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Numa viene eletto Re di Roma
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro oi ellenes
θύων τοΐς θεοΐς ό Νομᾶς προάγει είς Ρωμην* άπαντᾳ δʹ ή βουλή και ό δῆμος ἒρωτι θαυμαστῷ τοΰ ανδρός, γίγνονται θυσίαι πρός ίεροΐς και παρά πάντων. Προσφέρονται δ' αύτῷ τά βασιλικά παράσημα, και παραλαμβανων μάντεις και ιερεΐς εις τόν Καπιτώλιον αναβαίνει. Eνταΰθα τῶν μάντεων ό πρωτεύων έγκαλύπτων αυτόν τῇ δεξιᾷ και τῆς κεφαλής αυτοΰ έφαπτόμενος, περισκοπεΐ τά παρά τῶν θεῶν έν οίωνοΐς προφαινόμενα, πανταχόσε τάς ὂψεις περιφέρων* σιγή δʹ άπιστος έν πλήθει τήν άγοράν κατέχει* προφαίνονται ὂρνιθες αγαθοί και δεξιοί. Ό Νομᾶς δε τήν βασιλικήν αναλαμβάνει έσθῆτα, είς τό πλῆθος από τῆς ἃκρας καταβαίνει* τότε δέ πολλάι φωναϊ και δεξιώσεις ἦσαν.
TRADUZIONE a cura di Mathetes
Dopo che sacrifica agli dei Numa si reca a Roma. Il senato ed il popolo va incontro con stupenda gioia dell’uomo, si fanno i riti sacri al tempio davanti a tutti. Si portano a lui i segni regali, e ricevendo gli indovini e i sacerdoti sale al Campidoglio. In quel momento il principale degli indovini che lo avvolgeva a destra e attaccandosi alla sua testa, vede le manifestazioni da parte degli dei nei presagi, volgendo gli occhi dappertutto: un incredibile silenzio invade il foro; appaiono uccelli benigni e di buon augurio. Numa indossa l’abito regale, discende dalla rocca verso il popolo; in quel momento c’erano molte grida ed acclamazioni.
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Avventure del giovane Cesare
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TESTO greco N. 1 di ellenisti
Καίσαρ δι' άρρωστίαν εις οίκίαν έτέραν μετακομιζόμενος κατά νύκτα, περιπίπτει στρατιώταις τοῦ Σύλλα, οἳ διηρευνῶντο εκεῖνα τά χωρία. Ὦν τόν ηγεμόνα Κορνήλιον πείθει δυοῖν ταλάντοιν καί άφίεται καταβαίνει ευθύς επί θάλατταν και έκπλεῖ εις Βιθυνίαν πρός Νικομήδην τόν βασιλέα. Παρʹ ᾧ διέτριβε χρόνον ού πολύν, εἶτ' αποπλέων περι τήν Φαρμακοῦσσαν νῆσον υπό πειρατῶν, οἳ ἢδη τότε στόλοις μεγάλοις καί σκάφεσιν άπλετοις κατεῖχον τήν θάλατταν.
Traduzione da Ellenist i
Cesare a causa della cattiva salute mentre veniva trasportato di notte in un'altra casa, cade nelle mani dei soldati di Silla, i quali frugavano quei luoghi. Corrompe con due talenti il loro capo Cornelio e si allontana e subito scende al mare e salpa per la Bitina presso il re Nicomede. Presso di lui non rimane per molto tempo, in seguito mentre tornava viene preso presso l’isola Farmacusa dai pirati, i quali già a quel tempo dominavano il mare con grandi mezzi e numerose imbarcazioni.
testo n. 2 da altro libro
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Augusto e il problema dell'adulterio - Plutarco
versione greco dal libro manuale del greco antico
Γραφας δε τον περι των μοιχων νομον εν ω διωρισται πως δει κρινεστἁι τους εν αιτιαις γενομενους και πως δει κολαζεσθαι του αλοντας, ειτα προσπεσων υπ'οργης τον επι Ιουλια τη τὑγατρι διαβεβλημενον νεανισκον ετυπτε ταις χερσιν εκεινου δε αναβοωντος "νομον ετἡκας ω Καισαρ" ουτω μετενοησεν ωστε την εμεραν εκεινην παραιτησαστἁι το δειπνον
Avendo scritto la legge sugli adulteri, in cui stabilì come è necessario che subiscano un giudizio quelli che sono sotto accusa e come è necessario siano puniti i condannati, in seguito assalito dalla collera colpiva con le mani il ragazzo incolpato riguardo alla figlia Giulia; Allora, gridando quello : "hai stabilito la legge, o Cesare tanto si pentì che in quel giorno respinse il pranzo.
