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Il leone prigioniero e il contadino
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro np
TRADUZIONE
Un leone andò nel cortile di un contadino, ma questo volendo catturarlo chiuse la porta del cortile. E quello non potendo uscire uccise dapprima le greggi, poi si volse anche verso i buoi. E il contadino, avendo paura per sè stesso, aprì la porta. Dopo che il leone fu allontanato, la moglie, vedendo che questo piangeva, disse: “Ma tu hai sofferto giustamente, perché infatti hai voluto chiudere quello, che era inevitabile che tu temessi anche da lontano”. Così coloro che provocano i più forti sopportano giustamente i propri errori.
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L'astonomo con la testa fra le nuvole
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro i greci la lingua e la cultura
αστρολογος εκαστοτε εσπερας εξηρχετο και τα αστρα επεσκεπτετο. Και δη ποτε την γνωμην ολην προσειχε τω ουρανω και κατεπιπτε εις βοθρον. Όδοιπορος δ' ουν, επει ηκουε τον αστρολογον οδυρεσθαι και βοαν, προσηρχετο τω βοθρω· και επει το εργον εγιγνωσκε προς τον αστρολογον ελεγεν· "Ω μωρε, τα ουρανια βλεπειν πειρα και τα επι της γης ουχ ορας; "Ό λογος αρμοδιος εστι προς τους ανθρωπους οι παραδοξως αλαζονευονται, αλλα μηδε τα κοινα τοις ανθρωποις επιπελειν δυνανται.
L'astronomo ogni giorno, di sera, usciva e osservava le stelle. E dunque un giorno dedicava al cielo la sua totale attenzione e cadeva in un pozzo. Un viandante dunque sentiva l'astronomo urlare e piangere, si avvicinava alla fossa, e, quando comprendeva il fatto, diceva all'astronomo: "O sciocco, guardi i cieli con conoscenza e non vedi sulla terra?". Il discorso è adatto agli uomini che si vantano in modo sorprendente, ma non sono capaci di eseguire le cose normali per gli uomini
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La pernice traditrice
VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE
libro i greci la lingua e la cultura volume 1
Ορνιθοθήρας, επεί παρεγίγνετο ξένος επί τήν οικίαν αυτου, ότε της ημέρας οψέ ην ουδέν είχε αυτω παρατιθεναι˙ώρμα δ'ουν επί τόν τιθασόν πέρδικα καί αυτόν θύειν έμελλε. Ο δέ αυτόν ως αχάριστον ητιάτο(iota sottoscritto alla η)καί έλεγεν˙˝ σύ δ'επεί ωφελου παρ'εμου ός τούς ομοφύλους εκκαλουμαι καί σοι παραδίδωμι, αυτός νυν αναιρείν με μέλλεις; ˝ καί ο ορνιθοθήρας απεκρίνετο˙˝Αλλά διά του̃τό σε θύω, ει μηδέ των ομοφύλων απέχη(iota sottoscritto alla η)˝. Ο λόγος δηλο ότι ει τούς οικείους προδίδως, ου μόνον υπό των εχθρων μισηαλλά καί υπό τούτων οίς προδίδως.
Un uccellatore, dopo che giungeva un ospite nella sua casa, poiché oramai era sera inoltrata, non aveva nulla da offrirgli; si precipitava allora sulla (sua) pernice e stava per sacrificarla. Essa lo rimproverava di essere molto ingrato e gli diceva: “Tu, dopo che eri aiutato da me, che richiamo gli uccelli della (mia) stessa razza e te li consegno, proprio tu ora hai intenzione di uccidermi?” E il cacciatore replicava: “Ma proprio per questo ti uccido, se non risparmiavi nemmeno quelli del (tuo) stesso genere”. La favola dimostra che coloro che hanno tradito i consanguinei sono disprezzati non solo dalle (loro) vittime, ma anche da coloro che ai quali le consegnano.
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Il leone e l'onagro
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro np
Θηρας εθηρευον λεων και αναγρος, ο μεν λεων δια της δυναμεως, ο δε οναγρος δια της ε πασι ταυχυτητος. επει δε ζωα τινα εθηρευσαν, ο λεων μεριζει και τιτησι τρεις μοιρας και; "τ"ην μεν μιαν, ειπεν, ληψομαι ως πρωτος; βασιλευς γαρ ειμι; την δευτεραν, ως εξ ισου κοιυωυος; - δε τριτη μοιρα αυθ κακον μεγα σοι ποιησει, ειει μη θελησεις φυγειν" ο λογος δηλοι οτι καλον εαυτον μετρειν εν πασι κατα την εαυτου ισχυν και δυνατωτεροις εαυτω μη συναπτειν μηδε κοινωνειν.
TRADUZIONE n. 1
un leone e un onagro cacciavano le fiere, il leone con la forza, l'onagro con la velocità dei piedi. quando cacciarono alcuni animali, il leone divise in tre parti e disse: io prenderò una parte, in quanto primo; infatti sono il re, la seconda poiché sono ugualmente compagni, questa terza parte procurerà un gran mal a te se non vorrai fuggire. la favola dimostra che è bello misurare se stesso in tutte le cose e secondo la propria forza e non unirsi e non stare insieme con quelli piu forti
traduzione n. 2
un leone e un onagro andavano a caccia, il leone per la forza l'onagro per la velocità. dopo che ebbero catturato alcuni animali il leone divideva in 3 parti e disse: "io prenderò per primo questa, infatti sono il re; la seconda come compagno (alla pari), questa terza parte sarà per te una grande disgrazia se nn deciderai di andartene, "la favola insegna che è bene misurare se stessi in tutto per la propria forza e nn bisogna né avere a che fare né allearsi con i più forti. "
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Gara tra ventre e piedi
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro np
Κοιλια και ποδες περι δυναμεως ηριζον. Των δε ποδων λεγοντων οτι τοσουτον προεχουσι τη ισχυι ως και την γαστερα βασταζειν, η γαστηρ απεξρινετο"· "'Αλλ, ω φιλτατοι, εαν μη εγω τροφην προσλαμβανωμαι, ουδεν υμεις βασταζειν δυναστθε". Ουτω και επι των στρατευματων μηδεν εστι το πολυ πληθος, εαν μη οι στρατηγοι αριστα φρονωσιν.
TRADUZIONE di Mathetes
Il ventre e i piedi litigavano per la forza. Poiché i piedi dicono che posseggono tanta forza da portare il ventre, il ventre rispondeva: “Ma, o miei carissimi, se io non prendessi cibo, voi non potreste portare nulla”. Allo stesso modo anche una grande folla non sarebbe nulla in un esercito se gli strateghi non pensassero cose migliori.