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Verso itaca volume 1 pagina 61 numero 31
Οι μεν Αθηναιοι εφροντιζον της σοφιας, οι δε Σπαρτιαται της σωματικης ρωμης· οι μεν ουν εσπουδαζον ... το δε των Λακεδαιμονιων το αποφαινειν τα πολεμικα
Mentre gli Ateniesi curavano la sapienza, dall'altra gli Spartiati (curavano) il vigore del corpo; Gli uni si dedicavano alle arti ai discorsi e alla poesia, gli altri si occupavano della ginnastica e solo delle arti della guerra. Perciògli uomini che erano dediti agli esercizi dell'arte andavano ad Atene e là ammiravano la bellezza dei monumenti. Certamente non era compito degli ateniesi insegnare agli uomini greci cose concernenti la pace ma mostrare ai Lacedemoni (le) faccende di guerre.
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Il delitto di Edipo
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
“Τελειωθείς δέ ο παις, καί διαφέρων των…” e finisce cn: “…Λάιον απέκτεινε, καί παρεγένετο εις Θήβας.
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COME INSEGNARE L'OBBEDIENZA AGLI ANIMALI E AGLI UOMINI
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pagina 199 numero 120
INIZIO: τα μεν αλλα ζωα εκ δυοιν τουτοιν
TRADUZIONE
Altri animali imparano l'obbedire da queste due cose, dall'essere puniti quando eventualmente tentano di disubbidire, dall'essere felici quando eventualmente obbediscono prontamente. Certo è che i puledri imparano a obbedire ai domatori con il ricevere qualcosa di dolce, qualora obbediscano a quelli, qualora invece disubbidiscano (imparano) con il subire delle punizioni, finchè eventualmente obbediscano al domatore. I cagnolini essendo inferiori agli uomini per intelletto e per parola, ugualmente imparano a correre intorno, a saltare e molte altre cose allo stesso modo. Qualora obbediscano ottengono qualcosa di cui hanno bisogno, quando ventualmente trascurano (di obbedire), sono puniti. È possibile rendere gli uomini più obbedienti anche con la parola.
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PRESAGI DELLA MORTE DI CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pag. 135 n. 232
INIZIO: Εστι δε και ταυτα ακουσαι περι Καισαρος, ως τις αυτῳ μαντις ημερα Μαρτιου μηνος,
FINE: . .των θανατων αριστος, απαντας φθασας εξεβοησεν· " Ο απροσδοκητος "
TRADUZIONE
Si sentirono anche queste cose su Cesare, che un profeta disse di guardarsi da un grande pericolo in quel giorno del mese di Marzo che i romani chiamavano Idi. Giunto il giorno, Cesare entrando in senato salutando scherzò dicendo "Le Idi di Marzo sono giunte" quello tranquillamente gli disse "Si sono giunte, ma non sono ancora trascorse". Prima di quel giorno Marco Lepido lo aveva invitato a pranzo, si trovò firmando le lettera, secondo il modo solito, stando a tavola, quando il discorso cadde su quale fosse la migliore tra le morti, avendo prevenuto tutti (Marco Lepido) disse "L'inattesa".
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Ο Αλεξανδρος περι τον Κορινθον μετα των δυναμεων των Ελληνων ων,, πολλων δε πολιτικων ανδρων και φιλοσοφων απαντωντων .... Διογενης αν ειναι εβουλομεν.