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FAZIONI PRIMA DELLA TIRANNIDE DI PISISTRATO
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
C'erano tre partiti: uno degli abitanti della costa, si mise a capo essendo Megagleo figlio di Alcmeo, pensavano di raccontare di più in mezzo alla cittadinanza. Un altro era degli abitanti della pianura, questi rimpiangevano l'oligarchia. Licurgo era alla guida di questi. Il terzo era dei diacri, collocò a capo di questa Pisistrato, si dice che fosse tra i più democratici. Quelli che si separarono appartenevano a questi debiti per disagio e i liberi non al genos per la paura, segno dopo la cattiveria dei tiranni.
Le tre classi di cittadini: i ricchi, i poveri, il ceto medio - Aristotele versione greco da Askesis
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LE TRE CLASSI DI CITTADINI: I RICCHI, I POVERI, IL CETO MEDIO
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
In tutti gli stati esistono tre classi di cittadini, i molto ricchi, i molto poveri, e, in terzo luogo, quanti stanno in mezzo a questi. Ora, poiché si è d'accordo che ciò che è moderato o in mezzo è megliore, è evidente che anche dei beni di fortuna il possesso moderato è il migliore di tutti. È infatti più facile obbedire alla ragione, mentre chi è eccessivamente bello o forte o nobile o ricco, o, al contrario, eccessivamente misero o debole o troppo ignobile, è difficile che dia retta alla ragione. In realtà gli uni diventano piuttosto insolenti e grandi criminali, gli altri invece maligni e piccoli criminali, per quanto riguarda le ingiustizie alcune sono prodotte dall’insolenza, altre dalla malizia. In più costoro (la classe media) non rifiutano affatto le cariche né le bramano, tendenza, l'una e l'altra, dannosa alle città stato. Oltre ciò, quelli che hanno in eccesso i beni di fortuna, forza, ricchezza, amici e altre cose del genere, non vogliono farsi governare né lo sanno essere (e hanno acquisito questa qualità direttamente dalla vita a casa, che era così lussuosa che non sono abituati a sottomettersi a un'autorità, neanche a scuola) mentre quelli che si trovano in estrema penuria di tutto ciò, sono troppo umili. Così quest’ultimi non sanno governare, ma sanno come sottomettersi servilmente al governo.
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LA DIFFERENZA TRA I RE E I TIRANNI
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
Infatti tutti avendo beneficato o potendo beneficare le città o i popoli ottenevano l'onore di essere re, alcuni avendo ostacolato la schiavizzazione con la guerra, come Codro, altri liberandoli,come Ciro, o avendo colonizzato o acquistato la regione, come i re dei Lacedemoni e dei Macedoni e dei Molotti. Il re vuole essere un custode, affinchè i proprietari terrieri non subiscano ingiustizie e il popolo non venga oltraggiato; invece il tiranno, come ci si domandava sopra, non volge lo sguardo al bene comune, ma solo ai propri interessi personali. Il fine del tiranno è il diletto, del re il bene. E quindi è tipico dei regime tirannico l'avidità di possesso, mentre invece l'onore si addice al re; perciò il corpo di guardia del re è costituito dai cittadini, quello del tiranno da mercenari.
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LE CARATTERISTICHE DELLA POESIA EPICA
E DEI TESTI TRAGICI
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
Bisogna che si ricordi ciò che è stato detto più volte e non fare di una composizione epica una tragedia-chiamano epos i racconti di molti miti- come se qualcuno volesse fare un unico racconto dell'Iliade. In questo infatti, per la lunghezza dei versi, le parti prendono la grandezza conveniente, mentre nei drammi si allontana dal pensiero. La prova è che quanti hanno composto la distruzione di Ilio per intero e non in parti come Euripide, o una Niobe, non come Eschilo, o sono caduti o hanno combattuto male, quando anche Agatone cadde solo in questo. Nelle peripezie e ne semplici fatti cercano ciò che desiderano straordinariamente; infatti questo è tragico e conforme all'umano. Accadde che qualora un uomo astuto, ma malvagio, venga ingannato, come Sisifo, e un uomo coraggioso, ma disonesto, viene sconfitto. E' verosimile anche questo come dice Agatone, è verosimile infatti accadono molte cose anche in contrasto con il verosimile.
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L'ARCONTE RE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro La lingua greca
TRADUZIONE
Il re in primo luogo ha cura dei riti segreti con i loro amministratori che il popolo elegge, due tra tutti gli Ateniesi, uno tra gli Eumolpidi, uno tra i Cerici. Inseguito alle Dionisie feste della vendemmia, queste sono una processione e anche una gara; quindi da una parte il re e gli amministratori partecipano alla processione pubblicamente dalll'altra il re organizza la gara; istituisce anche tutte le corse delle fiaccole. Le accuse di empietà sono intentate davanti a lui, questo giudica tutte le rivendicazioni da parte degli anziani con la famiglia e i ministri. Anche tutte le accuse di delitto sono intentate davanti a quello.
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