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Esperia 1 Pagina 270 numero 2
Και το μεν μεσον του στρατοπεδου ενικων οι βαρβαροι, η Περσαι τε αυτοι και Σακαι ετασσοντο· ... πιπτει και αλλοι Αθηναιων πολλοι τε και ανομαστοι
E i barbari prevalevano in battaglia (νικάω) nel centro dello schieramento dove gli stessi Persiani e i Saci si concentravano: là dunque i barbari ottenevano la vittoria e, facendo pressione, spingevano i Greci nell’entroterra, (mentre) gli Ateniesi e i Pratesi vincevano su entrambe le ali. Essi mettevano in fuga (imp. ἕπομαι) i Persiani sfinendoli, li inseguivano massacrandoli finché questi giungevano il mare e si rifugiavano sulle navi. Nel conflitto viene ucciso il polermarco Callimaco e tra gli strateghi muore Stesileo. Nella battaglia Cinegiro, dopo aver perso una mano con un colpo di spada, cade come pure molti altri Ateniesi famosi. (by Geppetto)
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Esperia 1 Pagina 260 numero 17
Τας υαινας φασι παῥ ενιαυτον αλλαττειν την φυσιν, ποτε μεν αρρενας, ποτε δη θηλειας γινεσθαι. Και δη υαινα εβλεπε αλωπεκα και εμεμφετο αυτην, οτι φιλην αυτη γιγνεσθαι θελουσαν ου προσιεται. Κακεινη ελεγε· "Αλλ' εμε μη μεμφου, την δε σην φυσιν δια αυτην αγνοω ποτερον ως φιλω σοι χρησωμαι." Προς ανθρωπον αμφιβολον.
La iena e la volpe (by Geppetto) Dicono che le iene cambino sesso ogni anno, una volta sono maschi, un’altra femmine. E una volta (καί δή) una iena vedeva una volpe e la rimproverava perché non accettava di voler diventare sua amica. E l’altra rispondeva: «Ma non rimproverarmi (imper. di μέμφομαι), ignoro il tuo sesso e se (πρότερον) tu sarai un’amica o un amico». Alla maniera dell’uomo ambiguo. (By Geppetto)
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Esperia 1 Pagina 249 numero 4
Ο αρχων της Αιγυπτου παρασκευαζει στρατιωτας και αυτους πεμπει επι τους ληστας ... Ην δε αυτω η πασα επι Σικελιαν ορμη.
Il comandante egiziano addestra i soldati e li e li manda contro i briganti. Assume il comando Poliido, un adolescente bello e nobile. Polido raccoglie la milizia e va incontro ai briganti a Pelusio: e subito attacca battaglia contro di loro sulle colline e molti di ambedue (gli schieramenti) cadono; di notte i briganti volgono in fuga e tutti vengono catturati dai soldati o uccisi. Soltanto Ippotoo, capo dei briganti, getta via le armi sfugge di notte e va verso Alessandria: là vuole imbarcarsi. Tutto il suo desiderio (ὁρμή) era verso la Sicilia. (by Geppetto)
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Esperia 1 Pagina 248 numero 2
Ονος ιππον εμακαριζεν ως αφθονως ετρεφετο και επιμελως .... δει τους αρχοντας και πλουσιους ζηλουν.
Un asino chiamava beato un cavallo poiché era in abbondanza ed accuratamente nutrito, mentre lui non aveva che poca paglia non certo sufficiente ed era infelice. Quando venne (aor. 3° di ἐφίστημι) il momento della guerra, il soldato in armi montò sul cavallo e si spinse dappertutto e finì in mezzo ai nemici: alla fine il cavallo fu colpito e fu ucciso. L’asino vide tutto ciò: cambiò opinione (impf. di μεταβάλλω) e commiserò il cavallo. La storia dimostra che non bisogna invidiare comandanti e i ricchi. (by Geppetto)
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Esperia 1 pagina 240
Ερακλης δε κατετοξευεν επ το Καυκασου τον αετον τον εσθιοντα τα του Προμηθεως υπαρ και αυτον ελυε. ... Τελος δε Ηρακλης κομιζει τα μηλα και ευρυσθει παρεχει.
Sul Caucaso Eracle uccise con una freccia l’aquila che rodeva il fegato a Prometeo e lo liberò. Prometeo gli disse di non andare lui per i pomi, ma di mandare Atlante. Eracle andò da Atlante presso gli Iperborei e lo convinse ad andare dalle Esperidi. Atlante gli affidò la volta del cielo, poi colse tre pomi dalle Esperidi e tornò da Ercole, ma non voleva più riprendersi la volta celeste. Allora Ercole ricorse ad uno stratagemma: disse infatti ad Atlante che prima voleva mettersi un cuscinetto sulla testa. Atlante fu d’accordo e, dopo aver posato i pomi per terra, si prese la volta. E così Eracle, dopo aver raccolto quelli (i pomi), si allontanò (ἀπαλλάσσω). Alcuni dicono che non li ebbe tramite Atlante, ma colse i pomi da solo. Successivamente Ercole mette al sicuro i pomi e li porta ad Euristeo. (by Geppetto)
(Volendo si può sostituire il passato remoto con l’imperfetto).