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RITRATTO DI CATILINA E DEI SUOI COMPAGNI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
οἱ τὰ παρόντα διασεῖσαι καὶ μεταθεῖναι ζητοῦντες ἰδίων ἕνεκα πλεονεξιῶν, οὐ πρὸς τὸ βέλτιστον, Πομπηίου μὲν ἔτι τοῖς βασιλεῦσιν ἐν Πόντῳ καὶ Ἀρμενίᾳ διαπολεμοῦντος, ἐν δὲ τῇ Ῥώμῃ μηδεμιᾶς ὑφεστώσης πρὸς τοὺς νεωτερίζοντας ἀξιομάχου δυνάμεως. Οὗτοι κορυφαῖον εἶχον ἄνδρα τολμητὴν καὶ μεγαλοπράγμονα καὶ ποικίλον τὸ ἦθος, Λεύκιον Κατιλίναν, ὃς αἰτίαν ποτὲ πρὸς ἄλλοις ἀδικήμασι μεγάλοις ἔλαβε παρθένῳ συγγεγονέναι θυγατρί, κτείνας δ’ ἀδελφὸν αὑτοῦ καὶ δίκην ἐπὶ τούτῳ φοβούμενος, ἔπεισε Σύλλαν ὡς ἔτι ζῶντα τὸν ἄνθρωπον ἐν τοῖς ἀποθανουμένοις προγράψαι. Τοῦτον οὖν προστάτην οἱ πονηροὶ λαβόντες, ἄλλας τε πίστεις ἔδοσαν ἀλλήλοις καὶ καταθύσαντες ἄνθρωπον ἐγεύσαντο τῶν σαρκῶν. Διέφθαρτο δ’ ὑπ’ αὐτοῦ πολὺ μέρος τῆς ἐν τῇ πόλει νεότητος
Non mancavano però coloro che desideravano modificare lo stato delle cose non per qualche superiore interesse comune ma per loro fini particolari che speravao di realizzare mentre ancora Pompeo si trovava in oriente a combattere contro i re dell'Armenia e del ponto e a roma non vi era un valido esercito che si comntrapponese ai rivoluzionari. Costoro erano guidati da un uomo audace di idee larghe e di indole versatile che si chiamava Lucio Catilina tra le varie scelleraggini che gli si attribuivano si diceva che avesse violentato la figlia vergine e avesse ucciso suo fratello proprio per quest'ultimo misfatto temendo un processo aveva pregato Silla di inscrivere suo fratello, come se fosse ancora vivo, nelle liste di proscrizione. I congiurati scelsero dunque un capo di questo genere e tra i reciproci pegni di lealtà sacrificarono un uomo e sicibarono delle sue carni. Catilina aveva corrotto gran parte della gioventù cittadina Procurando sempre a ciascuno piaceri, gozzoviglie donne e dando senza risparmio quanto bastava a procurarsi tutto ciò
Sacerdoti e senatori romani attendono tranquillamente l'arrivo dei Galli - Plutarco versione greco d
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SACERDOTI E SENATORI ROMANI ATTENDONO TRANQUILLAMENTE L'ARRIVO DEI GALLI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Metis
οἱ δὲ τῶν ἄλλων θεῶν ἱερεῖς οἵ τε γηραιοὶ τῶν ὑπατικῶν καὶ θριαμβικῶν ἀνδρῶν τὴν μὲν πόλιν ἐκλιπεῖν οὐχ ὑπέμειναν, ἱερὰς δὲ καὶ λαμπρὰς ἀναλαβόντες ἐσθῆτας, ἐξηγουμένου Φαβίου τοῦ ἀρχιερέως, ἐπευξάμενοι τοῖς θεοῖς, ὡς ἑαυτοὺς ὑπὲρ τῆς πατρίδος τῷ δαίμονι καθιεροῦντες, ἐπὶ τῶν ἐλεφαντίνων δίφρων ἐν ἀγορᾷ καθῆντο κεκοσμημένοι, τὴν ἐπιοῦσαν τύχην ὑπομένοντες. Τρίτῃ δ' ἀπὸ τῆς μάχης ἡμέρᾳ παρῆν ὁ Βρέννος ἐπὶ τὴν πόλιν ἄγων τὸ στράτευμα, καὶ τάς τε πύλας εὑρὼν ἀνεῳγμένας καὶ τὰ τείχη φυλάκων ἔρημα, πρῶτον μὲν ἔδεισεν ἐνέδραν καὶ λόχον, ἀπιστῶν οὕτω παντάπασιν ἀπειρηκέναι τοὺς Ῥωμαίους. ἐπεὶ δ' ἔγνω τὸ ἀληθές, εἰσελάσας διὰ τῆς Κολλίνης πύλης ἔσχε τὴν πόλιv
