Leonida esorta gli altri greci ad affidare ai suoi spartiati la difesa del passo delle Termopili - v
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LEONIDA ESORTA GLI ALTRI GRECI AD AFFIDARE AI SUOI SPARTIATI LA DIFESA DEL PASSO DELLE TERMOPILI Versione greco Diodoro Siculo
Traduzione libro Greco nuova edizione
Οί Έλλενες συνήδρευσαν περί μέσας νύκτας και εβουλεύοντο περί των επιφερομένον. Ένιοι μεν ούν έλεγον δειν παραχρημα τας παρόδους καταλείπειν και διασωζεσται προς συμμάχους· αδύνατον γαρ ειναι τοις μείνασι τυγκάνειν σωτερίας· Λεονίδας δέ ο Βασιλεύς των Λακεδαιμονίον φιλοτιμούμενος αυτώ τε δόξαν παρέκειν μεγάλεν καì τοις Σπαρτιάταις, προσέταξε τούς μεν άλλους Έλληνας άπαντας απέρχεσθαι καί τάς άλλας μάχας συναγωνίζωνται τοις Έλλησιν, αυτους δε τους Λακεδαιμονίους έλεξε δειν μένειν καì τήν φυλακην των παρόδον μη λείπειν
TRADUZIONE
I greci tennero una seduta intorno a mezzanotte e decisero sugli eventi futuri. Alcuni dunque dissero di far franare all'istante i valichi, di abbandonarli e di salvarsi presso gli alleati; dissero infatti che era impossibile per coloro che fossero rimasti trovare la salvezza; Leonida, re dei Lacedemoni, invece ambendo a trovare una grande gloria per sè e per gli Spartiati, comandò che gli altri Greci partissero tutti e salvassero loro stessi, affinché combattessero in altre battaglie insieme agli altri Greci, disse che bisognava che i Lacedemoni rimanessero e non lasciassero la guardia dei valichi. Quindi immediatamente tutti gli altri partirono, Leonida con i cittadini portò a compimento sorprendenti ed eroiche azioni, sebbene gli Spartani fossero pochi (infatti aveva trattenuto i soli Tespiesi.
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Greco terza edizione pagina 45 numero 12
Ο παιδοτριβης τους νεανιας... την ημετεραν ζωην ευφραινει
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Ercole nel Lazio e nella Campania
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro greco terza edizione
TRADUZIONE n. 1
ercole essendo nella regione dei liguri e dei tirreni, si accampò presso il fiume Tevere, dove ora c'è Roma, ma molte generazioni dopo quella fu fondata da Romolo discendente di Ares, governò ma alcuni del luogo si stanziarono sul colle chiamato ora Palatino, governando perfettamente una piccola polis, i romani prepararono un notevole tempio presso il Tevere per questo dio, nel quale usano compiere (riti) dal decimo giorno. Eracle dunque partito dal Tevere e percorsa la spiaggia di quella che ora è denominata Italia, giunse alla pianura di Cuma nella quale narrano vi fossero uomini che si distinguevano per la loro robustezza ed erano famosi per la loro tracotanza i quali chiamavano giganti. Dicono inoltre che questa pianura si denominasse Flegrea dal monte che anticamente emetteva terribile fuoco in maniera simile all'Etna della Sicilia; quel luogo si chiama ora Vesuvio e reca molti segni dell'essere arso nei tempi primitivi. Narrano dunque che i giganti intesa la presenza di Ercole, si raccolsero tutti e si schierarono di fronte al predetto eroe. Iniziata una incredibile battaglia, per la robustezza e la forza dei giganti, dicono che Ercole, sostenuto dagli dei, riuscì vincitore nel combattimento e uccise la maggior parte dei nemici, liberò quella regione.
