrone ogni giorno dava una focaccia al cagnolino, e all'asino della paglia e poco cibo. Il povero asino confronta la sua vita con la vita del cagnolino, e desidera conseguire la benevolenza del padrone, e così segue l'esempio del cagnolino: muove festosamente la coda, balla piacevolmente, appoggia gli zoccoli sulle spalle del padrone. Ma il padrone spaventato, chiama in aiuto i servitori. I servitori accorrono, tirano via l'asino, e lo percuotono con duri bastoni.
Persarum et Lacedaemoniorum copiae apud Thermopylas paratae ad pugnam erant et animi omnium sollicit
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Le truppe dei Persiani e degli Spartani erano pronte per la battaglia presso le Termopili, e gli animi di tutti erano preoccupati, poiché il pericolo era grande. Ma un soldato Persiano disse a Leonida: Durante la battaglia le nostre frecce porteranno le tenebre sui vostri occhi. Disse Leonida: Combatteremo bene all'ombra.
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Una matrona Romana aveva una schiava. La schiava era diligente e onesta, ma paurosa e umile. La padrona la considerava sciocca, la trattava male, spesso la biasimava aspramente e talvolta la frustava. Un giorno la matrona si ammalò. Allora l'ancella dimostra alla matrona benevolenza e premura: infatti prepara le medicine, cura la padrona con diligenza, serve il pasto, svolge un lavoro vigile. Alla fine la matrona comprende la vera natura della schiava, mette da parte l'ostilità, la chiama ed esclama: Approvo fortemente la tua diligenza e la tua umiltà, e chiedo il perdono della cattiveria e della mia stupidità! Libera la schiava e le dona una grossa somma di denaro.
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Un giorno la luna chiede alla madre una nuova tunica adeguata al suo aspetto. Ma la madre risponde: In che modo posso cucire una tunica adatta a te, se ti vedo ora piena, ora a metà, ora ridotta a corna?
- In villa agricola cum familia sua vivit ...
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- Campania clara est ob fecundas terras orarum naturam antiquas reliquias multasque alias causas ...
- Multi antiqui poetae vitam agricolarum canebant et beatam appellabant quia venti frigidi et garrulae