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Ἐν τῇ φιλίᾳ τὴν ἡδονὴν εὑρίσκομεν· ἡ γὰρ φιλία τὴν εὐδαιμονίαν τίκτει. Τῆς ὑγιείας ἐπιμέλειαν ἔχομεν· ἄνευ γὰρ τῆς ὑγιείας ἡ μὲν ψυχὴ τὴν σωφροσύνην οὐ φέρει, ἀλλὰ τὰς μερίμνας εὑρίσκει...
Nell'amicizia troviamo il piacere; infatti l'amicizia genera la felicità. Abbiamo cura della salute; infatti senza la salute l'anima non produce la saggezza, ma trova le preoccupazioni. Evita la menzogna, l'empietà e la follia, ammira invece il rispetto e la pace. Durante le feste ascolta volentieri i canti e le preghiere della sacerdotessa; infatti le sacerdotesse sono le profetesse della dea.
(By Vogue)
Analisi dei verbi della versione e paradigmi:
εὑρίσκομεν: indicativo presente, prima persona plurale, attivo.
(εὑρίσκω, εὑρίσκεις, εὕρισκον, εὑρήσω, εὗρον, εὕρηκα, εὑρίσκειν)
τίκτει: indicativo presente, terza persona singolare, attivo.
(τίκτω, τίκτεις, ἔτικτον, τέξω, ἔτεκον, τέτοκα, τίκτειν)
ἔχομεν: indicativo presente, prima persona plurale, attivo.
(ἔχω, ἔχεις, εἶχον, ἕξω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔχειν)
φέρει: indicativo presente, terza persona singolare, attivo.
(φέρω, φέρεις, ἔφερον, οἴσω, ἤνεγκον, ἐνήνοχα, φέρειν)
εὑρίσκει: indicativo presente, terza persona singolare, attivo.
(εὑρίσκω, εὑρίσκεις, εὕρισκον, εὑρήσω, εὗρον, εὕρηκα, εὑρίσκειν)
διαφεύγε: imperativo presente, seconda persona singolare, attivo.
(διαφεύγω, διαφεύγεις, διέφευγον, διαφεύξομαι, διέφυγον, διαπέφευγα, διαφεύγειν)
θαύμαζε: imperativo presente, seconda persona singolare, attivo.
(θαυμάζω, θαυμάζεις, ἐθαύμαζον, θαυμάσομαι, ἐθαύμασα, τεθαύμακα, θαυμάζειν)
ἄκουε: imperativo presente, seconda persona singolare, attivo.
(ἀκούω, ἀκούεις, ἤκουον, ἀκούσομαι, ἤκουσα, ἀκήκοα, ἀκούειν)
Analisi grammaticale di tutte le parole contenute nella versione
ἐν: preposizione con il dativo
τῇ: articolo, dativo singolare femminile.
φιλίᾳ (φιλία, φιλίας): sostantivo femminile, dativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
ἡδονὴν (ἡδονή, ἡδονῆς): sostantivo femminile, accusativo singolare.
ἡ: articolo, nominativo singolare femminile.
φιλία (φιλία, φιλίας): sostantivo femminile, nominativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
εὐδαιμονίαν (εὐδαιμονία, εὐδαιμονίας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τῆς: articolo, genitivo singolare femminile.
ὑγιείας (ὑγιεία, ὑγιείας): sostantivo femminile, genitivo singolare.
ἐπιμέλειαν (ἐπιμέλεια, ἐπιμελείας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
ἄνευ: preposizione con il genitivo
τῆς: articolo, genitivo singolare femminile.
ὑγιείας (ὑγιεία, ὑγιείας): sostantivo femminile, genitivo singolare.
ἡ: articolo, nominativo singolare femminile.
ψυχή (ψυχή, ψυχῆς): sostantivo femminile, nominativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
σωφροσύνην (σωφροσύνη, σωφροσύνης): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τὰς: articolo, accusativo plurale femminile.
μερίμνας (μέριμνα, μερίμνης): sostantivo femminile, accusativo plurale.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
ψευδολογίαν (ψευδολογία, ψευδολογίας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
ἀσέβειαν (ἀσέβεια, ἀσεβείας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
ἄνοιαν (ἄνοια, ἀνοίας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
εὐσέβειαν (εὐσέβεια, εὐσεβείας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
τὴν: articolo, accusativo singolare femminile.
ἡσυχίαν (ἡσυχία, ἡσυχίας): sostantivo femminile, accusativo singolare.
ἐν: preposizione con il dativo, significa "in".
ταῖς: articolo, dativo plurale femminile.
ἑορταῖς (ἑορτή, ἑορτῆς): sostantivo femminile, dativo plurale.
τῶν: articolo, genitivo plurale femminile.
ᾠδῶν (ᾠδή, ᾠδῆς): sostantivo femminile, genitivo plurale.
τῶν: articolo, genitivo plurale femminile.
εὐχῶν (εὐχή, εὐχῆς): sostantivo femminile, genitivo plurale.
τῆς: articolo, genitivo singolare femminile.
ἱερείας (ἱέρεια, ἱερείας): sostantivo femminile, genitivo singolare.
αἱ: articolo, nominativo plurale femminile.
ἱερεῖαι (ἱέρεια, ἱερείας): sostantivo femminile, nominativo plurale.
φοιβάστριαι (φοιβάστρια, φοιβαστρίας): sostantivo femminile, nominativo plurale.