TRADUZIONE
I sacerdoti degli altri dèi e i vecchi che avevano ricoperto cariche consolari e avevano celebrato trionfi non se la sentirono di abbandonare la città, ma indossati i sacri paramenti e i vestiti di gala, sull'esempio del pontefice massimo Fabio, fecero voto agli dèi, offrendo la loro vita alla divinità per la salvezza della patria, e così vestiti si sedettero nel Foro sui loro scranni d'avorio, in attesa del destino che su di loro incombeva. Tre giorni dopo quella battaglia giunse Brenno conducendo il suo esercito contro la città. Trovate le porte aperte e le mura prive di difesa, dapprima temette un agguato e un inganno, non potendo credere che i Romani si rifiutassero del tutto di combattere. Ma quando si fu reso conto della verità, entrato per la porta Collina prese la città
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SAGGEZZA DI CAMILLO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Klimax
Επανελθών δε μετά πολλών λαφύρων είς Ρώμην έπ έδειζε φρονιμωτάτόυς απάντων τοΰς μή φοβηθέντας ασθένεια και γήρας ηγεμόνας έμπειρίαν και τόλμαν ίνοντος άλλ έλορέ νους ε κεΐνον άκοντα και νοσοΰντχ μάλλον η των έν ηλικία τοΰς δεομένους και σπουδάζοντας άρνειν Διί και Τουσκλάνων άγ ς άναι λεγομένων έκέλευον έζιέναι τον Καμιλλον έπ αύτοΰς νατών πέντε συς ρατη γων προσελόμενον 0 δέ καίπερ απάντων βουλομένων και δεομένων έάσας τοΰς άλλους προσείλετο Λεύ κιον Φούριον ούδενος άν προσδοκν σαντ ις Εκείνο γαρ ην ό παρά γνώμην του Καμίλλου διαγωνίσασθαι προθυμηδείς εναγ γος χαί ουςυχ αβζ περί την μάχην άλλα βουλόμενος ώ έοι κεν άποκρύψαι την συμιροράν και τίιν αϊσχύνην άπαλλάξαι τοϊ κεν άποκρύψαι συμιροράν άνδρδς άντι πάντων τούτον προηγαγεν
TRADUZIONE
Tornato a Roma con un ingente bottino, Camillo dimostrò che più saggi di tutti erano stati quei cittadini che senza lasciarsi intimorire dalla malferma salute e dalla vecchiaia di un generale che aveva esperienza e coraggio, avevano affidato l'incarico a lui, pur riluttante ad accettare e malato, anziché a quei giovani che chiedevano il comando e brigavano per averlo. Perciò alla notizia che i Tuscolani si erano ribellati, ordinarono a Camillo di muovere contro di loro, scegliendosi come aiuto uno dei cinque colleghi. Ed egli, sebbene tutt'e cinque ambissero e pregassero di essere prescelti, scartati gli altri, scelse fra la sorpresa generale Lucio Furio. Questi era proprio quello che poco prima era stato preso dalla brama di scontrarsi col nemico contro il parere di Camillo ed era stato sconfitto. Ma Camillo lo antepose agli altri, volendo, come sembra, cancellare il ricordo di quello sfortunato evento e allontanare da lui quel disonore.
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Vale la pena far studiare i propri figli
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Remata
Inizio: Πολλοι δ εις τοσουτο των πατερων προβαινουσι φιλαργυριας...
