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Pisistrato si impossessa del potere
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Ellenion
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E' INNATO PER GLI UOMINI L'AMORE PER IL SAPERE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Katà logon - pag. 408 n. 309
TRADUZIONE
Tutti gli uomini hanno un desiderio naturale del conoscere. Ne fa fede l'amore delle sensazioni: di fatto, s'amano senza riguardo all'uso (lett. indipendentemente dall’utilità) per sé medesime, e più di tutte quella degli occhi. Giacché non solo per fare una cosa qualunque, ma anche senza voler far nulla, noi amiamo di guardare più, sto per dire, d'ogni altra cosa. E ciò perché è questa la sensazione che ci fa conoscere meglio una cosa, e c'indica di molte differenze. Ora, gli animali nascono forniti naturalmente di senso: con questo, che dalla sensazione in alcuni di loro non si genera la memoria, in alcuni sì. E perciò questi ultimi sono e più industri e più atti a imparare di quelli che non possono ricordarsi. Industri, senza imparare, sono tutti quelli che non possono sentire i suoni, l'ape, per esempio, e c'è altro simil genere d'animali: imparano poi tutti quelli che oltre la memoria hanno anche l'udito. Ora, l'altre specie animali vivono colle immagini e colle reminiscenze, e dell'esperienza n'hanno poca: la sola specie umana vive anche coll'arte e cò raziocinii. E l'esperienza si genera negli uomini dalla memoria: di fatto, parecchie reminiscenze d'una stessa cosa hanno l'effetto d'una sola esperienza.
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PERCHE' L'AMICIZIA IN UN TRATTATO DI ETICA?
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Euloghia - pagina 491 numero 322
INIZIO: Μετα δε ταυτα περι φιλιας εποιτ'αν διελθειν
FINE: Συν τε δυ ' ερχομενω και γαρ νοησαι και πραξαις δυνατωτεροι
TRADUZIONE
Infatti, senza amici, nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni; anzi si ritiene comunemente che siano proprio i ricchi e i detentori di cariche e di poteri ed avere il più grande bisogno di amici: infatti, quale utilità avrebbe una simile prosperità, se fosse tolta quella possibilità di beneficiare che si esercita soprattutto, e con molta ode, nei riguardi degli amici? Ovvero, come potrebbe essere salvaguardata e conservata senza amici? quanto più grande è, infatti, tanto più è esposta al rischio. E nella povertà e nelle altre disgrazie gli uomini pensano che l'unico rifugio siano gli amici. Essa poi aiuta i giovani a non commettere errori, i vecchi a trovare assistenza e ciò che alla loro capacità d'azione viene a mancare a causa della debolezza, ed infine, coloro che sono nel fiore dell'età a compiere le azioni moralmente belle: "due che marciano insieme, infatti, hanno una capacità maggiore sia di pensare sia di agire. E sembra che tale atteggiamento sia insito per natura nel genitore verso la prole e nella prole verso il genitore, non solo negli uomini, ma anche negli uccello e nella maggior parte degli animali, negli individui appartenenti alla stessa specie fra di loro, e soprattutto negli uomini, ragion per cui noi lodiamo coloro che amano gli altri esseri umani. E si può osservare anche nei viaggi come ogni uomo senta affinità ed amicizia per l'uomo. Sembra, poi, che sia l'amicizia a tenere insieme le città, ed i legislatori si preoccupano più di lei che della giustizia: infatti, la concordia sembra essere qualcosa di simile all'amicizia; ed è questa che essi hanno soprattutto di mira, ed è la discordia, in quanto è una specie di inimicizia, che essi cercano soprattutto di scacciare. Quando si è amici, non c'è alcun bisogno di giustizia, mentre, quando si è giusti, c'è ancora bisogno di amicizia ed il più alto livello della giustizia si ritiene che consista in un atteggimento di amicizia. E non solo è una cosa necessaria, ma è anche una cosa bella: infatti, noi lodiamo coloro che amano gli amici, anzi si ritiene che l'avere molti amici sia qualcosa di bello; ed inoltre, si pensa che sono gli stessi uomini che sono buoni ed amici.
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I GIOVANI VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pag. 308 n. 4
INIZIA CON "Ου κακοηθεις εισιν οι νεοι αλλ'ευηθεις δια το μηπω " FINISCE CON "και το αξιουν αυτον μεγαλων μεγαλοψυχια. τουτο δ'ευελπιδος. "
TRADUZIONE
I giovani hanno buon cuore, non cuore cattivo, perché ancora non hanno assistito a innumerevoli cattiverie; e sanno fidarsi, perché ancora non hanno subito innumerevoli inganni; e sanno sperare, perché, come gli ubriachi, sono pieni di naturale ardore, e perché ancora non hanno provato innumerevoli disgrazie. E quasi sempre vivono nella speranza, perché la speranza è del futuro, la memoria del passato, e agli occhi dei giovani il futuro è lungo, il passato è breve: all’alba della vita nulla si ricorda, ma tutto si spera. E per questo si lasciano ingannare (sono facili alla speranza), e sono pieni di coraggio (sono impulsivi e speranzosi, e l’impulsività fa sì che non si tema, la speranza fa sì che si osi, perché nessuno ha paura quando è in preda all’ira, e la speranza d’un successo rende audaci); e sono pieni di pudore (perché non credono che esista altro di bello, ma si attengono alle norme sociali in cui si sono formati), e sono pieni di grandezza d’animo (perché ancora non hanno subito le umiliazioni della vita, ma non conoscono costrizioni, e ritenersi degni di cose grandi è grandezza d’animo: così sente chi sa sperare).
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LA POESIA E' PIU' FILOSOFICA DELLA STORIA
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Sapheneia - pagina 386 numero 393
"φανερόν δέ έκ τών ειρημένων καί ότι ού τό τά γενόμενα λέγειν, τούτο ποιητού έργον εστίν, αλλ'οία άν γένοιτο καί τά δυνατά κατά τό εικός ή τό αναγκαίον. Ό γάρ ιστορικός και ο τοιητής ού τώ ή έμμετρα λέγειν ή άμετρα διαφέρουσιν (είη γάρ άν τά Ηροδότου είς μέτρα τεθηναι καί ουδέν ήττον άν είη ιστορία τις μετά μέτρου ή άνευ μέτρων): αλλά τούτω διαφέρει, τώ τόν φιλοσοφώτερον καί σπουδαιότερον ποίησις ιστορίας εστίν: ή μέν γάρ ποίησις μάλλον τά καθολου, ή δ'ιστορία τά καθ'έκαστον λέγει. Εστίν δέ καθòλου μέν, τώ ποιώ τά ποιά άττα συμβαίνει λέγειν ή πράττειν κατά τό εικός ή τό αναγκαίον. ού στοχάζεται ή ποίησις ονόματα επιτιθεμενη: τό δέ καθ΄έκαστον, τί Αλκιβιάδης έπραξεν ή τί επαθεν. "