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L'IMPORTANZA DELL'ONORE
versione di greco e traduzione
libro greco terza edizione
O giovani, coraggio e virtù sono cause di onore. Il coraggio procura onore all'esercito e pace ai cittadini. I poeti cantano la forza degli atleti, la cultura degli allievi, la giustizia dei giudici, ma rimproverano la negligenza dei giovani e l'ingiustizia dei cittadini, fonte di disonore. I ladri, i pirati e i traditori non hanno onore: i cittadini li insultano e i giudici li puniscono. Fuggite dunque la malvagità, amate la virtù e la giustizia, principio della gloria.
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IMPREVISTI DELLA VITA TRADUZIONE
dal libro Greco terza edizione
Οἱ ἅνθρωποι στέργουσι τον χρυσον, ἀλλἀ ὁ χρυσὸς πολλάϰις αἰτία τῆς ἀδιϰίας ἐστιν. Οἱ θεοὶ στέργουσι τὴν τῶν ἀνθρώπων εὐσέβειαν, ἀλλἀ ἐνίοτε ἡ εὐσέβεια τίϰτει τὴν ἀσέβειαν. Ό στρατιώτης τὸν θανάτον ἐν τῇ μάχῃ οὐ δειμαίνει, ἀλλἀ ἡ τῶν συμμάχων ἔχθρα τοὺς τοῦ θανάτου ϰινδύνους τῷ στρατιώτῃ φέρει. Ό νεανίας τὸν πόνον ὑπομένει, ἀλλἀ οὐϰ ἀεὶ τὸ ἕργον περαίνει. Αἱ νόσοι αἰτίαι θανάτου εἰσίν, ἀλλἀ οἱ ἄνθρωποι ϰαὶ ἄνευ νόσων αποθνῄσϰουσι. Οἱ διδασϰαλοι τους ἀγαθοὺς μαθητὰς στέργουσι, ἀλλἀ οἱ μαθηταὶ ἐνίοτε οὐ στέργουσι τοὺς ἀγαθοὺς διδασϰάλους. Οἱ ἄνθρωποι ἐν τῷ βίῳ πόθους ἔχουσι, ἀλλἀ οὐϰ ἴσους.
TRADUZIONE
Gli uomini amano l'oro ma spesso l'oro è causa di ingiustizia. Gli dei amano la reverenza degli uomini, ma talvolta la reverenza genera malvagità. Il soldato non teme la morte in battaglia, ma il servizio militare degli alleati porta pericoli di morte al soldato. Il giovane sopporta la fatica, ma non sempre porta a termine l'opera. Le malattie sono causa di morte, ma gli uomini muoiono anche senza malattie. I maestri amano i buoni allievi, ma talvolta gli allievi non amano i maestri violenti. Gli uomini nella vita hanno desideri, ma non sono uguali.
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LA GRATITUDINE NON è DI QUESTO MONDO
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Greco terza edizione
TRADUZIONE
una volta un uomo entrava in casa di un apicoltore quando l'apicoltore era assente, per rubare dei favi. l'apicoltore inseguito rientrava e quando scopriva le sprovviste nelle cassette, si collocava per esaminare. le api poi, rientravano dal pascolo, perché trovavno l'apicoltore, lo colpivano con il pungiglione e lo trattavano terribilmente. e l'apicoltore diceva alle api: "o cattivi animali, lasciate andare impunito il ladro dei vostri favi, mentre io che curo l'alveare, ugialmente vengo colpito terribilmente"
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SENOFONTE DIVENTA AMICO DI CIRO
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Greco terza edizione - pag. 27 n. 9
INIZIO: ξενοφων, Γρυλλον υιός, Αθηναίος, Κυρω φίλος γιγνεται τούτον τον τροπον.
FINE: και ός γιγνεται παρά Κυρω και του Προξένου φίλος ουχ ηττον ην αυτω.
TRADUZIONE
Senofonte, figlio di Grullone, ateniese, diventa amico di Ciro in questo modo. Aveva un amico chiamato Prosseno, di stirpe Beozia, allievo di Gongore di Leontuno, amico di Ciro. Quello, soggiornando a Sardi presso Ciro, inviava ad Atene un messaggio a Senofonte, chiamandolo per diventare amico di Ciro: quello(Senofonte) mostra la lettera a Socrate e lo sceglieva come consigliere. E costui lo inviava a Delfi per consultare l'oracolo. Senofonte è persuaso; giunge presso il dio: si informa non se fosse necessario andare da Ciro, ma come: per questo anche Socrate lo biasimò, ma gli consigliò di andare. Anche Costui è da Ciro e non gli era meno amico rispetto a Prosseno.
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IL LUPO E LA PECORA
Versione di greco di Esopo
TRADUZIONE dal libro Greco terza edizione - pag. 159 n. 79

TRADUZIONE n. 1
Un lupo, essendo morso da cani ed essendo oppresso da terribili dolori, si adagiò in una (qualche) caverna e pianse per la mancanza di cibo, soffrendo tutti i mali per la fame e per la sete. Dovendo ormai abbandonare la vita, vedendo una pecora che si avvicinava alla caverna, (la) chiamò e chiese di portagli dell'acqua dal fiume che scorreva accanto: " Se farai questo, diceva il lupo, avrai un gran de favore da me per sempre; oltre questi, se tu darai a me l'acqua, io mi guadagnerò un cibo a me stesso". La pecora rispose: "Parli bene, o lupo; se io ti darò l'acqua, darò anche cibo; tu infatti userai me per cibo"
traduzione n. 2
Un Lupo essendo morso dai cani ed essendo afflitto da terribili dolori si sdraiò in un antro e si lamentava per la mancanza del cibo, soffrendo molti mali per sete e fame. Essendo ormai sul punto di morire, vedendo una pecora passare davanti all'antro, la chiamava chiedendo di portargli dell'acqua dal fiume che scorreva vicino. "Se farai questo, disse il lupo, avrai da me una grande riconoscenza per sempre: inoltre, se mi darai dell'acqua, io mi prenderò del cibo". La pecora rispose: "Dici bene, o lupo": "se io ti darò acqua, ti darò anche del cibo: infatti tu mi userai come cibo".