- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ESPERIA - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Esperia 1 Pagina 140
Un contadino era in fin di vita: voleva quindi mettere alla prova i figli circa la cura dei campi e, dopo averli chiamati, diceva: «Io, ormai, lascio la vita, voi cercate nel campo e troverete ciò che (ὅσπερ plurale di ἅπερ) ho nascosto nella vigna». Essi allora si aspettano di trovare un tesoro e rimuovono la terra nella vigna. E non si imbattono in un tesoro, ma la vigna ben dissodata porta frutto in gran quantità. Il frutto della fatica è un tesoro per gli uomini. (traduzione by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ESPERIA - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Esperia 2 versione numero 12 pagina 216
Inizio: Αφροδιτης εν εορτη δημοτελης και πασαι σχεδον ... fine: ειπειν προς τους γονεις οτι υπο του ερωτος ετοξευθη. (Caritone, Le avventure di Cherea e Calliroe)
Si celebrava la festa pubblica di Afrodite, e quasi tutte le donne si recarono al suo tempio . Calliroe, che non era fino ad allora uscita di casa, ve la conduceva la madre: era stato il padre che l'aveva esortata ad andare ad adorare la dea. In quel mentre Cherea se ne andava a casa di ritorno dagli esercizi ginnici, ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ESPERIA - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Esperia 1 Pagina 139
Un contadino in autunno zappa la terra e si imbatte in un tesoro. Alla dea Terra porta corone di fiori (fiorite) e con fervore la ringrazia. La Fortuna vede ciò e dice: «Io, non il destino, ti ho dato i doni». Il racconto mostra che bisogna distinguere con cura il benefattore. (traduzione by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ESPERIA - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Esperia 1 Pagina 138
In autunno cominciava la vendemmia: gli uomini erano nei campi al lavoro: si preparava(no) i torchi, si spurgava(no) le botti, si intrecciava(no) canestri. I contadini preparavano falci ed attrezzi per il taglio dei grappoli. Così anche il giovane Dafni e la vergine Cloe erano felici ed andavano in aiuto ai contadini. Il giovane portava i grappoli nei canestri, li rovesciava e li schiacciava nei torchi, prendeva il vino dalle botti: la fanciulla preparava il cibo per i contadini e riempie (ἐνέχω) la botte di vino e vendemmiava (impf. di αποτρυγάω) le viti. (by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ESPERIA - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Esperia 1 Pagina 129
La bella stagione entusiasmava (imperf. di ἐγκαίω) ragazzo e ragazza. Era ormai la fine della primavera e l’inizio dell’estate (θέρος -εος,-ους, τό) e la terra al massimo splendore (da cui il termine italiano acme): gli alberi erano in frutto, le campagne con biade. Si udiva allora il frinire delle cicale (τέττιξ-ιγος, ὁ), poi l’odore di fine estate, c’era il belare delle greggi. Dafni si accaldava e andava verso i fiumi e talvolta vi si lavava, talaltra pescava i pesci guizzanti. Cloe faceva pascolare il bestiame e passava molto tempo a lavorare il latte: si puliva il viso e si coronava con germogli e beveva col giovane. (by Geppetto)