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Le sventure di Cleomene e dei suoi familiari
Versione greco Plutarco Traduzione libro
phronemata numero 159 a pagina 219
Τῆς δὲ φήμης εἰς τὴν πόλιν ὅλην σκεδασθείσης, ἡ μὲν Κρατησίκλεια, καίπερ οὖσα γενναία γυνή, προὔδωκε τὸ φρόνημα πρὸς τὸ τῆς συμφορᾶς μέγεθος, καὶ περιβαλοῦσα τὰ παιδία τοῦ Κλεομένους ὠλοφύρετο. τῶν δὲ παιδίων τὸ πρεσβύτερον ἀποπηδῆσαν, οὐδενὸς ἂν προσδοκήσαντος, ἀπὸ τοῦ τέγους ἐπὶ κεφαλὴν ἔρριψεν ἑαυτό· καὶ κακῶς μὲν ἔσχεν, οὐ μὴν ἀπέθανεν, ἀλλ' ἤρθη βοῶν καὶ ἀγανακτοῦν ἐπὶ τῷ διακωλύεσθαι τελευτᾶν. ὁ δὲ Πτολεμαῖος ὡς ἔγνω ταῦτα, προσέταξε τὸ μὲν σῶμα τοῦ Κλεομένους κρεμάσαι καταβυρσώσαντας, ἀποκτεῖναι δὲ τὰ παιδία καὶ τὴν μητέρα καὶ τὰς περὶ αὐτὴν γυναῖκας.
Diffusasi la notizia nell'intera città, Cratesiclea, benchè fosse una donna di nobile famiglia, tradì la sua signorilità di fronte alla grandezza della sventura, e si gettò nella disperazione cingendo i figli di Cleomene. Ma il più vecchio dei figli, allontanatosi in fretta, senza che nessuno avesse potuto aspettarselo, si gettò giù a capofitto dal tetto; e si fece male, però non morì, anzi si sollevò gridando e sdegnandosi per il fatto che gli si impediva di morire. Tolomeo allora, appena conobbe questi fatti, ordinò di crocifiggere (appendere) il corpo di Cleomene dopo averlo cucito in un sacco di cuoio, e di uccidere i figli, la loro madre e le donne del suo seguito.
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UNA DONNA NOBILE E CORAGGIOSA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Il nuovo lingua greca
Inizio : Θρακες τινες εμβαλοντες εις την οικιαν Τιμοκλειας
Fine : ελευθεραν απιεναι μετα των τεκνων
TRADUZIONE
Alcuni Traci, scassinata la casa di Timoclea, donna illustre e saggia, si appropriavano delle ricchezze, mentre il comandante le chiedeva se avesse nascosto da qualche parte oro o argento. Ella disse di sì e, condottolo da solo in giardino e mostratogli il pozzo, disse che lì aveva gettato le cose più preziose, quando la città era stata presa. Mentre quello si sporgeva e osservava il luogo, postaglisi alle spalle, lo spinse, e, avendogli gettato addosso molte pietre, lo uccise. Condotta dai Traci alla presenza di Alessandro legata, quando il re le chiese chi fosse, rispose che era la sorella di Teagene, che aveva combattuto contro Filippo in difesa della libertà della Grecia e che era caduto a Cheronea guidando le truppe. Alessandro dunque, stupito per la sua risposta e il suo gesto, ordinò di lasciarla andare libera insieme ai suoi figli. {/imgscramble
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STRATOCLE, POLITICO CIARLATANO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
Ἦν δὲ καὶ τἆλλα παράτολμος ὁ Στρατοκλῆς, καὶ βεβιωκὼς ἀσελγῶς καὶ τῇ βωμολοχίᾳ καὶ βδελυρίᾳ τοῦ παλαιοῦ Κλέωνος ἀπομιμεῖσθαι δοκῶν τὴν πρὸς τὸν δῆμον εὐχέρειαν. ἔσχε δὲ τὴν ἑταίραν Φυλάκιον ἀνειληφώς, καί ποτ' αὐτῷ πρὸς δεῖπνον ἐξ ἀγορᾶς πριαμένης ἐγκεφάλους καὶ τραχήλους "παπαί" εἶπε "τοιαῦτά γ' ὠψώνηκας οἷς σφαιρίζομεν οἱ πολιτευόμενοι. " τῆς δὲ περὶ Ἀμοργὸν ἥττης τῶν νεῶν συμβάσης τοῖς Ἀθηναίοις, φθάσας τοὺς ἀπαγγέλλοντας εἰσήλασεν ἐστεφανωμένος διὰ τοῦ Κεραμεικοῦ, καὶ προσαγγείλας ὅτι νενικήκασιν εὐαγγέλια θύειν ἔγραψε καὶ κρεωδαισίαν τινὰ κατὰ φυλὴν ἐποίησεν. ὀλίγῳ δ' ὕστερον τῶν τὰ ναυάγια κομιζόντων ἀπὸ τῆς μάχης παραγενομένων καὶ τοῦ δήμου πρὸς ὀργὴν καλοῦντος αὐτόν, ἰταμῶς ὑποστὰς τὸν θόρυβον "εἶτ'" ἔφη "τί πεπόνθατε δεινόν, εἰ δύο ἡμέρας ἡδέως γεγόνατε; " τοιαύτη μὲν ἡ τοῦ Στρατοκλέους θρασύτης.
