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L'EROICA MADRE DEI GRACCHI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Astrea
TRADUZIONE
Si racconta che Cornelia, sopportò nobilmente e con grandezza d’animo la tragedia e circa i luoghi sacri nei quali erano stati uccisi, si racconta che disse che (i 2 figli) morti avevano sepolture degne. Costei, viveva presso il (capo) denominato Miseno, senza aver modificato nulla dello stile di vita abituale. Aveva molti amici e, a causa della natura ospitale, splendida nei banchetti, e sempre c'erano intorno a lei Greci e uomini di lettere, mentre tutti i re ricevevano da lei doni e (le) inviavano (doni). Dunque per coloro che andavano (da lei) e per coloro che si (con lei) intrattenevano) era molto piacevole mentre raccontava la vita e il modo di vivere del padre Africano, ed assolutamente straordinaria quando ricordava senza dolore e senza lacrime il destino e il dramma dei figli, raccontando di loro come degli antichi a coloro che chiedevano notizie.
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L'IGNORANZA A BUON MERCATO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
πολλοι δ' εις τοσουτο των πατερων προβαινουσι φιλαργυριας αμα και μισοτεκυιας, ... μεδεμιαν δε ποιεισθαι προνοιαν του λογων επιδεξιων και νομιμων ακουειν;
TRADUZIONE
Molti padri, poi, arrivano a tali eccessi di grettezza e al tempo stesso di disamore nei riguardi dei figli che, pur di non pagare un onorario più alto, scelgono come maestri dei loro ragazzi persone di nessun valore, inseguendo un'ignoranza a buon mercato. Non priva di eleganza, e anzi assai fine, fu la battuta con cui Aristippo si prese gioco di un padre privo di cervello e di cuore. Un tale gli aveva chiesto che compenso volesse per educargli il figlio e sentendosi rispondere: «Mille dracme», «Per Eracle - era sbottato - che esagerazione! Con mille dracme posso comprarmi uno schiavo». «E allora - gli replicò Aristippo - di schiavi ne avrai due: tuo figlio e quello che ti sarai comprato!». Insomma, esiste cosa più assurda dell'abituare i bambini a prendere il cibo con la destra e di sgridarli se allungano la sinistra, e non preoccuparsi poi minimamente di far ascoltare loro «destri» e legittimi insegnamenti?
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L'INCONTRO TRA CLEOPATRA E ANTONIO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
Ἧκε δὲ καὶ αὐτὸς ἡμέρας ὀλίγας διαλιπὼν ἐντευξόμενος αὐτῇ καὶ παρηγορήσων. ἡ δ' ἔτυχε μὲν ἐν στιβάδι κατακειμένη ταπεινῶς, εἰσιόντι δ' αὐτῷ μονοχίτων ἀναπηδήσασα προσπίπτει, δεινῶς μὲν ἐξηγριωμένη κεφαλὴν καὶ πρόσωπον, ὑπότρομος δὲ τῇ φωνῇ καὶ συντετηκυῖα ταῖς ὄψεσιν. ἦν δὲ πολλὰ καὶ τῆς περὶ τὸ στέρνον αἰκίας καταφανῆ, καὶ ὅλως οὐθὲν ἐδόκει τὸ σῶμα τῆς ψυχῆς ἔχειν βέλτιον. ἡ μέντοι χάρις ἐκείνη καὶ τὸ τῆς ὥρας ἰταμὸν οὐ κατέσβεστο παντάπασιν, ἀλλὰ καίπερ οὕτως διακειμένης ἔνδοθέν ποθεν ἐξέλαμπε καὶ συνεπεφαίνετο τοῖς κινήμασι τοῦ προσώπου.
