LE TRE CLASSI DI CITTADINI: I RICCHI, I POVERI, IL CETO MEDIO
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
In tutti gli stati esistono tre classi di cittadini, i molto ricchi, i molto poveri, e, in terzo luogo, quanti stanno in mezzo a questi. Ora, poiché si è d'accordo che ciò che è moderato o in mezzo è megliore, è evidente che anche dei beni di fortuna il possesso moderato è il migliore di tutti. È infatti più facile obbedire alla ragione, mentre chi è eccessivamente bello o forte o nobile o ricco, o, al contrario, eccessivamente misero o debole o troppo ignobile, è difficile che dia retta alla ragione. In realtà gli uni diventano piuttosto insolenti e grandi criminali, gli altri invece maligni e piccoli criminali, per quanto riguarda le ingiustizie alcune sono prodotte dall’insolenza, altre dalla malizia. In più costoro (la classe media) non rifiutano affatto le cariche né le bramano, tendenza, l'una e l'altra, dannosa alle città stato. Oltre ciò, quelli che hanno in eccesso i beni di fortuna, forza, ricchezza, amici e altre cose del genere, non vogliono farsi governare né lo sanno essere (e hanno acquisito questa qualità direttamente dalla vita a casa, che era così lussuosa che non sono abituati a sottomettersi a un'autorità, neanche a scuola) mentre quelli che si trovano in estrema penuria di tutto ciò, sono troppo umili. Così quest’ultimi non sanno governare, ma sanno come sottomettersi servilmente al governo.