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ZEUS E LA FORMICA
versione di greco di esopo
TRADUZIONE
La formica anticamente era un uomo e si impegnava nell'agricoltura, ma non si serviva del proprio impegno e, come un ladro, rubava i frutti dei compagni. Ma Zeus lo puniva per l'arroganza e lo trasformava in animale che veniva nominato formica, e praticava uguale a una piccola larva. Trasfromava l'aspetto, non cambiava la consuetudine; poiché girava intorno i campi e raccoglieva i lavori degli altri ed era custode dei lavori altrui.
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IL LADRO E SUA MADRE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Traduzione testo dal libro ellenisti
Παις εκ διδασκαλε ιου την του συμφοιτητο υ δ ελτον υφελων τη εαυτου μητρ ι εκ ομισε. Της δε μη επιπληξάσης αυτόν, αλλά μαλλον αποδεξαμενησ εκ δευτέρου ιμάτιον κλέψας ήνεγκεν αυτή. Έτι δε μάλλον αυτής αποδεξαμενης προϊών τοις χρόνοις ο παισ ως νεανίας ήδη γεγονεν, ηρξατο και τα μείζονα κλέπτειν. Ληφθείς ουν ποτε επ’ αυτοφώρω υπο του δικαστου επι τον φονον κατεκριθη. Της δε μητρός αυτώ επακολουθούσης και στερνοκοπούσης είπεν ο παισ προσ τουσ δημιοσ ·"εασατε με λαλησαι τη μητρι μου προς το ους ένα λογον" Της δε αδουσιν αυτου του ωτιου αυτης γενναιως δραξαμενος απεκοψεν αυτο. Της δε βοησασης και ειπουσης, ως ηδη πεπλημμεληκεν, ου μην αλλα και του λαου κατηγορουντος αυτου ως μη αρκεσθεντος τοις προτεροις κακοις, αλλα και εις την ιδιαν μητερα ησεβηκοτος εφε εκεινος "Αυτη εγενετο της εμης απωλειας αιτιος. Ει γαρ, ηνικα την εκ του διδασκαλειου δελτον εκλεψα και ηνεγκα αυτη επεπληξε μοι, ουκ αν μεχρι τουτο εχωρησα και επι θανατον ηγομην". Ο μυθος δηλοι οτι το κακον κατ'αρχας μη κολαζομενον επι μειζονα αυξεται.
Un bambino avendo sottratto da scuola la tavoletta per scrivere del compagno, (la) portò a sua madre. E siccome quella non solo non lo punì, ma addirittura lo approvò, di nuovo avendo rubato un vestito (lo) portò a lei; e poiché quella ancor più accettò, procedendo coi tempi, quando il ragazzo divenne un giovane ormai incominciava a rubare anche le cose di maggior valore. Ma colto una volta in flagrante e ammanettato venne condotto in tribunale. E poiché la madre lo seguiva e si percuoteva il petto, il fanciullo disse al popolo "non processate me ma mia madre"Dopo che ella giunse rapidamente e avvicinò il suo orecchio alla bocca del figlio, egli, dopo aver afferrato fortemente con i suoi denti l’orecchio di lei, glielo mozzò. Allora, dopo che ella ebbe gridato e detto che ormai aveva sbagliato e quando il popolo lo accusò non solo di non essersi accontentato dei precedenti misfatti ma addirittura di aver commesso empietà nei confronti della propria madre, quello disse: “Questa fu la causa della mia rovina. Se, infatti, quando rubai dalla scuola la tavoletta e te la portai, mi avessi picchiato, non sarei arrivato fino a questo punto e non andrei al patibolo”. La favola mostra che il comportamento scorretto che non viene punito dall’inizio diventerà sempre più grande.
Altra versione da altro libro
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IL CONTADINO E LA SERPE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Avendo un vecchio contadino nella stagione invernale trovato una serpe intirizzita dal freddo, avuta compassione e raccoltola, se la pose in seno. Ma quella, riscaldatasi e ripreso il suo istinto, morsicò il benefattore e lo uccise. (Il contadino) morendo disse (letteralmente: diceva); "soffro cose giuste, poiché ebbi compassione di un malvagio". La favola dimostra che i malvagi non si riescono a convenirsi anche qualora siano trattati con estrema bontà (ricevano i più grandi benefici).
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I Buoi e l'asse del Carro
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Elafroteronpag 318 n°20
Βόες ἅμαξαν εἷλκον. τοῦ δὲ ἄξονος τρίζοντος ἐπιστραφέντες οὗτοι
ἔφασαν πρὸς αὐτόν· ὦ οὗτος, ἡμῶν τὸ ὅλον βάρος φερόντων σὺ
κέκραγας; οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων ἔνιοι ἑτέρων μοχθούντων αὐτοὶ
προσποιοῦνται κάμνειν.
TRADUZIONE
Dei buoi trainavano un carro. E siccome l'asse cigolava essi
voltatisi indietro, gli dissero: Ehi tu! Mentre noi trasportiamo
l'intero peso tu ti sei messo a fare strepito? Così anche tra le
persone alcune, mentre altri si affaticano, fingono (di essere) loro a
soffrire.
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IL CONTADINO E LA SERPE INTIRIZZITA DAL FREDDO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ianos
TRADUZIONE
Avendo un vecchio contadino nella stagione invernale trovato una serpe intirizzita dal freddo, avuta compassione e raccoltola, se la pose in seno. Ma quella, riscaldatasi e ripreso il suo istinto, morsicò i] benefattore e lo uccise. Morendo diceva. ; "Ho quel che mi merito poiché ebbi compassione di un malvagio". La favola dimostra che i malvagi non si riescono a convenirsi anche qualora ricevano i più grandi benefici.