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Bisogna rimproverare un amico con sincerità
ma anche con discrezione
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro dianoia
Ἔτι τοίνυν εὐλαβητέον ἐστὶν ἐν πολλοῖς παρρησίᾳ χρῆσθαι πρὸς φίλον, ἐνθυμούμενον τὸ τοῦ Πλάτωνος. ἐπεὶ γὰρ ὁ Σωκράτης ἥψατό τινος τῶν συνήθων σφοδρότερον ἐπὶ ταῖς τραπέζαις διαλεγόμενος, "οὐκ ἄμεινον ἦν, " ὁ Πλάτων ἔφη, "ἰδίᾳ ταῦτα λελέχθαι; " καὶ ὁ Σωκράτης "σὺ δ' οὐκ ἄμεινον, " εἶπεν, "ἐποίησας ἂν ἰδίᾳ πρὸς ἐμὲ τοῦτ' εἰπών; " Πυθαγόρου δὲ τραχύτερον ἐν πολλοῖς γνωρίμῳ προσενεχθέντος ἀπάγξασθαι τὸ μειράκιον λέγουσιν, ἐκ τούτου δὲ μηδέποτε τὸν Πυθαγόραν αὖθις ἄλλου παρόντος ἄλλον νουθετῆσαι. δεῖ γὰρ ὡς νοσήματος οὐκ εὐπρεποῦς τῆς ἁμαρτίας τὴν νουθέτησιν καὶ ἀνακάλυψιν ἀπόρρητον εἶναι καὶ μὴ πανηγυρικὴν μηδ' ἐπιδεικτικὴν μηδὲ μάρτυρας καὶ θεατὰς συνάγουσαν. οὐ γὰρ φιλικὸν ἀλλὰ σοφιστικὸν ἀλλοτρίοις ἐνευδοκιμεῖν σφάλμασι, καλλωπιζόμενον πρὸς τοὺς παρόντας, ὥσπερ οἱ χειρουργοῦντες ἐν τοῖς θεάτροις ἰατροὶ πρὸς ἐργολαβίαν. ἄνευ δὲ τῆς ὕβρεως, ἣν οὐδεμιᾷ θεραπείᾳ προσεῖναι δίκαιόν ἐστι, καὶ τὸ τῆς κακίας σκεπτέον φιλόνεικον καὶ αὔθαδες
TRADUZIONE
Ancora ci si deve guardare dal poter parlare liberamente con l'amico con molti, ricordando a memoria il fatto di platone; dopo che infatti socrate dialogando riprese qualcuno degli allievi piu acremente riguardo ad alcune questioni, non era normale, platone esclamò: sarebbe stato meglio aver detto queste cose in disparte?e socrate rispose: tu non avresti fatto meglio a dirmi queste cose in disparte?un giovane che pitagora conosceva essendo stato ripreso con parole forti si impiccò, da quel giorno mai piu capitò a pitagora di riprendere con la presenza di altri. Infatti è necessario che, come la malattia del corpo debba essere nascosta, cosi anche il miglioramento e lo scoprire un peccato è necessario che sia segreto e non pubblico; infatti non si deve mettere in mostra né assoldare testimoni alla vicenda, poiché non è colpa del nemico ma del sofista che si nutre delle mancanze di altri, rendendole migliori verso gli altri, come coloro che sono cerusici nei teatri mostrano le arti versoil popolo. Senza quella sufficienza, è giusto che si conosca l'arte e che ci si serva dell'opera buona e corretta non malvagia.
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Non auro sed ferro
Non oro ma ferro
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Odeon
TRADUZIONE
Essendovi una guerra tra i celti e i romani, Camillo essendo a capo dell'esercito stava nell'accampamento e informato delle cose dovute (dell'accaduto) ordinò agli altri di seguirlo in ordine e adagiom egli invece con i migliori affrettandosi subito marciava verso i Romani. Separandosi tutti ed accogliendolo come un dittatori in ordine ed in silenzio, egli togliendo l'oro dalla bilancia lo diede agli inservienti e ordinò che i Celti prendendo loro i pesi si allontanassero, dicendo che era costume patrio dei Romani salvare la patria con le armi non con l'oro. Adirandosi Bienno e dicendo d'essere offeso per l'accodo sciolto, rispose che i patti non erano stati (fatti) secondo le regole, né erano legali.
- Se devi rimproverare un amico fallo con discrezione - Plutarco versione greco
- Potenza della parola di Cicerone - Plutarco versione greco Plutarco
- La sincerità nel rimproverare qualcosa a un amico deve essere accompagnata dalla discrezione - Pluta
- Morte di Pericle - libro DIANOIA versione greco Plutarco