τῆς: articolo, genitivo singolare femminile.
θεᾶς (θεά, θεᾶς): sostantivo femminile, genitivo singolare.
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Questo testo riassume la trama degli Uccelli di Aristofane, una celebre commedia del teatro greco antico. I protagonisti, Pisetero ed Evelpide, due anziani ateniesi stanchi della corruzione e della diffamazione che caratterizzano la vita ad Atene, decidono di abbandonare la città per fondare un nuovo mondo tra gli uccelli. Dopo iniziali diffidenze, gli uccelli accettano la loro proposta e insieme costruiscono una città utopica sospesa tra cielo e terra, chiamata Nubicuculia. Questa città diventa il simbolo di un'esistenza più libera e pacifica, lontana dalle ingiustizie umane. Tuttavia, il nuovo ordine attira anche opportunisti e approfittatori, prontamente respinti dai protagonisti. La commedia mescola critica sociale, immaginazione e umorismo, esplorando il desiderio universale di un mondo migliore.
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Καὶ πρῶτα μὲν ὄντες ἔτι ἐν τῷ ἄστεϊ οἱ στρατηγοὶ ἀποπέμπουσι ἐς Σπάρτην κήρυκα Φειδιππίδην, Ἀθηναῖον μὲν ἄνδρα ἡμεροδρόμην. Τούτῳ δή, ὡς αὐτός τε ἔλεγε Φειδιππίδης καὶ Ἀθηναίοις ἀπήγγελλε, περὶ τὸ Παρθένιον ὄρος τὸ ὑπὲρ Τεγέης ὁ Πὰν περιπίπτει· βωῶν δὲ τὸ ὄνομα τοῦ Φειδιππίδου, ... (da Erodoto)
E in un primo tempo, mentre ancora sono in città, i comandanti mandano a Sparta un araldo, Filippide, un uomo ateniese corridore. A costui, come Filippide stesso raccontava e riferiva agli Ateniesi, presso il monte Partenio, sopra Tegea, appare Pan; gridando il nome di Filippide, Pan gli ordina di riferire queste cose agli Ateniesi e di chiedere (ἐρωτῶν, letteralmente è participio presente di "ἐρωτάω): "Perché non operate nessuna cura di Pan, che è benevolo verso gli Ateniesi e spesso utile?". E Gli Ateniesi (κατορθουμένωντῶν πρηγμάτων, gen ass) dopo aver compiuto con successo queste faccende, credendo che ciò fosse la verità edificano un tempio di Pan sotto l'Acropoli e in conseguenza a questo messaggio lo rendono benevolo con sacrifici di ogni anno e con fiaccole. Allora questo Filippide mandato dai comandanti (gen ass), quando Pan gli appariva, era nel secondo giorno a Sparta e giungendo davanti agli arconti diceva: " (O) Spartani, gli Ateniesi vi chiedono di aiutarli e di non guardare una città antica fra quelle greche che cade per opera di uomini barbari; e infatti ora Eretria è stata ridotta in schiavitù (ἀνδραποδίζω) e con città una famosa [sott diventata schiava], la Grecia è diventata priva di forza.
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Ἐν τῇ Λυδίᾳ πάλαι καλὴ κόρη έναιεν τη Αράχνη όνομα ἦν. Ἡ δὲ οὐ μόνον τῷ κάλλει, ἀλλὰ μάλιστα" τῇ ὑφαντικῇ τέχνῃ γνωρίμη ἦν. Πολλαχόθεν δ' ἐνταῦθα τῶν ἀνθρώπων ὄχλος ἠγείρετο, ὃς ἐβούλετο θεᾶσθαι τὴν κόρην θεσπεσίαν. ...
Un tempo in Lidia abitava una bella fanciulla che aveva nome Aracne (dat poss). Ella non era nota solo per la (sua) bellezza, ma soprattutto per l'arte della tessitura. Da ogni parte si radunava lì una folla di uomini che desiderava osservare la straordinaria fanciulla. Si diceva che la sua arte e la grandissima abilità provenivano (ἐξέρχομαι) da Atena, la dea che sovrintendeva (ἐπιστατέω) alle opere del telaio. La fanciulla quindi si vantava (ὑπεραίρω) per le sue virtù e riteneva di superare la dea. Ma la dea rendendosi simile (φαντάζομαι, gen ass) a una vecchia, si mostrava alla fanciulla e cercava di convincerla a non irritare Atena.
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Ἡ Κρήτη ἐν τῇ θαλάσσῃ Αἰγαίᾳ ἐστὶ καὶ ἀκτὰς ἀμφιρρῶγας· καὶ ἐπιπολὴν ὀρεινὴν ἔχει, διὸ οἱ οἰκηταὶ τῇ ἐμπορίᾳ προσανέχουσιν. Ἐν τῇ Κρήτῃ ὀνομασταί εἰσιν ἡ Ἴδη ...
Creta è / si trova nel mare Egeo e ha coste frastagliate; ha anche un monte in superficie, perciò gli abitanti si dedicano al commercio. A Creta sono famose il Monte Ida e le città Cnosso e Festo. Ma Creta è famosa anche per l'antica leggenda e il mito, come si racconta, infatti, sull'Ida nasce il Cronide (ovvero il figlio di Crono, ovvero Zeus), che Rea salvava con l'inganno da Crono, e a Cnosso accade la vicenda di Minosse e del Minotauro.
(By Vogue)