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Arroganza e spavalderia di Alcibiade bambino
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro n. p.
ἐν μὲν γὰρ τῷ παλαίειν πιεζούμενος, ὑπὲρ τοῦ μὴ πεσεῖν ἀναγαγὼν πρὸς τὸ στόμα τὰ ἅμματα τοῦ πιεζοῦντος, οἷος ἦν διαφαγεῖν τὰς χεῖρας. ἀφέντος δὲ τὴν λαβὴν ἐκείνου καὶ εἰπόντος· "δάκνεις, ὦ Ἀλκιβιάδη, καθάπερ αἱ γυναῖκες, " "οὐκ ἔγωγε, " εἶπεν, "ἀλλ᾽ ὡς οἱ λέοντες. "ἔτι δὲ μικρὸς ὢν ἔπαιζεν ἀστραγάλοις ἐν τῷ στενωπῷ, τῆς δὲ βολῆς καθηκούσης εἰς αὐτὸν ἅμαξα φορτίων ἐπῄει. πρῶτον μὲν οὖν ἐκέλευε περιμεῖναι τὸν ἄγοντα τὸ ζεῦγος· ὑπέπιπτε γὰρ ἡ βολὴ τῇ παρόδῳ τῆς ἁμάξης· μὴ πειθομένου δὲ δι᾽ ἀγροικίαν, ἀλλ᾽ ἐπάγοντος, οἱ μὲν ἄλλοι παῖδες διέσχον, ὁ δ᾽ Ἀλκιβιάδης καταβαλὼν ἐπὶ στόμα πρὸ τοῦ ζεύγους καὶ παρατείνας ἑαυτόν, ἐκέλευεν οὕτως, εἰ βούλεται, διεξελθεῖν, ὥστε τὸν μὲν ἄνθρωπον ἀνακροῦσαι τὸ ζεῦγος ὀπίσω δείσαντα, τοὺς δ᾽ ἰδόντας ἐκπλαγῆναι καὶ μετὰ βοῆς συνδραμεῖν πρὸς αὐτόν.
TRADUZIONE
Pressato un giorno nella lotta per non cadere avvicinò alla bocca il braccio dell'avversario e stava per morderlo e quello allora lasciò la presa dicendo "Alcibiade tu mordi come le donne!" Quando era ancora bambino giocava un giorno a dadi per strada e quando toccava a lui lanciarli sopraggiunse un carro di merci. Dapprima ordinò al carrettiere di aspettare in quanto i dadi sarebbero caduti sulla strada del carro. quello per rozzezza sua non obbedì ma sollecitò il cavallo. Gli altri ragazzi si scostarono, Alcibiade invece si buttò lungo disteso davanti al carro e in quella posizione gridò che passasse pure oltre, se voleva, l'uomo terrorizzato trattenne la bestia mentre chi assisteva spaventato si diede a gridare accorrendo verso il ragazzo.
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Αὐτὸς δὲ κινεῖν τὴν φάλαγγα μέλλων καὶ προιὼν ἐπ᾿ἔργον ἤδη, πρῶτον ὁρᾷ τῶν ταξιάρχων ἄνδρα πιστὸν αὐτῷ καὶ πολέμων ἔμπειρον ἐπιθαρσύνοντα τοὺς ὑφ᾿αὑτῷ καὶ προκαλούμενον εἰς ἅμιλλαν ἀλκῆς. Τοῦτον ὀνομαστὶ προσαγορεύσας, 'Τί ἐλπίζομεν, ' εἶπεν 'ὦ Γάιε Κράστινε, καὶ πῶς τι θάρσους ἔχομεν; '. Ὁ δὲ Κράστινος ἐκτείνας τὴν δεξιὰν καὶ μέγα βοήσας, 'Νικήσομεν' ἔφη 'λαμπρῶς, ὦ Καῖσαρ· ἐμὲ δ᾿ἢ ζῶντα τήμερον ἢ τεθνηκότα ἐπαινέσεις'. Ταῦτ᾿εἰπὼν πρῶτος ἐμβάλλει τοῖς πολεμίοις δρόμῳ, συνεπισπασάμενος τοὺς περὶ ἑαυτὸν ἑκατὸν καὶ εἴκοσι στρατιώτας. Διακόψας δὲ τοὺς πρώτους καὶ πρόσω χωρῶν φόνῳ πολλῷ καὶ βιαζόμενος ἀνακόπτεται ξίφει πληγεὶς διὰ τοῦ στόματος, ὥστε καὶ τὴν ἀκμὴν ὑπὲρ τὸ ἰνίον ἀνασχεῖν.
