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Eperia 2 - Εσπερία pagina 87 numero 2
Inizio: Τιμασίων Δαρδανεύς ασμενος άκούει εν ξυλλόγῳ τῶν στρατιωτῶν ὂντων και λέγει τάδε .... Fine: τῆς Φρυγίας καὶ τῆς Τρῳάδος καὶ τῆς Φαρναβάζου ἀρχῆς πάσης, τὰ μὲν διὰ τὸ ἐκεῖθεν εἶναι, τὰ δὲ διὰ τὸ ξυνεστρατεῦσθαι ἐν αὐτῇ σὺν Κλεάρχῳ τε καὶ Δερκυλίδᾳ»
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Esperia numero 6
Inizio: Εθυον δε παντα προτερον οι Πελασγοι θεοις επευχομενοι, ως εγω εν Δωδωνη οιδα ακουσας, επωνυμιαν ..... Fine: παρα δε Πελασγων Ελληνες τα ονοματα εξεδεχοντο υστερον.
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Esperia pagina 139
Ηρος εν αρχη και ηκμαζεν τα ανθη, τα δρυμοις, τα εν λειμωσι, τα εν λοφοις βομβος ην ηδη μελιττων, ... τα δε στεφανισκους επλεκον και ταις Νυμφαις επεφερον
Traduzione numero by Geppetto
Era l’inizio della primavera e sbocciavano (impf. di ἀκμάζω) i fiori, sia nei boschi sia nei prati sia sui poggi: c’era già il ronzio delle api, il canto degli uccelli, il verso delle greggi: gli agnelli saltavano nei prati, nelle pianure le api ronzavano, nei boschi cantavano gli uccellini. La bella stagione vestiva i boschi: ragazzi e ragazze si divertivano: ascoltavano la voce degli uccellini e cantavano, vedevano gli animali nei boschi e volteggiavano (impf di ἅλλομαι) leggeri e imitavano le api e coglievano i fiori: e in parte li mettevano nei seni, intrecciavano piccole corone e le offrivano alle Ninfe.
Traduzione numero 2
Era l'inizio della primavera e tutti i fiori si schiudevano, alcuni nei boschi alcuni nei prati alcuni sulle colline c'era il ronzio delle api, il canto degli uccelli, il verso delle greggi. Gli agnelli saltellavano nei prati, le api rumoreggiavano nelle pianure, gli uccelli cinghettavano nei boschi. I giovani e le ragazze gioivano: ascoltavano il cinguettio degli uccelli e cantavano, vedevano gli animali nei boschi e saltavano agili e imitavano le api e raccoglievano i fiori. e da in parte ne buttavano alcuni nelle piegature delle loro vesti, in parte con altri attorcigliavano piccole corone e le offrivano alle Ninfe.
Traduzione numero 3
Era l’inizio della primavera e i fiori sbocciavano, alcuni nei campi, altri nei prati, altri nelle colline; c’era il ronzio delle api, il cinguettio degli uccelli, il belare delle greggi; gli agnelli balzavano sulle colline, le api ronzavano nei campi, gli uccellini riempivano di canti i boschi; la bella stagione ricopriva i boschi; i giovani e le fanciulle gioivano; udivano il canto degli uccelli e cantavano, guardavano gli animali nei boschi e saltavano leggeri e poi anche imitavano le api e coglievano i fiori; in parte mettevano nelle pieghe delle vesti, in parte invece, intrecciavano piccole corone e portavano alle Ninfe.
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Esperia pagina 428 numero 4
Inizio: Διά τόν έρωτα ή Χλόη τροφής ήμέλει, νύκτωρ ήγρύπνει, της αγέλης κατεφρόνεν νΰν έγέλα, νΰν έκλαεν ...Fine: Νυν δε εγω μεν αγρυπνω δια Δαφνιν, η δε ματην λαλει."
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Esperia pagina 54 numero 5
Τοις δε αγειν μελλουσι των Λυδων ταυτα τα δωρα ες τα ιερα ανετελλετο ο Κροισος επερωταν τα χρηστηρια ει στρατευηται επι Περσας .... και εξειναι τω βουλομενω αυτων γινεσθαι Δελφον ες τον αιει χρονον