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DEDIZIONE DEI SOLDATI VERSO CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
Godette di un affetto e di una dedizione tale dei soldati nei suoi confronti, che coloro i quali nelle altre campagne militari non si erano mostrati affatto superiori ad altri si gettavano in ogni pericolo per la gloria di Cesare, (riuscendo) invincibili e irresistibili. Si comportò così valorosamente sia Acilio, che nella battaglia navale di Marsiglia, salito su una nave nemica, ebbe la mano destra mozzata (lett. fu mozzato nella mano destra) da un colpo di spada, ma con la sinistra non lasciò cadere lo scudo, anzi, ricacciò indietro tutti i nemici facendolo cozzare contro il (loro) viso, e s'impadronì della nave; sia Cassio Sceva, che nella battaglia di Durazzo, perduto un occhio per una freccia, trapassato da un giavellotto in una spalla e da un altro in una coscia, chiamò (lett. imperf. ) i nemici come se volesse arrendersi. Ma quando due di essi si fecero avanti, di uno tagliò la spalla con la daga, l'altro ricacciò indietro con un colpo (lett. avendolo colpito) al volto, ed egli riuscì a salvarsi, poiché i suoi compagni lo avevano attorniato.
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PRUDENZA DI PERICLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pagina 87 numero 189
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ELOGIO DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro L'abbraccio di Dafne
πολλά μεν ούν άν τις και άλλα ε χοι Σωκράτη επαινέαται κα αυμάο ια άλλα των μεν άλλων επιτηδευμάτων τΛχ άν τις και περί άλλου τοιαύτα ειποι το δε μηδέν ανθρώπων ομοιον είναι μήτε των παλαιών μήτε των νυν όντων τούτο άξιον παντός θαύματος οίος γαρ Άχιλλεύς εγένετο άπεικάα ειεν άν τις και Βραα ίδαν και άλλους και οίος αύ Περικλής και Νέςορα και Αντήνορα ε α δε και ετεροι κα τους άλλους κατά ταύτ άν τις άπεικάζοι οίος δ ε οΰτοα γέγονε την άτοπίαν άνθρωπος και αύτος κα ο ι λόγοι αύτον ούδ εγγύς άν εύροι τ ς ζητών οΰτε των νυν οΰτε των παλαιών εΐ μη άρα οΊς Ιγω λε γω άπει κάζοι τ ς αυτόν ανθρώπων μεν μηδέν τοΊς δε Σει ληνοΐς κα Σατύροις αυτόν τε κα τους λόγους
TRADUZIONE
E ancora per molte altre cose tutte straordinarie Socrate andrebbe lodato. Probabilmente però queste altre qualità si possono anche trovare in qualche altro; quello che invece è meraviglioso è il fatto che lui non è simile a nessun uomo del passato né del nostro tempo. Ad Achille per esempio si potrebbe avvicinare in un certo qual modo Brasida e altri e per Pericle potrebbe trovarsi una certa somiglianza con Nestore o Antenore e non con questi soltanto e altri paragoni se ne potrebbero far sempre. Ma quanto a quest'uomo per il suo modo di fare per i suoi discorsi è impossibile trovare uno che gli somigli nemmeno lontanamente né tra i viventi né tra gli antichi a patto che uno non lo volesse paragonare appunto come dicevo lui e i suoi discorsi ai sileni e ai satiri ma non certo a un uomo. Anzi a proposito i suoi discorsi (me ne ero dimenticato di precisarvelo prima) sono proprio come i sileni che si aprono.
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IL BELLISSIMO ALCIBIADE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
da uomo in ogni età e in ogni stagione del fisico lo rese amabile e piacevole. infatti, come diceva Euripide, di tutte le cose belle anche l'autunno è bello ma questo fu favorevole ad Alcibiade con pochi altri per la buona qualità e la forza del corpo. Dicono che anche la balbuzia si addiceva alla voce e che dava fascino alla sua parlata che si trasformava in grazia
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LA LIBERTA' PRIMA DI TUTTO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
Gli spartani Bulis e Sperchis, recatisi come volontari da Serse, re dei Persiani, per subir un castigo, presentatisi al cospetto di Serse, lo esortarono a sacrificarli nel modo che preferiva in nome degli Spartani. Ma poiché quello, pieno di ammirazione, li liberò e (li) giudicò degni di rimanere presso di lui, essi risposero: "E come potremmo vivere qui, dopo aver lasciato una patria e delle leggi e degli uomini tali che per essi abbiamo affrontato un viaggio così lungo per venire incontro alla morte?". E dal momento che il comandante Indarne li pregava insistendo, e prometteva loro che avrebbero ottenuto i medesimi onori degli amici del re più altolocati, risposero: "Ci sembra che tu ignori quanto grande sia il valore della libertà, alla quale una persona normale non potrebbe preferire nemmeno l'impero dei Persiani. "