TRADUZIONE dal libro Taxis
Mentre Cesare era sul punto di muovere la schiera, e e mentre procedeva già verso l'azione (di guerra), vide uno dei centurioni a lui fedele, nonchè esperto di guerre, incitare i suoi sottoposti ad una gara di coraggio. Rivoltosi a lui chiamandolo per nome 'Che cosa ci auguriamo "domandò" '"o Gaio Crastino, e come possiamo dimostrare il nostro valore?'. Allora Crastino, alzata la mano destra e gridato a squarciagola, disse. "Vinceremo" gloriosamente, o Cesare tu mi loderai o da vivo ora o da morto". Detto ciò, si gettò per primo di corsa contro i nemici, tirandosi dietro i centoventi soldati circostanti. Dopo aver sgominato i primi, procedendo avanti con una grande strage, giacchè egli stesso veniva sopraffatto, si fermò, colpito attraverso la bocca da una spada, così che la punta di questa gli squarciò la nuca
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La vendetta di Timoclea
Versione greco Plutarco traduzione libro Anthropoi
Avendo alcuni traci abbattuto la casa di Timoclea, donna celebre e saggia, loro saccheggiarono le ricchezze, il generale, oltraggiando la donna con violenza,le chiese se tenesse in qualche luogo oro o argento nascosti. Quella confessò di averlo e dopo aver(lo) condotto da solo verso il giardino e dopo avergli mostrato il pozzo disse che lei aveva buttato le più preziose delle ricchezze lì mentre la città veniva assediata. Poichè il trace si era sporto e aveva osservato il luogo, andatogli dietro lo spinse e dopo avergli gettato sopra molte delle pietre lo uccise.quando fu condotta legata dai Traci al cospetto di Alessandro, per prima cosa apparve nobile e di grande animo, poi, poichè il re le chiedeva chi fosse, rispose di essere la sorella di quello che era caduto per la libertà dei Greci guidando l'esercito a Cheronea. Alessandro, ammirando sia la risposta che l azione di lei, ordinò di lasciarla libera.
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ουλεριος φλακκος εικεν ομορουντα χωρια τοις κατονος ...
...προετρεψατο και συνεπεισεν αψασθαι της εν ρωμη πολιτειας
Valerio Flacco nota le qualità di Catone
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro n. p
TRADUZIONE
Valerio Flacco aveva campi che erano adiacenti a quelli di Catone: venne a sapere del suo lavoro fatto di persona e il suo tenore di vita dai servi, che spiegavano che di buon mattino andava in piazza e aiutava coloro che chiedevano, poi ritornava al podere, nella stagione d'inverno avendo una tunica senza maniche, d'estate nudo, e lavorando con i servi mangiava il medesimo cibo stando seduto insieme e beveva il medesimo vino, apprendendo sia un'altra grande sua morigeratezza e moderazione, lo chiamò a pranzo. In seguito a ciò avendo avuto rapporti con lui e avendo compreso il carattere educato e brillante del giovane, lo indirizzò e lo persuase a dedicarsi alla vita politica a Roma.
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Un pianto interessato Plutarco versione di greco e traduzione
Γυνή τις τὸν ἐαυτῆς ἄνδρα θάψασα, ἐκάστης ἠμέρας ἐπιοῦσα πρὸς τό μνῆμα εθρηνει. Αροτριων δέ τις, έρασθείς τῆς γυναικός, καταλιπών τούς βοῦς, ἦλθε και αὐτὸς πρὸς τὸ μνῆμα και συνεθρήνει τῇ γυναικί. Τῆς δε πυθομένης τι δήποτε και αὐτὸς οδυνέται• «Οτι - φησι - τήν εμήν γυναίκα κατωρυξαχθες». Τῆς δε ειποῦσης• «Και εμοι τοῦτο συμβεβηκεν», εκεῖνος αυτήν έπεισε συνειναι• «Εγω γάρ φιλήσω σε ώς εκεινην, και συ παλιν εμε ώς τὸν σαυτῆς ἃνδρα». Εν τουτῷ δε κλεπτης ἦλθε και τούς βοῦς λυσας απήλασεν. Ο δε αισθομενος κοπτεσθαι και οιμωζειν ενεστησατο. Τῆς δε γυναικός θαυμάσασης και ειποῦσης• «Παλιν κλαιεις; » ἐκεῖνος ὀλοφυρόμενος ἐβόα• «Νῦν ἐπ'ἀληθείας κλαίω». .
Una donna dopo aver seppellito suo marito, ogni giorno mentre andava al sepolcro piangeva. Un tale mentre arava, essendosi innamorato della donna, avendo lascito i buoi, andò anch’egli al sepolcro e piangeva insieme alla donna. Avendo chiesto una volta perché anch’egli si affligge: “perché, dice, è stata seppellita mia moglie”. E poiché lei rispose: “questo è accaduto anche a me”, e quello la convinse a vivere insieme: “ Io ti amerò come quella e tu di nuovo me come tuo marito”. Nel frattempo un ladro andò e si portò i buoi lasciati liberi. Egli essendosi accorto di essere danneggiato anche cominciò ad gemere. Poiché la donna si meravigliò anche disse: “Piangi di nuovo?” quello lamentandosi gridava: “Ora piango davvero”.