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Αθρωπος τις εφιστατο κηπουρο αρδευοντι τα λαχανα και ελεγε· "τι, δαμονιε, τα μεν αγρια λαχανα πιαρα...τοις μητερας εχουσιν παισι. (da Esopo)
Un uomo si rivolgeva ad un giardiniere che innaffiava gli ortaggi e gli diceva: "Perché, buon signore, gli ortaggi selvatici sono grassi]e vigorosi mentre gli ortaggi coltivati sono esili e si rovinano? Il giardiniere gli rispondeva: "Dici bene! Le [piante] grasse fioriscono mentre quelle coltivate si rovinano; questo accade perché la terra è madre di quelle selvatiche ma è matrigna di quelle coltivate. Così anche tra i figli, quelli che sono allevati dalle matrigne non sono allevati uguale ai figli che hanno una madre.
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Εν τη Αθηναια χωρα ροια και ελαια εισιν· αι δε περι της ευκαρπιας ερζουσιν. Η μεν ροια λεγει·... Τη ροια και τη ελαια η μελεα την ομονοιαν εμβαλλει.
Nella regione di Atene ci sono un melograno ed un olivo: essi competono sull'abbondanza di frutti. Il melograno dice: "L'abbondanza di frutti appartiene al melograno. I doni del melograno sono sacri anche alle dee e le sacerdotesse nei sacrifici offrono melograni ad entrambe le dee (duale)". L'olivo controbatte: "All'olivo appartengono gli splendidi frutti e l'olivo è sacro alla dea Atena: nelle case, nelle scuole e nel mercato di Atene puoi [è possibile] vedere le olive". Un melo ascolta il melo e il melograno e dice: "Non vi accapigliate!: la concordia è la base della gioia e della felicità, la discordia porta sventure. Sia al melograno, sia all'olivo appartiene il buon frutto; i melograni abbelliscono il territorio di Atene, gli olivi lo arricchiscono". Il melo porta la concordia fra melograno ed olivo.
(By Geppetto)
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Ερμης τον Ολυμπον λειπων εβαινεν εις την Ωγυγιαν ως την Καλυψω την νυμφην ινα πειθοις αυτην λυειν τον Λαερτιαδην...
1. Ermes lasciando l'Olimpo andava ad [in] Ogigia dalla ninfa Calipso per ordinarle di liberare il Laerziade (Ulisse)
2. Quando Ermes raggiungeva l'isola andava alla grotta della ninfa, dentro quella che cantava con una bella voce tesseva una tela percorsa da una spola (κερκίς -ίδος) d'oro.
3. Intorno alla grotta c'era una bel bosco, un ontano, un pioppio nero ed anche un cipresso dove dormivano uccelli, civette (σκώψ σκωπός), corvi e cornacchie. Presso la grotta profonda si stendeva vite coltivata e scorrevano sorgenti con acqua chiara.
4. Ermes vedendo/dopo aver visto queste cose andava nella grotta e la ninfa lo accoglieva con gioia e (gli) offriva cibi (=ciò che era sulla tavola) e (gli) mesceva ambrosia.
5. Il messaggero Ermes detto Argifonte, bevendo e mangiando con la ninfa annunciava l'ordine del Cronide e diceva: "Gli dei vogliono che tu di buon grado lasci andare il Laertiade: per lui è destino che ritorni da moglie e amici e patria".
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Κοραξ ενοσει και ελεγε τη μητρι· "Μητερ, μη θρηνει και ευχου τοις θεοις υγιαζωμαι"... Ο μυθος δηλοι οτι οι εχοντες εχθρους εν βιω ουκ ευρισκουσι φιλον εν ανγκη. (da Esopo)
Un corvo si ammalava e diceva alla madre: "Madre non piangere (piangi) e prega gli dei affinché io sia guarito". La madre gli rispondeva e diceva: "Quale degli dei, figlio, vuoi che abbia compassione di te? Di quale infatti non profani (μῐαίνω) l'altare e non sottrai la carne e le offerte?". Il racconto insegna che coloro che hanno dei nemici nella vita non trovano amici nella sofferenza.
(By Geppetto)
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Η ουρα αλωπεκος τινος υπο παγης απεκοπτετο· η δε αλωπηξ δί αισχυνην ηγειτο τον αβιωτον και εγιγνωσκε δειν... ου δί ευνοιαν αλλα δια το εαυτοις συμφερον.
La coda di una volpe veniva recisa da una tagliola: per la vergogna la volpe passava (ἡγέομαι) una vita inaccettabile e credeva necessario che anche le altre volpi non avessero più la coda così da sottrarsi (sfuggirebbe) (συγκρύπτω) alla sua menomazione per la caratteristica comune. E quindi, chiamate a raccolta (ἀθροίζω) tutte le volpi, raccomandava (παραινέω) loro di tagliarsi le code dicendo che una coda non solo fosse inopportuna, ma anche un notevole peso. Una di quelle, rispondendole, diceva: "Tu affermi tutte queste cose perché non hai la coda!". Questo racconto si adatta a coloro che danno consigli ai vicini non per liberalità, ma per loro vantaggio.
(By Geppetto)