TRADUZIONE
Stratocle era audace, pensando di imitare impudentemente e violentemente il sangue freddo dell'antico Cleone nei confronti del popolo in merito ad una buffonata e alla cattiva condotta. Ebbe una compagna Filocene, e quella una volta, dopo aver acquistato in piazza dei cervelli e colli per il pranzo, gli disse: " Aihmè! Tutte cose con cui noi cittadini giochiamo a palla". Avvenuta la sconfitta navale per gli ateniesi al largo di Amargo, dopo aver sacrificato coloro che avevano riferito (l'accaduto), fece un'ingresso trionfale a Ceramico, e dopo aver annunciato la buona notizia che avevano vinto, ordinò di fare un'offerta sacrificale e indisse una distribuzione di carni per ciascuna tribù; Poco dopo, prendendo i relitti, dopo che erano giunti dalla battaglia, e mentre il popolo la convocava rispetto al temperamento, dopo che ebbe inizio un clamore di approvazione disse con sfrontatezza: "Che cosa avreste patito di terribile se aveste trascorso due giorni piacevolmente? A questo livello arrivava la faccia tosta di stratocle.
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Antenati e nome di Catone il Censore
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Sophia
Μάρκῳ δὲ Κάτωνί φασιν ἀπὸ Τούσκλου τὸ γένος εἶναι, δίαιταν δὲ καὶ βίον ἔχειν πρὸ τῶν στρατειῶν καὶ τῆς πολιτείας ἐν χωρίοις πατρῴοις περὶ τοὺς Σαβίνους. Τῶν δὲ προγόνων παντάπασιν ἀγνώστων γεγονέναι δοκούντων αὐτὸς ὁ Κάτων καὶ τὸν πατέρα Μᾶρκον ὡς ἀγαθὸν ἄνδρα καὶ στρατιωτικὸν ἐπαινεῖ, καὶ Κάτωνα τὸν πρόπαππον ἀριστείων πολλάκις τυχεῖν φησι καὶ πέντε πολεμιστὰς ἵππους ἐν μάχαις ἀποβαλόντα τὴν τιμὴν ἀπολαβεῖν ἐκ τοῦ δημοσίου δι´ ἀνδραγαθίαν. Εἰωθότων δὲ τῶν Ῥωμαίων τοὺς ἀπὸ γένους μὲν δόξαν οὐκ ἔχοντας, ἀρχομένους δὲ γνωρίζεσθαι δι´ αὑτῶν, καινοὺς προσαγορεύειν ἀνθρώπους, ὥσπερ καὶ τὸν Κάτωνα προσηγόρευον, αὐτὸς ἔλεγε καινὸς εἶναι πρὸς ἀρχὴν καὶ δόξαν, ἔργοις δὲ προγόνων καὶ ἀρεταῖς παμπάλαιος. Ἐκαλεῖτο δὲ τῷ τρίτῳ τῶν ὀνομάτων πρότερον οὐ Κάτων, ἀλλὰ Πρῖσκος, ὕστερον δὲ τὸν Κάτωνα τῆς δυνάμεως ἐπώνυμον ἔσχε· Ῥωμαῖοι γὰρ τὸν ἔμπειρον κάτον ὀνομάζουσιν
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Un omen di vittoria per Emilio Paolo
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Esercizi greci 2
λέγεται δ' Αἰμìλιον, ὡς ἀνηγορεύθη κατὰ τοῦ Περσέως στρατηγός, ὑπὸ τοῦ δήμου παντὸς οἴκαδε προπεμφθέντα λαμπρῶς, εὑρεῖν τὸ θυγάτριον τὴν Τερτίαν δεδακρυμένην, ἔτι παιδίον οὖσαν· ἀσπαζόμενον οὖν αὐτὴν ἐρωτᾶν ἐφ’ ὅτῳ λελύπηται· τὴν δὲ περιβαλοῦσαν καὶ καταφιλοῦσαν, „οὐ γὰρ οἶσθ´“ εἰπεῖν "ὦ πάτερ ὅτι ἡμῖν ὁ Περσεὺς τέθνηκε; “ λέγουσαν κυνίδιον σύντροφον οὕτω προσαγορευόμενον· καὶ τὸν Αἰμίλιον „ἀγαθῇ τύχῃ“ φάναι „ὦ θύγατερ, καὶ δέχομαι τὸν οἰωνόν. “ ταῦτα μὲν οὖν Κικέρων ὁ ῥήτωρ ἐν τοῖς περὶ μαντικῆς ἱστόρηκεν.
TRADUZIONE
Si racconta che Emilio paolo dichiarato che egli fu condottiero contro Perseo, vendondo onorevolmente accompagnato a casa da tutto il popolo, trovò Terzia, una sua figlioletta ancora piccina, che piangeva, per la qual cosa egli abbracciandola la interregò di che cosa mai si dolesse, ed ella, mettendogli pure le braccia al collo e baciandolo gli rispose "Dunque o padre, tu non sai che il nostro Perseo è morto?" intendendo essa un certo cagnolino allevato in casa che aveva appunto tale nome. Allora Emilio disse "Sia ciò con buona fortuna o figliola mia: io ricevo ben volentieri un siffatto aguurio". Queste cose sono narrate dall'oratore Cicerone nei libri della divinazione.