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Esperia 1 Pagina 214
Κυρος κατεβαινε απο του αρματος και τον θωρακα ενεδυετο. Ανεβαινε .... και παραμηριδιοις και κρανεσι, ολοι πλην Κυρου.
Ciro scendeva dal carro ed indossava la corazza. Montava a cavallo ed afferrava i giavellotti, comandava agli altri di armarsi. Clearco teneva la destra dell’ala dell’esercito (κέρας-κέρατος) presso il fiume Eufrate, Menone teneva l’ala sinistra dell’esercito greco. Paflagone con i cavalieri dell’esercito barbaro (persiano) e la schiera di peltasti greci erano sulla destra presso Clearco, a sinistra Arieo luogotenente di Ciro e altra truppa barbara: Ciro ed i suoi cavalieri erano nella parte centrale, armati di corazza, di cosciali e di elmi, tutti eccetto Ciro. (by Geppetto)
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Μετά δέ τήν τοῦ πατρός τελευτήν μεγα και θαυμαστόν ἒργον εις νοῦν βαλλόμενος Θησεύς συνώκιζε εις ἒν ἃστυ τούς τήν Αττικήν κατοικούντας, και μιᾶς πόλεως ἒνα δῆμον άπέφαινε. Έπιών οὗν κατά δῆμους και γένη, Θησεύς ἒπειθε τούς ανθρώπους* oι μέν πένητες ταχύ τήν παράκλησιν αύτοῦ ένεδέχοντο, τοῖς δε δυνατοίς ἒπειθε, προτείνων άβασίλευτον πολιτείαν και δημοκρατίαν, έν ᾗ αύτός μεν ήν μόνον αρχών πολέμου και φύλαξ νόμων, ἃπασι δέ τοῖς ἃλλοις ίσομοιρίαν τε και ισονομίαν διεσφάλιζε. Κατέλυε οὗν τά παρ’ έκάστοις πρυτανεῖα και βουλευτήρια και άρχάς, ἒν δέ έποίει ενταῦθα πρυτανεῖον καί βουλευτήριον ὂπου νῦν ΐδρυται τό ἃστυ, τήν τε προσηγόρευε Άθηνας.
Dopo la morte del padre ricordando la grande e meravigliosa impresa Teseo riuniva in una città quelli che abitavano l’Attica e faceva diventare un popolo di una sola città. Distribuendo dunque secondo demi e classi, Teseo persuadeva gli uomini; mentre i poveri accettavano subito la sua esortazione, confidava invece nei potenti, proponendo un amministrazione della città senza guida e democrazia in cui egli stesso era il solo capo della guerra e il custode delle leggi, a tutti gli altri assicurava saldamente parità di diritti e uguaglianza politica. Aboliva dunque presso ciascuno pritania e consigli e cariche, uno solo faceva qui il pritano e il consigliere dove ora fondava la città, chiamava la città Atene.
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Esperia 1 Pagina 206
Alcuni dicono che il Nilo defluisca da Oceano: Oceano infatti si espande intorno alla terra. Altri dicono che il fiume fluisca da neve (χιών-όνος, ἡ) che si scioglie (part. τήκω): il Nilo infatti dalla Libia scorre nel mezzo dell’Egitto ed arriva in Egitto. Gli Etiopi vivono nelle regioni meridionali, a sud della Libia. Ma nessuno, né gli Egiziani, né i Libici, né gli Etiopi conosce le sorgenti del Nilo. (by Geppetto)
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Esperia 1 Pagina 206
Un lupo che seguiva (part. ἀκολουθέω) un gregge, non attaccava (impf. di ἀδικέω) mai le pecore (προβατών -ῶνος, ὁ). Il pastore agli inizi sorvegliava il lupo come un nemico e ne aveva paura. Ma il lupo se ne stava di lato (impf. παρέπομαι) e non aggrediva il gregge: l’uomo pensò che il lupo fosse una sentinella piuttosto che un predatore (ἐπίβουλος-ον). Quando una necessità costrinse l’uomo a recarsi al villaggio, lasciò gli ovili al lupo e si allontanò. Ed il lupo pensò di cogliere la buona occasione e sbranò le pecore. Perciò non bisogna fidarsi delle cattive sentinelle. (by Geppetto)
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Esperia 1 pagina 170
Un padrone è innamorato di una schiava disonesta e brutta. Questa prende gli ornamenti d’oro e se ne adorna (κοσμέω da cui il termine cosmetico): e spesso entra in litigi con la padrona. Ripetutamente fa sacrifici ad Afrodite e la implora: spera infatti che la dea le renderà la beltà e la floridezza. La dea appare in sogno alla schiva e dice: «Non farmi offerte: io sono in lite con l’uomo per il quale tu vuoi diventare bella». (by Geppetto)