- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di greco - PLUTARCO
- Visite: 2
CATONE IL CENSORE, UN OTTIMO PADRE E MARITO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Neai Krepides pagina 83 numero 89
TRADUZIONE
nato il figlio, non c era nessuna azione tanto necessaria, se non comune, come stare accanto alla moglie che lavava il neonato e lo avvolgeva in fasce. lei infatti allevava il bambino con il suo latte; spesso anche, avvicinando alla mammella i figli degli schiavi, ricavava un segno di benevolenza dalla nutrizione diretta al figlio. quando il bambino cominciò a capre, avendolo preso presso di sè, egli stesso gli insegnava le lettere, tuttavia per le cose più raffinate aveva uno schiavo come maestro di nome Chilone, che aveva istruito molti bambini. Dicono che egli stesso, a causa dello schiavo avesse cattiva fama o che tendesse l' orecchio, imparando lentamente, nessuna conoscenza di tale grandezza in ogni caso avrebbe dovuto allo schiavo, ma egli stesso era un maestro, egli stesso un maestro di leggi, egli stesso un maestro di atleti.
Chi predica la concordia politica se vuole essere credibile curi prima di tutto la concordia familia
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di greco - PLUTARCO
- Visite: 2
CHI PREDICA LA CONCORDIA POLITICA, SE VUOLE ESSERE
CREDIBILE, CURI PRIMA DI TUTTO LA CONCORDIA FAMILIARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ellenisti - pagina 282 numero 6. 3
TRADUZIONE
Leggendo il retore Gorgia ad Olimpia ai greci un discorso riguardante la concordia, Melanzio disse: "Questo ci parla riguardo la concordia, lui che non ha persuaso né sè stesso, né la moglie, né la serva, i quali eranano soltanto tre in casa, ad andare d'accordo". Infatti com'è naturale, c'era l'amore di Gorgia e la gelosia della moglie verso la servetta. E allora bisogna che la casa sia ben in armonia per colui che ha intenzione di rendere armoniosa una città, una piazza e degli amici. Infatti sembra che gli errori delle donne più che contro le donne, sfuggano ai più.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di greco - PLUTARCO
- Visite: 3
CLEOPATRA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
Ricevendo molte lettere sia da lui stesso sia dagli amici che la invitavano, disprezzò e derise l'uomo così da navigare lungo il fiume Cidno in un'imbarcazione dalla prua d'oro con le vele di porpora spiegate mentre l'equipaggio era trasportato con remi d'argento al suono del flauto dolce e di quello traverso e accordato con quello delle cetre. Quella invece stava sotto un padiglione ricamato d'oro, adornata pittorescamente come Afrodite, degli schiavi simili a degli Eros dipinti, stando in piedi da ciascuna parte, la sventolavano. E allo stesso modo anche le servette più belle, avendo le vesti delle Nereidi e delle Cariti, erano alcune dal timone, altre dalle funi. Fragranze meravigliose giungevano sulle rive da molti braceri. Alcuni degli uomini accompagnavano direttamente dal fiume da entrambi i lati, altri invece scendevano dalla città verso lo spettacolo.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di greco - PLUTARCO
- Visite: 3
Un re buono e saggio
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro n. p.
