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Καστωρ εστι ζωον τετραπουν εν λιμνη νεμομενον. Λεγουσι τα αιδοια τουτου εις θεραπειας τινας χρησιμα ειναι... ινα μη κινδυνευωσι τη σωτερια. (Versione di greco tratta da Esopo)
Il castoro è un animale quadrupede (τετράπους - ποδος) che vive in lago. Dicono che gli organi genitali di questo siano utili in qualche terapia. Per questo, da una parte gli uomini gli danno la caccia perché vogliono recidere quelli, dall'altra il castoro li evita, ma, sapendo che per questo viene inseguito, quando viene circondato, non esita e, dopo aver reciso i suoi organi genitali, si allontana: così ottiene salvezza. Così sono uomini assennati anche coloro che, sopraggiungendo alcuni fatti pericolosi che li insidiano, non trascurano di mettere a rischio la salvezza.
(By Geppetto)
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Το φασμα γενομενον Βρουτω εδηλου την Καισαρος σφαγην ου γιγνομενην θεοις αρεστην· νδ δε τοιονδε... και το δαιμονιον ευθυς εκποδων απηει.
Un fantasma apparso a Bruto dichiarava che l'uccisione di Cesare non era ben accetta agli dei; accadeva così. Bruto, volendo far passare l'esercito da Abido nell'altro continente, si accampava di notte sotto un tenda, non dormendovi, ma per meditare circa il da farsi. Gli sembrò di percepire un suono vicino all'entrata. Guardando con attenzione (σκέπτομαι) verso la luce della torcia che già si affievoliva, vide la paurosa sembianza di un uomo insolito per grandezza e di aspetto burbero. In un primo momento spaventatosi, quando si accorse che non si muoveva né parlava, ma che restava in silenzio vicino al letto, gli domandava (ἐρωτάω) chi era (è). Il fantasma gli rispondeva: "Il tuo perverso demone, o Bruto: mi vedrai a Filippi". Allora Bruto coraggiosamente: "Vedrò", disse ed il demone scomparve all'istante.
(By Geppetto)
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Σπαλαξ φυσει ζωον τυφλον εστι· μικρα σπαλαξ ελεγε προς εαυτης μητερα οτι βλεποι... αλλα εν τοις ελαχιστοις εξελεγχονται.
Una talpa è un animale cieco per natura; una piccola talpa diceva a sua madre che vedeva. "La madre sottoponendolo alla prova le diede un granello d'incenso e le domandò che cosa mai fosse. La talpa diceva che quella era un sassolino (ψηφίς -ῖδος, ἡ ) e la madre: "O figlio" - diceva - "non solo non hai la vista ma neanche l'odorato". Così ci sono alcuni fra i ciarlatani che (κατεπαγγέλλομαι) promettono cose impossibili ma sono smentiti nelle più piccole.
(By Vogue)
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Και η Πανθεια ειπεν· "Αλλα θαρρει, ω Κυρε, δειξω σοι προς οντινα βουλομα αφικεσθαι". Κυρος δε ταυτ' ειπων απηει, κατοικριρων την τε γυναικα οιου ανδρος στεροιτο... της εαυτης κεφαλην απεθνησκεν. (Versione greco da Senofonte)
" E Pantea disse: " Ma sii fiducioso, o Ciro, non ti nasconderò da chi voglio andare". Ciro dopo aver detto queste cose partì provando compassione per la donna che sarebbe stata privata di un uomo unico nel suo genere, e per l'uomo che essendosene andato non avrebbe più visto una tale moglie. La donna ordinò agli eunuchi di allontanarsi, (ὠς ἄν =) affinchè, disse, io possa piangere come voglio; disse alla nutrice di rimanere, nel luogo in cui stava, le ordinò, dopo che fosse morta, di avvolgere lei e l'uomo in un solo velo. Dopo che la nutrice la supplicò più volte di non fare questo, poiché non otteneva nulla e vedeva che [quella] si adirava, si sedette piangendo. Ella dopo aver tirato fuori (σπάω part aor) una sciabola, si uccise (lett presente) appoggiando (ἐπιτίθημι) il suo capo sul petto del marito.
(By Vogue)
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Ορνιθοθηρας ορνισιν ιστη παγιδας. Κορυδαλος δε ορων πορρωθεν τουτον επυνθανετο τι ποτ' εργαζοιτο... οταν οι ηγεμονες χαλεπαινωσιν. (Versione tratta da Esopo)
Un uccellatore piazzava (ἵστημι) le trappole (πᾰγίς - ίδος) per gli uccelli. Una allodola vedendo ciò da lontano (πρόσωθεν), domandava cosa mai facesse. L'uccellatore rispondeva che fondava una città e quindi si rifugiava dentro e si proteggeva: l'allodola si fidava delle parole dell'uomo e appressandosi alla rete veniva catturata. L'uccellatore accorreva e diceva: "O tu, se popoli questa città, non troverai abitanti". Il racconto insegna che talora molto case e città sono spopolati (ἐρημόω) quando i capi sono malvagi.
(By Geppetto)
Versione tratta da Esopo