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Il lupo e l'airone versione greco Esopo
Λύκος καταπιὼν ὀστοῦν περιῄει ζητῶν τὸν ἰασόμενον. περιτυχὼν δὲ ἐρωδιῷ τοῦτον παρεκάλει ἐπὶ μισθῷ τὸ ὀστοῦν ἐξελεῖν. κἀκεῖνος καθεὶς τὴν ἑαυτοῦ κεφαλὴν εἰς τὸν φάρυγγα αὐτοῦ τὸ ὀστοῦν ἐξέσπασε καὶ τὸν ὡμολογημένον μισθὸν ἀπῄτει. ὁ δὲ ὑποτυχὼν εἶπεν· ὦ οὗτος, οὐκ ἀγαπᾷς ἐκ λύκου στόματος σῴαν τὴν κεφαλὴν ἐξενεγκών, ἀλλὰ καὶ μισθὸν ἀπαιτεῖς; ὁ λόγος δηλοῖ, ὅτι μεγίστη παρὰ τοῖς πονηροῖς εὐεργεσίας ἀμοιβὴ τὸ μὴ προσαδικεῖσθαι ὑπ' αὐτῶν.
Un lupo, avendo inghiottito un osso, andava in giro cercando colui che lo avrebbe curato. Ed essendosi imbattuto in un airone lo pregò di togliere l'osso dietro compenso. E quello avendo spinto la propria testa nella gola di lui estrasse l'osso e chiese il compenso concordato. Ma quello rispondendo disse: "Ehi tu, non ti accontenti di riportare sana la testa fuori dalla bocca di un lupo, ma addirittura pretendi un compenso?" La favola dimostra che (è) un grandissimo ricambio di un beneficio da parte dei malvagi il (fatto di) non subire anche dei torti da loro.
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Inizio: Αστρολογος εθος ειχε, εκαστοτε εσπερας Fine: "Πως τα εν ουρανω οντα ρλεπειν ρουλτι, ος τα επι της γης ουχ ορας; "
Clicca qui testo greco completo e per la traduzione
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L'utilità che non si vede VERSIONE DI GRECO di e traduzione Esopo
D'estate verso mezzogiorno alcuni viandanti, sfiniti dal calore, si riposavano all'ombra di un platano. Guardando verso il platano dicevano: "Come è inutile l'albero agli uomini: infatti è infruttifero". Esso (l'albero) rispondeva: "Oh ingrati, mentre ancora approfittate di me, mi chiamate inutile e infruttifero".
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L'aquila colpita da una freccia - versione greco Esopo
Un'aquila stava appollaiata sull'alto di una rupe, scrutando l'orizzonte per cacciare lepri. Ma un uomo, scagliatole contro una freccia, la colpì e la punta le si conficcò nella carne: la cocca con le penne le stava davanti agli occhi. Ed essa a tale vista esclamò: "Davvero per me è un secondo dolore dover morire per le mie stesse penne!" La favola dimostra che il dolore diventa più forte quando si debba soccombere per le proprie stesse armi.
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Βροβατος αφυως κειρομενον προς τον κειροντα εφη· "Ει μεν ερια ζητεις ανωτερω τεμνε· ει δε κρεων επιθυμεις, απαξ με καταθυσας του κατα μικρον βασανιζειν απαλλαξον". Προς του αφυως ταις τεχναις προσφερομενους ο λογος αρμοιος εστι
Stavano tosando male una pecora. E quella disse a colui che la tosava: "Se vuoi della lana, taglia più in su, ma se desideri della carne uccidimi una volta tanto e mettila di torturarmi a poco a poco". La favola è adatta per coloro che fanno male il loro mestiere.
Altra traduzione da altro libro
Una pecora mal tosata disse a colui che la tosava: "se vuoi la mia lana, taglia più in alto; ma se vuoi la mia carne, dopo avermi ucciso una sola volta smetti di torturarmi poco a poco. " La favola è adatta per quelli che sono poco abili nei loro lavori.