Fine: ... του λογων επιδεξιων και νομιμων ακουειν;
TRADUZIONE
Molti padri, poi, arrivano a tali eccessi di grettezza e al tempo stesso di disamore nei riguardi dei figli che, pur di non pagare un onorario più alto, scelgono come maestri dei loro ragazzi persone di nessun valore, inseguendo un'ignoranza a buon mercato. Non priva di eleganza, e anzi assai fine, fu la battuta con cui Aristippo si prese gioco di un padre privo di cervello e di cuore. Un tale gli aveva chiesto che compenso volesse per educargli il figlio e sentendosi rispondere: «Mille dracme», «Per Eracle - era sbottato - che esagerazione! Con mille dracme posso comprarmi uno schiavo». «E allora - gli replicò Aristippo - di schiavi ne avrai due: tuo figlio e quello che ti sarai comprato!». Insomma, esiste cosa più assurda dell'abituare i bambini a prendere il cibo con la destra e di sgridarli se allungano la sinistra, e non preoccuparsi poi minimamente di far ascoltare loro «destri» e legittimi insegnamenti?
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SEGNI MINACCIOSI PREANNUNCIANO LA MORTE DI GIULIO CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Astrea
ἔστι δὲ καὶ ταῦτα πολλῶν ἀκοῦσαι διεξιόντων, ὥς τις αὐτῷ μάντις ἡμέρᾳ Μαρτίου μηνὸς ἣν Εἰδοὺς Ῥωμαῖοι καλοῦσι προείποι μέγαν φυλάττεσθαι κίνδυνον, ἐλθούσης δὲ τῆς ἡμέρας προϊὼν ὁ Καῖσαρ εἰς τὴν σύγκλητον ἀσπασάμενος προσπαίξειε τῷ μάντει φάμενος· „αἱ μὲν δὴ Μάρτιαι Εἰδοὶ πάρεισιν“, ὁ δ’ ἡσυχῇ πρὸς αὐτὸν εἴποι· „ναί, πάρεισιν, ἀλλ’ οὐ παρεληλύθασι“. πρὸ μιᾶς δ’ ἡμέρας Μάρκου Λεπίδου δειπνίζοντος αὐτόν, ἔτυχε μὲν ἐπιστολαῖς ὑπογράφων ὥσπερ εἰώθει κατακείμενος· ἐμπεσόντος δὲ λόγου, ποῖος ἄρα τῶν θανάτων ἄριστος, ἅπαντας φθάσας ἐξεβόησεν· „ὁ ἀπροσδόκητος“. μετὰ ταῦτα κοιμώμενος ὥσπερ εἰώθει παρὰ τῇ γυναικί, πασῶν ἅμα τῶν θυρῶν τοῦ δωματίου καὶ τῶν θυρίδων ἀναπεταννυμένων, διαταραχθεὶς ἅμα τῷ κτύπῳ καὶ τῷ φωτὶ καταλαμπούσης τῆς σελήνης, ᾔσθετο τὴν Καλπουρνίαν βαθέως μὲν καθεύδουσαν, ἀσαφεῖς δὲ φωνὰς καὶ στεναγμοὺς ἀνάρθρους ἀναπέμπουσαν ἐκ τῶν ὕπνων· ἐδόκει δ’ ἄρα κλαίειν ἐκεῖνον ἐπὶ ταῖς ἀγκάλαις ἔχουσα κατεσφαγμένον
TRADUZIONE
Molti poi raccontano che un indovino aveva detto a Cesare di guardarsi da un grande pericolo in quel giorno del mese di marzo che i Romani chiamano Idi. Venuto quel giorno, Cesare, entrando in Senato, salutò l'indovino e prendendolo in giro gli disse: «Le Idi di Marzo sono arrivate». Al che quello, tranquillamente: «Sì, ma non sono ancora passate». Il giorno prima stava pranzando in casa di Marco Lepido: mentre, com'era solito fare, firmava delle lettere stando sdraiato a tavola, alcuni commensali parlando fra loro si chiesero quale fosse la morte migliore, e lui, prima che rispondessero gli altri, esclamò: «Quella che giunge inattesa». Dopo cena s'era coricato, come al solito, accanto alla moglie, quando improvvisamente le porte e le finestre della stanza si spalancarono da sole. Turbato dal rumore e dalla viva luce della luna, si volse verso Calpurnia, che immersa in un sonno profondo emetteva voci confuse e incomprensibili lamenti: sognava che il marito era stato assassinato e lei piangendo lo teneva fra le braccia