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Esperia 2 pagina 98 numero 13
Εντευθεν Κυρος εξελαυνει σταθμους πεντε παρασαγγας τριακοντα επι τας πηγας του Δαρδατος ποταμου, ου το ευρος πλεθρου. ... και εκελευσε αυτους λεγειν ταδε τοις στρατιωταις και αναπειθειν επεσθαι.
Di lì Ciro percorreva cinque tappe di trenta parasanghe dalle fonti del fiume Dardate, della larghezza cento pletri. Lì c’era il regno di Belesi arconte di Siria, e del giardino paradiso assai grande e bello, che riceve tutte le cure che si producono. Ciro lo distrusse (ἐκκόπτω) e bruciò la reggia. Di lì percorreva tre tappe di sessanta parasanghe verso il fiume Eufrate che aveva una larghezza di quattro stadi: e proprio lì era situata la grande e opulenta chiamata Tassaco. Colà si fermava cinque giorni. E Ciro mandò a chiamare (μεταπέμπω) gli strateghi dei Greci e volle che essi dicessero ai soldati queste cose e cercava di convincerli. (by Geppetto)
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Esperia 2 pagina 72 numero 25
Ως ο Κυρος παρηγγελλεν, εστρεφοντο παντες αντιπροσωποι τοις πολεμιοις· ... φυγη εγιγνετο τοις πολεμιοις.
Quando Ciro lo comandava, si voltavano tutti quelli posti di fronte ai nemici: e dappertutto c’era molto silenzio da parte di chi temeva per il futuro: quando a Ciro sembrò che fosse il momento propizio, ordinò (di suonare) il peana, (lo) canta in coro (συνεπηχέω) tutto l’esercito. Dopo di ciò insieme innalzavano il grido di guerra (ἐπαλαλάζω) ad Enialio (Ares) e Ciro si rialzava, e subito, con i cavalieri che attaccavano sulle ali i nemici, si scontrava con loro nel più veloce (modo): i fanti schierati con lui incalzavano (ἐφέπω) rapidamente ed accerchiavano (περιπτύσσω) di qua e di là, perciò otteneva molto vantaggio; irrompeva sulla falange con l’ala dell’esercito; così per i nemici rapidamente avveniva una forte fuga. (by Geppetto)
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Esperia 2 Pagina 28 numero 4
Inizio: Αλιευς εν τινι ποταμω ηλιευε. ... Fine: οτε τας πατριδας εις στασεις περιαγουσιν.
Un pescatore pescava in un fiume. E dopo aver steso le reti in modo che sbarrava da ambo i lati la corrente, dopo aver ben legato una pietra la gettò in acqua, in modo che i pesci che sfuggiti per poca precauzione finissero nelle maglie. Un abitante suo vicino, osservando quello che faceva, si lamentava con lui perché sporcando il fiume essi non avevano acqua limpida da bere. Egli spiegava: «Ma se il non intorbidissi il fiume così, a me non rimarrà che morire di fame»! Così si comportano sicuramente anche i governatori delle città che si impegnano moltissimo a prendere in giro i cittadini con l’immobilismo.(by Geppetto)
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Esperia pagina 313 numero 2
Μυρμηξ διψη κατηρχετο εις πηγην βουλομενος πιπτειν ... ευκαιρος βοηθεια
Una formica per la sete si avvicinava ad una fonte desiderosa di bere, ma ci cadeva dentro. Una colomba su un albero, provandone pena, spiccata una foglia la faceva cadere nella fonte e così la formica, aggrappandosi alla foglia, si salvava. Tempo dopo un cacciatore voleva colpire con frecce la colomba: la formica pungeva il piede del cacciatore; il cacciatore, provando dolore, lasciò cadere (aor. di ῥίπτω) le frecce e la colomba scappò via. La storia mostra che l’aiuto è ben accetto anche da chi è piccolo. (by Geppetto)
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Έπεί δέ τά τε ένδον και τα έξω έργων και επιμελείας δεΐται, ευθύς παρεσκεύαζεν ό θεός την φύσιν' την μεν της γυναικός έτπ τά ένδον έργα καΐ έπιμελήματα, την δέ τοΰ ανδρός έπι τά έξω. Ρίγη μέν γάρ και θάλπη και όδοιπορίας και στρατείας του ανδρός τό σώμα καί την ψυχήν μάλλον δύνασθαι φερειν κατεσκεύαζεν· ώστε τά έξω έργα έπέτασσεν τω άνδρί' τη δέ γυναικί, ασθενεί οΰση, τά ένδον έργα προσέτασσε ό θεός. Τη γυναικι προσέτασσε την τών νεογνών τέκνων τροφήν και έδάσατο τοΰ στέργειν τά νεογνά βρέφη αύτη πλέον ή τω άνδρί.
Poiché c’è bisogno di compiti e cure di cose interne ed esterne, giustamente il dio dispose la natura della donna per lavori e cure in casa, quella dell’uomo per quelle fuori. (Il dio, sogg. sott.) Infatti predispose il corpo e ancora di più l’anima dell’uomo a poter sopportare freddi e caldi e marce e imprese belliche: perciò ordinò all’uomo questi lavori esterni; il dio attribuì alla donna, che è (οὑση part. pres di εἰμί) più debole, i lavori di casa. Alla donna più che all’uomo ordinò di nutrire i figli appena nati e impose di amare gli orfani neonati. (by Geppetto)