traduzione n. 2
Ercole, attraversata la regione deli Liguri e degli Etruschi, giunto presso il fiume Tevere, si accampò là dove ora sorge Roma. questa però venne fondata molte generazioni dopo da Romolo, figlio di Marte: allora invece alcuni del luogo abitavano su quello che ora è chiamato Palatino dimorando in una città assai piccola. anche i romani in onore di questo dio eressero presso il Tevere un magnifico tempio, nel quale sono soliti celebrare i sacrifici dalle decime. Ercole dunque, partito dal Tevere e percorsa la spiaggia di quella che ora è denominata Italia, giunse alla pianura di Cuma nella quale narrano vi fossero uomini che si distinguevano per la loro robustezza ed erano famosi per la loro oltracotanza, i quali chimavansi giganti. dicono inoltre che questa pianura si denominasse Flegrea dal monte che anticamente emetteva terribile fuoco in maniere simile all'Etna della Sicilia: quel luogo si chiama ora Vesuvio e reca molti segni dell'essere arso nei tempi antichi. narrano dunque che i giganti, intesa la presenza di ercole, si raccolsero tutti e si schierarono di fronte al predetto eroe. ingaggiatasi una furiosa battaglia, data la robustezza e la forza dei giganti, dicono che Ercole, poiché erano suoi alleati gli dei, riuscì vincitore nel combattimento e, uccisa la maggior parte dei nemici, liberò quella regione.
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L'uomo tende per natura all'arte
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro n. p
TRADUZIONE
Essendo per natura dotati di ragione e amanti dell’arte, ci sentiamo ben disposti verso ciò che è fatto ragionevolmente e artisticamente e lo ammiriamo quando esso ci capiti dinanzi. Infatti come l’ape, desiderando il dolce, si aggira per tutta la selva nella quale vi sia alcunché di melato e lo ricerca, così l’uomo, che è nato amante dell’arte e del bello, suole desiderare e amare ogni opera e ogni azione che partecipi di mente e di ragione. Se pertanto a un fanciulletto qualcuno presentasse da una parte del pane dall’altra un cagnolino o un piccolo bove foggiato dalla medesima farina tu lo vedresti correre da questa parte; similmente se qualcuno gli andasse innanzi e gli porgesse un pezzo d’argento non coniato, un altro gli desse un animaletto o una coppa d’argento egli preferirebbe quest’ oggetto nel quale vede frammisto l’elemento artistico e ragionevole. Analoga è l’impressione che proviamo dinanzi agli spettacoli; per esempio ci prende ripugnanza nel vedere persone morenti e inferme invece di fronte a Filottete dipinto o a Giocasta effigiata sentiamo piacere e ammirazione.
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La guerra contro la Persia
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro n. p
Παντῶν τῶν παλαιων πολεμων επιφανεστατος έστιν ό πρός τούς Πέρσας πολεμος•μάλιστα δέ οι Αθηναιοι και τῇ Ελλαδι πλειστων αιτιοι ἦσαν και μεγιστην δόξαν παρά πᾶσι τοΐς ανθρωποις εχουσιν. Οι τῶν Περσων στρατιωται αποβαινοντες εις Μαραθωνα έν τῇ μαχῇ πλειστᾳ κατά και μεγιστας συμφορας επασχον ωστε εφευγον έκ πασης τῆς Ελλαδος. Μετ'ου πολυ, Ξερξης, ό τῶν Περσων βασιλευς, μεγιστον στρατευμα, και πεζικον και ναυτικον, συνελεγε, και επι τούς Ελληνας εστρατευε. Εμαχοντο πρός τους Περσας οι μέν Λακεδαιμονιοι έν ταΐς Θερμοπυλαις σύν ελαχιστοΐς τῶν συμμαχων τοΰ Λεωνιδα αρχοντος, οι δέ Αθηναιοι μονοι παρ' Αρτεμισιῳ, συμπαντες δ'οι Ελληνες έν Σαλαμινι, υπό Θεμιστοκλεους πειθομενοι, μειους ναυς εχοντες τοΰ τῶν Περσων ναυτικοΰ.
TRADUZIONE
Tra tutte le antiche guerre in particolare la guerra contro i Persiani è la più rinomata, gli Ateniesi furono autori di moltissime imprese per la Grecia ed ebbero una grandissima fama presso tutti gli uomini. I soldati dei Persiani essendo giunti a Maratona in una grandissima battaglia e per grandissime sventure subirono poiché venivano messi in fuga da tutta la Grecia. dopo non molto, Serse, re dei Persiani, radunò un grandissimo esercito sia di terra sia di mare, e condusse una campagna di guerra contro La Grecia. Mentre gli Spartani combattevano contro i Persiani alle Termopili con pochissimi uomini degli alleati sotto il comando di Leonida, gli Ateniesi invece da soli presso Artemisio, tutti insieme i Greci a Salamina, convinti da Temistocle, che avevano metà navi della flotta navale dei Persiani.