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Θερινης ωρας ουσης, γαμοι του ηλιου εγιγνοντο και παντα τα ζωα προσεκαλουντο... επι πραγμασι τοις μη χαραν εχουσιν.
Durante (quando v'era) la stagione estiva, si celebravano le nozze del Sole e tutti gli animali erano invitati; uscirono per primi (ἄρχω) dal bosco i lupi, le volpi, i cerbiatti e tutti gli altri che abitavano nel bosco, alla fine i leoni e gli orsi, dallo stagno le rane. Tutti gli animali erano felici per le nozze del Sole, esultavano anche le rane. Ma una di queste diceva: "Amici, siete stolti. Già quando il Sole è da solo prosciuga lo stagno; se ora si sposa e nasce un figlio uguale a lui, quanto male non soffriremo (soffriamo) ?". Il racconto insegna che coloro che hanno un pensiero acuto si compiacciono per le cose importanti rispetto a quelli che provano felicità.
(By Geppetto)
Durante la stagione estiva ci furono le nozze del Sole e tutti gli animali furono invitati (προσκαλέω): dal bosco per primi giunsero i lupi, le volpi, i cerbiatti e tutti quelli che abitavano nel bosco, dalle sommità i leoni e gli orsi, dal lago le rane. Però una di queste disse: "Siete ingenue, sorelle! Pur essendo solo, il Sole può prosciugare tutto il lago; se invece ora si sposa e gli nascono dei figli, quanti mali non subiremo?". Il racconto insegna che quelli che hanno un pensiero agile si rallegrano.
(By Geppetto)
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Ο Ιησους παραλαμβανων Πετρον και Ιωαννην και Ιακωβον ανεβαινεν... Ο Ιησους μονος και αυτοι εν σιγη εμενον.
Gesù, presi con sé Pietro e Giovanni e Giacomo, saliva su di un alto monte per pregare. Nel pregare il suo volto si trasformava (diventava diverso) e la sua veste illuminata (ἀστράπτω) di bianco. A lui due uomini, che erano Mosé ed Elia, parlavano della dipartita (morte) di Gesù. Pietro e quelli che erano con lui sprofondarono nel sonno: quando si destarono (διαγρηγορέω) videro la sua gloria ed i due uomini che stavano con lui. Quando questi si allontanarono (διαχωρίζω) da lui Pietro disse verso Gesù: "Maestro (ἐπιστάτα = maestro) è bello per noi essere qui: voglio preparare per noi delle tende". Egli non sapeva quello che diceva. Mentre Pietro diceva queste cose, si formò una nuvola e li oscurò e dalla nuvola venne fuori una voce che diceva: "Questi è mio figlio, ascoltatelo", e, quando la voce tacque, Gesù fu trovato solo ed essi ammutolirono (rimasero in silenzio).
(By Geppetto)
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Συμμαχουντων τω Ηρακλει Αρκαδων και Λοκρων των Επικνημιδιων... Η Δηιανειρα πυνθανομενη την συμφοραν ανηρτα εαυτην μελαθρω.
Dopo che gli Arcadi e i Locridi degli Epicnemidi avevano combattuto contro Ercole, lo stesso Ercole uccise Eurito insieme ai suoi figli e distrusse Ecalia; egli prese prigioniera Iole la figlia di Eurito. Approdato a Cenea in Eubea presso l'altare eretto al Cronide nel promontorio, apprestandosi a fare dei riti sacri, mandava come araldo Lica in Eubea perché gli portasse una splendida veste. Deianira, venuta a sapere da Lica della cattura di Iole, temeva per la bellezza e la giovinezza della ragazza e volendo che lei sola fosse amata da Eracle e pensando che il sangue del centauro Nesso fosse un filtro, ne versava sul mantello. Ercole, facendo festa, indossava il mantello avvelenato da Deianira. Appena il mantello si riscaldava il veleno corrompeva la sua carne; Eracle si strappava via il mantello, ma anche le sue carni (σάρξ σαρκός, ἡ) venivano strappate (συνεπισπάω). Deianira, venuta a sapere della sventura, si impiccava ἀναρτάω) ad una trave.
(By Geppetto)
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Λαμων ο αιπολος νεμων εν αγρο ευρισκε παιδιον υπο μιας των αιγων τρεφομενον... και πορπη κηυση και ξιφιδιον ελεφαντοκωπον.
C'erano un boschetto e una macchia di rovi, edera abbarbicata un pò ovunque e una coltre di soffice erbetta su cui giaceva il bambino. Qui correva continuamente la capra che egli spesso vedeva sparire: lasciava il suo capretto e se ne stava a guardia del neonato. Lamone pensando che il capretto era abbandonato sorveglia mosso a compassione l'andare e venire della capra e a mezzogiorno inoltrato, seguendone le tracce, vede la capra e il bambino; il bambino tirava/succhiava il latte dalla capra come dal seno materno. Lamone stupito si avvicinava e trovava un bel bambino maschio che giaceva abbandonato avvolto in fasce, infatti, era vestito con una mantellina di porpora una fibbia d'oro e uno spadino con l'impugnatura in avorio.
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Ο Αγησιλαος γιγνωσκων οτι η μεν πορθουμενη και ερημουμενη χωρα ουκ αν δυναιτο τρεφειν στρατευμα... αλλα και αυτοι οι αλισκομενοι ευμενεις αυτω εγιγνοντο.
Agesilao sapendo che una regione devastata e ridotta a un deserto non avrebbe potuto sostenere per molto tempo una spedizione militare mentre una abitata e sottoposta a semina avrebbe potuto produrre il cibo, si preoccupò non solo di sottomettere con la forza i nemici, ma anche di portarseli a favore con la gentilezza. Spesso Agesilao intimava ai soldati che non avrebbero dovuto vendicarsi sui prigionieri come su quelli che sono ingiusti, ma sorvegliarli come uomini che sono; spesso, ogni qual volta che spostava l'accampamento e si accorgeva che gli schiavetti piccoli venivano lasciati indietro si preoccupava anche di questi e voleva che anch'essi fossero radunati. Ordinava ai prigionieri lasciati indietro per l'età avanzata di preoccuparsi di loro stessi, affinché non fossero uccisi dai cani e dai lupi. E così non solo quelli che sentivava queste cose ma anche le stesse persone catturate diventavano benevoli verso di lui.