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Ηρακλης παραγιγνομενος εις Καλυδωνα την Οινεως θυγατερα Δηιανειραν εμνηστευετο·... το φαρμακον εφυλαττε παρ 'εαυτη.
Essendo giunto Eracle a Calidone chiedeva in moglie Deianira, figlia di Eneo. Costui per le nozze contro Acheloo, mentre aveva le sembianze di un toro e (lo) vinceva. Così Eracle sposa Deianira. Eracle conducendo (con sè) la moglie arrivava al fiume Eveno, sul quale il Centauro Nesso trasportava volendo una ricompensa per trasportarli. Nesso diceva di avere il traghetto dagli dei perché gli dei glielo avevano dato per giustizia. Eracle attraversava il fiume da solo e affidava a Nesso Deianira per trasportarla. Costui mentre la trasportata tentava di farle violenza. Poichè la donna gridava (genitivo assoluto), Eracle scagliava una freccia nel cuore di Nesso mentre fuggiva. Quello mentre stava per morire chiamava Deianira e diceva: "Prendi il sangue dalla mia ferita: il mo sangue è un potente filtro per te contro Eracle. Deianira lo faceva e conservava il veleno presso di lei.
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Οτε ο ηλιος εν μεσω τω ουρανω ελαμπε και το καυμα την χωραν ειχε... εις ολεθρον πιπτουσιν. (da Esopo)
Poiché il sole risplendeva nel cielo e la calura si estendeva per la regione, una colomba, oppressa dalla sete, si rifugiava in un portico cercando (δίζημαι) l'ombra. Una volta sotto il portico vedeva un vaso dipinto su di una tavola, credeva che quello fosse vero. Perciò con grande slancio volava (πέτομαι) verso la figura ed impattava terribilmente contro la tavola. Le accadde che le ali (πτέρυξ -ῠγος) si spezzassero e che cadesse in terra. Un ragazzo che passava nel portico con gli amici si imbatteva nella colomba che era ferita e la raccoglieva. La colomba, lamentandosi, diceva: "Subisco cose giuste: non sono in grado (ἐπίσταμαι) di soddisfare (ἐνέχω) la sete ed ero spinta dal desiderio di acqua verso la sventura". Così gli uomini spesso con brama impetuosa sconsideratamente cominciano opere impossibili e cadono in rovina.
(By Geppetto)
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Ο Καμβυσης και ο Κυρος ο του Καμβυσου υιος διαλεγομενοι... προς Κυαξαρην επορευετο.
Cambise e Ciro figlio di Cambise mentre conversavano sull'esercito arrivavano fino al confine della Persia. Poichè appariva loro sullla destra/a nord un'aquila essi pregavano gli dei che la terra persiana ha, di accompagnarli in modo propizio e così (ne) attraversavano i limiti. Ma dopo che l'attraversavano, pregavano di nuovo gli dei che la Media aveva di accettarli benignamente. Dopo queste cose Cambise e Ciro si salutavano l'un l'altro ed il padresi dirigeva verso la Persia di nuovo, mentre Ciro si recava da Ciassarre.
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Ο Ηρακλης παρερχομενος Τεγεαν την Αυγην την Αλεου εφθειρε· ο γαρ Ηρακλης ουκ εγιγνωσκε τις ειη... και γυναικα αυτην εποιεε.
Eracle, giunto a Tegea, violenta Auge figlia di Aleo: però Eracle non sapeva chi fosse. Auge partorisce segretamente un figlio e lo lascia nel tempio di Atena. Essendo la ragazza affetta dalla peste, Aleo raggiunge il tempio e, ricercando (ἐρευνάω), ritrovò il fanciullo. Il bambino fu abbandonato sul monte Partenio. Ed in questo modo fu salvato dalla provvidenza degli dei: infatti una cerva che aveva partorito da poco (ἀρτιτόκος-ον ) gli dava la mammella, dei pastori, raccolto il bambino, lo chiamarono Telefo perché ben da lontano fu visibile la bellezza. Aleo concesse Auge a Nauplio figlio di Ennosigaio perché la vendesse come schiava. Egli la diede a Teutrante regina di Teutrania e la convinse (αἱρέω) e la volle come moglie.
(By Geppetto)
ALTRA PROPOSTA DI TRADUZIONE
Eracle giungendo a Tagea seduceva Auge figlia di Aleo; infatti Eracle non sapeva chi fosse. Auge in segreto generava un bambino e deponeva nel tempio di Atena. Essendo la regione devastata dalla peste, Aleo recandosi al tempio e cercando trovava il bambino. Esponeva il bambino al monte Partenio. E questo secondo la preveggenza degli dei si salvava. Infatti offriva a lui la mammella di una cerva che aveva partorito da poco i caprai portando via il bambino lo chiamarono Telefo perché era evidente per bellezza e da lontano. Aleo dava Augea a Nauplio figlio di Ennosigaio affinché la mettesse nella piazza. Egli la dava a Teutrante signore di Teutrania, e quello la amava e la prendeva come moglie.
(By Stuurm)
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Λεων γεραιος μη δυναμενος δί αλκης εαυτω τροφην ποριζειν εγιγνωσκε δί επινοιας τουτο πρασσειν... εκ των τεκμηριων τους κινδυνους προγιγνωσκουσι και φευγουσιν.
Un vecchio leone, non riuscendo più a procurarsi il cibo mediante la forza, pensava di farlo con l'astuzia. E dunque, sistematosi in una grotta e quivi sdraiatosi, diceva a tutti gli animali di soffrire una malattia: e così catturava e divorava gli animali che giungevano presso di lui per fargli una visita (perché gli facessero visita). Poiché riceveva molti animali, lo raggiunge una volpe, ma, siccome subodora la sua trappola, restava lontano dalla grotta e di là gli domandava come stesse. Il leone rispondeva: "Sto male e soffro cose terribili. Ma perché non ti avvicini alla grotta così parliamo e passiamo il tempo insieme?". La volpe diceva: "O leone, io non ho fiducia delle tue ingannevoli parole: vedo le impronte degli animali che sono venuti nella grotta, ma non quelle degli animali che ne sono usciti".
(By Geppetto)