TRADUZIONE
Passati pochi giorni, Cesare steso andò a trovarla e a confortarla. La trovò sdraiata su un modesto giaciglio, quando egli entrò balzando su vestita solo di una tunica si gettò ai suoi piedi con la testa ed il viso terribilmente devastati la voce tramante e gli occhi disfatti. Erano evidente anche molti segni dei colpi sul petto e tuttavia il suo famoso fascino e la sua bellezza audace non erano del tutto spenti ma sebbene si trovasse in quello stato tralucevano in qualche modo dall'interno e trasprivano deall'espressione del volto
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L'INFANZIA DI ROMOLO E REMO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
Τὰ δὲ βρέφη Φαυστύλος, Ἀμουλίου συφοβρός, ἀνείλετο λαθὼν ἅπαντας. Καὶ γράμματα λέγονται καὶ τἆλλα μανθάνειν οἱ παῖδες εἰς Γαβίους κομισθέντες, ὅσα χρὴ τοὺς γενναίους ἄνδρας. Κληθῆναι δὲ καὶ τούτους ἀπὸ τῆς θηλῆς ἱστοροῦσι Ῥωμύλον καὶ Ῥέμον, ὅτι θηλάζοντες ὤφθησαν τὸ θηρίον. Ἡ μὲν οὖν ἐν τοῖς φύσιν· αὐξόμενοι δὲ θυμοειδεῖς ἦσαν ἀμφότεροι καὶ ἀνδρώδεις· ὁ δὲ Ῥωμύλος γνώμῃ τε χρῆσθαι μᾶλλον ἐδόκει καὶ πολιτικὴν ἔχειν σύνεσιν· διὸ τοῖς μὲν ὁμοφύλοις ἢ ταπεινοτέροις προσφιλεῖς ἦσαν. Ἐχρῶντο δὲ διαίταις καὶ διατριβαῖς ἐλευθρίοις, οὐ τὴν σχολὴν ἐλευθέριον ἡγούμενοι καὶ τὴν ἀπονίαν, ἀλλὰ γυμνάσια καὶ θήρας καὶ δρόμους καὶ τὸ λῃστὰς ἀλέξασθαι καὶ κλῶπας ἑλεῖν καὶ βίας ἐξελέσθαι τοὺς ἀδικουμένους. Ἦσαν δὴ διὰ ταῦτα περιβόητοι
TRADUZIONE
Faustolo, porcaio di amulio, portò via dei bambini essendo rimasto nascosto a tutti. si dice che per imparare le lettere e le altre cose i fanciulli essendo stati condotti a gabii, quante sono necessarie a uomini nobili. raccontano che questi furono chiamati romolo e remo dalla mammella, perché furono visti prendere il latte da una lupa. dunque l'eccellenza nei corpi, anche essendo piccoli, subito si mostrava l'indole per la grandezza e per il modo di pensare; essendo cresciuti erano tutti e due forti e coraggiosi, romolo sembrava che fosse di maggiore intelligenza ed avesse buon senso e senno politico, perciò erano amici di più alla stessa gente che a quelli di umili condizioni. rispondevano per le regole di vita e comportamenti liberali, non pensando che il tempo libero e l'assenza di fatica fossero liberi e di respingere i saccheggiatori, gli esercizi fisici, le caccie, le corse, i pirati per allontanare i furti per prendere la forza per prendere coloro che operano ingiustamente. erano famosi per queste cose.
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La filosofia è il fondamento dell'educazione VERSIONE DI GRECO Plutarco E TRADUZIONE
Της παιδείας ὥσπερ κεφάλαιον ποιεῖν τὴν φιλοσοφίαν. περὶ μὲν γὰρ τὴν τοῦ σώματος ἐπιμέλειαν διττὰς εὗρον ἐπιστήμας οἱ ἄνθρωποι, τὴν ἰατρικὴν καὶ τὴν γυμναστικήν, ὧν ἡ μὲν τὴν ὑγίειαν, ἡ δὲ τὴν εὐεξίαν ἐντίθησι. τῶν δὲ τῆς ψυχῆς ἀρρωστημάτων καὶ παθῶν ἡ φιλοσοφία μόνη φάρμακόν ἐστι. διὰ γὰρ ταύτην ἔστι καὶ μετὰ ταύτης γνῶναι τί τὸ καλὸν τί τὸ αἰσχρόν, τί τὸ δίκαιον τί τὸ ἄδικον, τί τὸ συλλήβδην αἱρετόν, τί τὸ φευκτόν· πῶς θεοῖς πῶς γονεῦσι πῶς πρεσβυτέροις πῶς νόμοις πῶς ἀλλοτρίοις πῶς ἄρχουσι πῶς φίλοις πῶς γυναιξὶ πῶς τέκνοις πῶς οἰκέταις χρηστέον ἐστί· ὅτι δεῖ θεοὺς μὲν σέβεσθαι, γονέας δὲ τιμᾶν, πρεσβυτέρους αἰδεῖσθαι, νόμοις πειθαρχεῖν, ἄρχουσιν ὑπείκειν, φίλους ἀγαπᾶν, πρὸς γυναῖκας σωφρονεῖν, τέκνων στερκτικοὺς εἶναι, δούλους μὴ περιυβρίζειν· τὸ δὲ μέγιστον, μήτ’ ἐν ταῖς εὐπραγίαις περιχαρεῖς μήτ’ ἐν ταῖς συμφοραῖς περιλύπους ὑπάρχειν, μήτ’ ἐν ταῖς ἡδοναῖς ἐκλύτους εἶναι
Bisogna porre la filosofia come punto principale dell’educazione dei fanciulli. Infatti per la cura del corpo gli uomini trovano due scienze, la medicina e la ginnastica, di cui una porta la salute, l’altra la forza. Per le malattie e per i turbamenti dell’anima la filosofia è l’unica cura. Infatti con questo e con quello c’è il conoscere cosa è buono e cosa turpe, cosa è giusto e cosa sbagliato, cosa insomma si può scegliere e cosa è da evitare: che rapporti bisogna avere con gli dei, coi genitori, coi vecchi, con le leggi, con gli stranieri, coi comandanti, con gli amici, con le donne, coi figli, coi servi: che bisogna che gli dei siano venerati, i genitori rispettati, i vecchi onorati, le leggi obbedite, sottoporsi ai comandanti, gli amici amati, frenarsi al cospetto delle donne, essere incline ad amare i figli, non usare violenza sui servi: massimamente, né essere oltremodo contenti nei successi né nelle disgrazie essere tristissimi, né essere fuori di sé e selvaggi nei sentimenti né essere eccessivi nei piaceri.