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Οι μεν ναυται απεπλεον εις Κοριντον, τον δε Αριονα δελφις υπολαμβανων εξεφερεν επι Ταιναρον... επι δελφινος Αριων επεστι. . (da Erodoto)
I marinai navigavano verso Corinto, (mentre) il delfino che aveva in groppa Arione verso il Tenaro.
Arione giungeva a Corinto con la veste (quella che aveva indossato prima di gettarsi in mare) e giunto da Periandro gli riferiva ogni cosa.
Periandro incredulo (per diffidenza) teneva Arione nel posto di guardia e attendeva i marinai; appena i marinai giungevano Corinto, Periandro li convocava e chiedeva (ἐρωτάω) loro di Arione; quando quelli dicevano (genit. ass. ) che fosse indenne in Italia e che soggiornasse a Taranto, Arione si presentava; quelli sbalorditi non potevano difendersi davanti a Periandro. I Corinzi e gli abitanti di Lesbo ancora dicono oggi questi fatti ed una non grande statua in bronzodi Arione si trova presso il Tenaro: ed Arione sovrasta il delfino.
(By Geppetto)
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Αγει προς πολυφειδεα, κρατουντα Σικυωνος, ος παλιν τουτους πεπμφε προς Αιτωλον Οινεα... Τυνδαρεω την βασιλειαν δοντος αυτω.
Traduzione in corso...
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Επιδαυριοι λεγουσιν Φλεγυαν ερχεσθαι εις Πελοποννησον κατασκοπον πληθους των ενοικουντων και ει μαχιμον ειη. Ην γαρ δε Φλεγυας πολεμικωτατος ... οποσα βουλοιτοεπι τοις καμνουσι. (da Pausania)
Gli abitanti di Epidauro raccontano che Flegias andava verso il Peloponneso perché vedeva come la massa degli abitanti gli fosse anche bellicosa: Flegias infatti era allora assai ostile a questi e quindi, se li attaccava (ἔπειμι) in ogni occasione, li avrebbe colpiti ne traeva i frutti e portava via la preda. Lo seguesua figlia quando giungeva presso il Peloponneso : essa era incinta da Apollo. Là nella terra di Epidauro partorisce ed abbandona il figlio Asclepiade sul monte che chiamano Capezzolo, che allora era chiamato Mirtio; al piccolo dava il latte una delle capre (αἴξ, αἰγός) presso il monte dei pastori, lo proteggeva un cane guardiano del gregge. Il pastore delle capre, il quale aveva (al quale era) nome Arestane, non si curò del gregge di pecore edi nsieme al pastore si allontanò (ἀποστᾰτέω) anche, andò alla ricerca e trovando il neonato volle raccoglierlo e, quando gli giunse accanto, vide che un bagliore emanava dal neonato, ritenendo che fosse un dio, si girò indietro. Egli immediatamente dava notizia ad ogni terra e mare di aver trovato tutte quante le cose che avrebbe voluto si conquistassero.
(By Geppetto)
ULTERIORE TENTATIVO DI TRADUZIONE
Gli Epidauri dicono, che Flegia giunse nel Peloponneso, per esplorare il numero di coloro che vi abitavano, e (per esplorare) se [la gente] era bellicosa Infatti Flegia era l'uomo più bellicoso dei suoi tempi, e ovunque trovava i frutti, li portava via a quelli che incontrava e (gli) rubava il bottino. Quando giungeva nel Peloponneso lo accompagnava una figlia. Ella era rimasta incinta (ἐκύουν) di Apollo. Quando partorisce in quella terra degli Epidauri esponeva il figlio Asclepio sul monte che chiamano Titteo e che a quel tempo chiamavano Mirzio; al bambino da il latte una delle capre di quelli che pascolavano sopra al monte e lo proteggeva il cane da guarda del capraio. Il pastore delle capre che si chiamava Arestana poiché non trovava il numero delle capre e nello stesso tempo il cane era distante dal gregge ritornava per cercarlo e trovato il fanciullo voleva ucciderlo ma non appena gli fu vicino vide un fulmine che divampava dal fanciullo e ritenendo che fosse qualcosa di divino, si allontanava. Ma subito fu annunciato per tutta la terra e per il mare che trovava quanto avrebbe voluto per i malati. (By Giada)
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Επι του μεν πολεμου ιππον στρατιωτης κριθιζει και μελεται· ο δε στρατιωτης γαρ εχει τον ιππον συνεργον εν ταις πολεμου αναγραις... Ο μυθος δεικνυσιν οτι εν καιρω αδειας ουκ εστιν επιλανθανεσθαι των συμφορων.
Durante la guerra un soldato nutre il cavallo con orzo e se ne prende cura: il soldato infatti ha come aiutante il cavallo nei pericoli della guerra. Quando la guerra finisce sottopone il cavallo a schiavitù e carichi e lo nutre solo con erba secca. Quando si fa sentire di nuovo la guerra ed il trombettiere suona la tromba, il soldato mette al cavallo le briglie ed il morso ed egli stesso si equipaggia e monta sul cavallo. Il cavallo cade a terra frequentemente perché non ha forza da cavallo. Il soldato se ne meraviglia, ma il cavallo gli dice: "Vattene (ἀπέρχομαι) nella fanteria degli opliti: tu prima riduci un cavallo in un asino ed ora di nuovo vorresti un cavallo da un asino". Il racconto mostra che nel momento della sicurezza non bisogna dimenticarsi delle sventure.
(By Geppetto)
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Αριων ο Μηθυμναιος κιθαρωδος ην μεγαλην δοξαν εχων παρα πασι τοις ανθρωποις και προκαλουμενος υπο Περιανδρου του τυραννου του Κορινθου την μυσικην εδιδασκεν...εις την θαλασσαν εαυτον ριπτειν. (da Erodoto)
Arione, dopo aver preso la cetra, durante il canto si gettava da solo in mare. Arione di Metimna era un citaredo che possedeva grande abilità fra tutti gli uomini e, invitato dal tiranno Periandro di Corinto, insegnava musica a Corinto. Dicono che Arione, che soggiornava già da molto tempo presso Periandro, desiderasse andare per mare in Italia ed in Sicilia e, dopo che accumulava grandi ricchezze, che volesse ritornare di nuovo a Corinto. Quando stava per raggiungere Corinto, i marinai, volendo impadronirsi delle grandi ricchezze di Arione, tramavano contro di lui e volevano gettarlo in mezzo al mare. Arione, resosi conto (συνίημι) di questo, supplicava i marinai e diceva che lasciava (συνίημι) loro i beni, ma non li persuadeva. Arione, senza più risorse (ἀπορέω), chiedeva (παραιτέομαι) loro di permettergli (περιοράω) di cantare vestito di tutto punto prima di morire: essi acconsentivano.
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Airone era un citaredo di Metmna che ha una grande fama presso tutti gli uomini e che viene convocato da Periandro il tiranno di Corinto insegnava musica a Corinto. Si narra che Airone avendo trascorso molto tempo presso Periandro desiderava navigare in Italia ed in Sicilia e, dopo aver raccolto molte ricchezze, desiderava di nuovo ritornare a Corinto. Quando stava per giungere a Corinto, i marinai che volevano rubare le grandi ricchezze di Airone, complottavano contro di lui e volevano gettarlo in mezzo al mare. Airone avendo compreso ciò supplicava i marinai e diceva di consegnare a loro le ricchezze ma non li persuadeva. Airone chiedeva loro che gli permettano vestito di tutto punto di cantare prima di morire; quelli accordavano. Airone prendendo la cetra cantava e dopo il canto si getta a mare.
(By Stuurm)