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ALESSANDRO ALL'ASSALTO DI UNA CITTA'
versione greco Arriano Traduzione Verso Itaca - pag 200 n 121
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IL RISPETTO DELLA DIVERSITA'
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pag. 114
INIZIO: Δαιρειος επί της εαυτου αρχης καλέσας Ελλήνων τούς παροντας έιρετο επί e termina con πάντων βασιλεύς εστιν.
MEZZO: èτους καλουμενους Καλλατιας, οι τους γονεας κατεσθιουσι, ειρετο, παροντων
TRADUZIONE
Una volta Dario, durante il suo regno, convocò i Greci del suo seguito e chiese loro per quale somma avrebbero accettato di cibarsi dei cadavero dei loro padri morti; ed essi risposero che non lo avrebbero fatto mai, per nessuna somma. Subito dopo Dario chiamò degli indiani, della tribù dei callati, tribù in cui si usa cibarsi dei propri genitori e domandò loro, in presenza dei greci (che potevano seguire i discorsi grazie a un interprete) per quale somma avrebbero acconsentito a cremare sul rogo i loro padri, ed essi protestarono a gran voce invitando Dario a non dire empietà. Le usanze sono usanze, c'è poco da fare, ed a me sembra che Pindaro l'abbia espresso molto bene dicendo: "la tradizione è regina del mondo".
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FEBO APOLLO
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pag. 85 n. 46
INIZIO: Ὁ Ἀπόλλων ὀνομαξεται
FINE: εἶΧον τᾠ θεᾡ
TRADUZIONE
Apollo è chimato il Febo, e è il dio degli oracoli e delle leggi. Per la guardia di Apollo l'arte poetica sono i canti; i mitografi perciò dicevano di cantare con la cetra durante i banchetti degli dei e die essere guardia delle muse; perciò era chiamato Musegete. Tra gli oracoli dell'Ellade primeggiava il Tempio di Apollo di Delfi. Allora il dio con il tempio di Lapizia dava l'oracolo. L'oracolo di Apollo era onorato dai greci; da ogni parte infatti andavano là sia per portare voto che statue e tripodi; gli atleti che procuravano vittoria dopo la gara erano riconoscenti al dio.
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MORTE DI PATROCLO
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pag. 83 n. 181
TRADUZIONE
Il giorno dopo iniziata una battaglia violenta, feriti Agamennone, Diomede, Odisseo e Euripilo Etttore dopo aver combattuto raggiunse le mura e, Aiace indietreggiato, piccò fuoco alle navi. Quando Achille vide la nave di Tesilao che era stata bruciata mandò via Patroclo dopo aver equipaggiato con le sue armi insieme ai Mirmidoni. e dopo avergli offerto i suoi cavalli e carri. I troiani avendolo visto e pensando fosse Achille, si diedero alla fuga. Dopo averli inseguiti e uccise molti presso le mura tra cui anche Serpedone il dio che fu portato via da Ettore prima feritoda Euforbo. Alla fine Patroclo sopraffatto da Apollo fu ucciso da Ettore nel duello.
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GENEROSITA' DI CIMONE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pagina 137 numero 80
TRADUZIONE
Era noto che l'ateniese Cimone non avesse custodi nei campi e negli orti, affinché non solo gli stranieri ma anche i bisognosi raccogliessero i frutti in questi luoghi. Offriva poi un semplice banchetto in casa sua durante il giorno, sufficiente a tutti gli uomini, affinché il bisognoso fra i poveri si presentasse e avesse cibo. Si dice anche che portava sempre in giro con se dei bambini aventi delle monete affinché le distribuissero ai bisognosi. E Cimone, quando vedeva un uomo che indossava un abito malconcio, ordinava l'uomo di esortare a spogliarsi e a prendere una nuova veste dai bambini. Perciò gli ateniesi apprezzavano molto Cimone e lo definivano nobile uomo e nobile cittadino.