Inizio o δε Νομάς εκλιπών τας εv αστει
fine: το πεπvυμένος γεγοvev
Ὁ δὲ Νομᾶς ἐκλείπων τὰς ἐν ἄστει διατριβὰς ἀγραυλεῖν τὰ πολλὰ καὶ πλανᾶσθαι μόνος ἤθελεν, ἐν ἄλσεσι θεῶν καὶ λειμῶσιν ἱεροῖς καὶ τόποις ἐρήμοις ποιούμενος τὴν δίαιταν. ὅθεν οὐχ ἥκιστα τὴν ἀρχὴν ὁ περὶ τῆς θεᾶς ἔλαβε λόγος, ὡς ἄρα Νομᾶς ἐκεῖνος οὐκ ἀδημονίᾳ τινὶ ψυχῆς καὶ πλάνῃ τὸν μετὰ ἀνθρώπων ἀπολέλοιπε βίον, ἀλλὰ σεμνοτέρας γεγευμένος ὁμιλίας καὶ γάμων θείων ἠξιωμένος, Ἠγερίᾳ δαίμονι συνὼν ἐρώσῃ καὶ συνδιαιτώμενος, εὐδαίμων ἀνὴρ καὶ τὰ θεῖα πεπνυμένος γέγονεν. ὅτι μὲν οὖν ταῦτα πολλοῖς τῶν πάνυ παλαιῶν μύθων ἔοικεν, οὓς οἱ Φρύγες τε περὶ Ἄττεω καὶ Βιθυνοὶ περὶ Ἡροδότου καὶ περὶ Ἐνδυμίωνος Ἀρκάδες ἄλλοι τε περὶ ἄλλων εὐδαιμόνων δή τινων καὶ θεοφιλῶν γενέσθαι δοκούντων παραλαβόντες ἠγάπησαν, οὐκ ἄδηλόν ἐστι. καί που λόγον ἔχει τὸν θεόν, οὐ φίλιππον οὐδὲ φίλορνιν, ἀλλὰ φιλάνθρωπον ὄντα, τοῖς διαφερόντως ἀγαθοῖς ἐθέλειν συνεῖναι, καὶ μὴ δυσχεραίνειν μηδὲ ἀτιμάζειν ἀνδρὸς ὁσίου καὶ σώφρονος ὁμιλίαν. ὡς δὲ καὶ σώματος ἀνθρωπίνου καὶ ὥρας ἐστί τις θεῷ καὶ δαίμονι κοινωνία καὶ χάρις, ἔργον ἤδη καὶ τοῦτο πεισθῆναι.
TRADUZIONE n. 1
numa lasciata la città passò il resto della vita in campagna e amava molto passeggiare da solo, dunque dimorava sia nei boschi degli dei sia nei prati sacri sia nei luoghi sconosciuti(deserti). dalle quali cose ebbe soprattutto origine ciò poiché numa aveva lasciato la vita tra gli uomini non per una certa angoscia dell' anima e ne per il vagabondare ma avendo provato conversazioni più nobili e diventato degno di nozze divine, stando insieme e frequentando la ninfa egeria che era innamorata di lui e trascorrendo il resto della vita insieme, fu un uomo beato esperto delle cose divine.
Traduzione n. 2
Ma Numa lasciando le occupazioni in città desiderava molto abitare nei campi ed errare da solo, procurandosi una dimora nei boschi degli dei, nei giardini sacri e nei luoghi deserti. Per questa cosa non minimamente iniziò il racconto della dea, e allorchè Numa ha abbandonato la vita fra gli uomini non per l'angoscia a causa di qualcosa riguardante la vita e per l'errare, ma avendo provato compagnie divine ed essendo stato ritenuto meritevole di nozze sacre, trovandosi e convivendo con l'innamorata ninfa Egeria, è diventato un uomo felice ed esperto in cose divine.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di greco - PLUTARCO
- Visite: 2
Breve ritratto fisico e morale di Demetrio Poliorcete
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro N. p.
TRADUZIONE
Demetrio, per quanto grande di corporatura non raggiungeva quella del padre, ma era così mirabile e straordinario per tipo e bellezza dal volto che nessun pittore e sculore seppe renderne l'ugualeVi era in lui al contempo un che di leggiadro che attraeva e qualcosa di opprimente che impauriva: l'apparenza dell'eroe e la dignità di un re si combinavano all'irruenza della gioventù in un insieme difficile a riprodursi. Così in qualche modo anche ill carattere era per natura tale da sedurre e insieme atterrire la gente. Era di assai piacevole compagnia e da sovrano raffinatissimo amava banchetti e mollezze, vita comoda, per contrasto estremamente efficcaci ed incisive erano la sua tenacia e dinamicità di azione. Per questo tra gli dei il suo modello preferito era Dioniso il più terribile nel campo della guerra, ma dispostissimo poi a muarla in pace per trarne divertimento e piacere. Anche la sua devozione per il padre era straordinaria ma che lo onorasse per affetto piuttosto che per servilismo verso il potere era chiaro dalle attenzioni che prestava anche alla madre