- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco - APOLLODORO
- Visite: 4
La vittoria sui Titani
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro e TRADUZIONE
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco - APOLLODORO
- Visite: 4
L'idra di Lerna
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Climax
Inizio: Δευτερον δέ αθλον επεταξεν αυτῷτην Λερναιαν υδραν... fine: ...τας ανατολας των κεφαλων εκωλυεν ανιεναι.
TRADUZIONE n. 1
Di nuovo in cambio di un premio gli ordinò di uccidere l'Idra di Lerna, quella dopo essere stata allevata nella palude di Lerna giunse in pianura e distrusse le greggi e la regione. L'idra aveva un corpo grandissimo che aveva nove teste, otto immortali e quella in mezzo invece mortale. Salito quindi su un carro, tenendo le redini, Iolao arrivò a Lerna e fermò i cavalli avendo trovato l'Idra su una collina presso le fonti dell'Animone dove c'era la sua tana, la costrinse ad uscire colpendola con dei dardi infuocati. Avendo avuto la meglio l'afferrò mentre usciva essendosi attorcigliata (quella dall'alto veniva presa per i piedi). Sebbene col bastone colpisce le teste non riusciva ad ucciderla: infatti colpita una testa ne uscivano due. Gli venne in aiuto un granchio molto più grande dell'idra e questo soccorse Iolao, che avendo in parte arroventato legname di un bosco vicino incendiando i germogli delle teste impedì che ricrescessero.
traduzione n. 2
Ma durante il secondo combattimento ordinò a lui(Eracle) di uccidere l'Idra di Lerna. E questa che era cresciuta nella palude di Lerna usciva verso la pianura e distruggeva non solo le greggi, anche il territorio. L'idra aveva un corpo grandissimo, avendo nove teste otto mortali e quella al centro immortale. (Eracle) dunque essendo salito sul carro tenendo le redini fermò i cavalli poi avendo trovato l'Idra in una certa collina presso le acque di Amimone, là dove c'era la tana di lei, colpendola con dei dardi arroventati la costrinse ad uscire. E avendola vinta trattenne lei che usciva. Questa essendosi vincolata era trattenuta dai piedi in questa (posizione). (Eracle) pur colpendo le teste con una clava non era in grado di concludere nulla. Infatti quando colpiva una testa ne rinascevano due, e veniva in aiuto all'idra un granchio che gli pizzicava un piede. Perciò avendo ucciso questo egli stesso chiamò in aiuto Iolao come soccoritore il quale avendo bruciato una parte del bosco vicino impediva il rinascere delle teste bruciandole con dei tizzoni.
Traduzione n. 3 da altro libro
Come seconda fatica comandò ad Eracle di uccidere l'idra di Lerna: essa viveva nel bosco di Lerna e infestava il territorio e distruggeva il bestiame e la regione. L'idra aveva un corpo enorme, 9 teste, 8 mortali, immortale quella centrale. Eracle, quindi, salì su un carro - lo guidava Iolao - e si diresse verso Lerna; qui arrestò i cavalli per cercare l'idra; quando la trovò su un colle, gettò dardi infuocati e così la costrinse ad uscire. Successivamente, egli recise le teste con la clava, ma non concludeva nulla: infatti, quando una testa veniva tagliata, ne spuntavano due. Dunque, andò in aiuto ad Eracle Iolao che incendiò il bosco vicino e con i tizzoni bruciò le radici delle teste e così impedì all'idra di farle spuntare. Eracle alla fine tagliò la testa quella immortale e la seppellì e ci collocò sopra una pietra pesante; poi lacerò il corpo dell'idra e intinse le sue frecce nel suo fiele.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco - APOLLODORO
- Visite: 3
απόλλων εκέλευεν Καδμον, υιòν Αγήνορος, εν Βοιωτìα πòλιν οικιζειν. Βαδìζει ουν ο Κάρδμος διά της Φωκìδος και εκει λευκῇ βοῒ εντυγχάνεται και κατά τò μαντειον αυτῇ ἓπεται. Οἰκìζει ουν, ὃπου ἡ βοῦς κατακλìνεται, πòλιν ὂνομα Θὴβας, και ἒπειτα βουλòμενος τῇ Αθηνᾶ θυειν, τούς εταìρους κελέυειν ὕδωρ ἐκ πηγῆς κομιζειν....
Apollo ordinava a Cadmo, figlio di Agenore di fondare una città in Beozia Cadmo dunque viaggia attraverso la Focide e la si imbatte in una mucca bianca e secondo l'oracolo la segue. Quindi, dove la mucca si siede, fonda una città di nome Tebe e in seguito volendo fare sacrifici ad Atena, ordina ai compagni di prendere l'acqua dalla fonte (di nome Aria). Ma il drago, custode della fonte uccide molti di quelli che erano stati mandati (sott compagni). Allora Cadmo, adirato, uccide il drago e sacrifica la mucca ad Atena. In seguito sposa Armonia, figlia di Afrodite ed Ares. Gli dei lasciarono il cielo e sulla Cadmea (Rocca di Tebe) al banchetto celebrano con canti le nozze.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco - APOLLODORO
- Visite: 4
La contesa fra Atene e Poseidone per il
possesso dell'Attica
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Κεκροψ της Αττικης εβασιλευσε πρωτος. Επι τουτο, φασιν, εδοξε τοις θεοις πολεις καταλαβεσθαι, εν αις εμελλον εχειν τιμας ιδιας εκαστος. Ηκεν ουν προωτος Ποσειδων επι την Αττικην, και πληξας τη τριαινη κατα μεσην την ακροπολιν απεφηνε θαλασσαν, ην νυν Ερεχθηιδα καλουσιν. Μετα δε τουτον ηκεν Αθηνα, και ποιησαμενη της καταληψεως Κεκροπα μαρτυρα εφυτευσεν ελαιαν, η νυν εν τω Πανδροσειω δεικνυται. Υηαρξασης δε εριδος αμφοιν περι της χωρας και τουτων δικαζοντων, η χωρα της Αθηνας εκριθη, Κεκροπος μαρτυρησαντος οτι προωτη την ελαιαν εφυτευσεν. Αθηνα μεν ουν αφ'εαυτης την πολιν εκαλεσεν Αθηνας, Ποσειδων δε θυμω το θριασιον πεδιον επεκλυσε και την Αττικην υφαλον εποιησε. Κεκροψ δε γημας την Ακταιου κορην Αγραυλον παιδα μεν εσχεν Ευρισιχθονα, ος ατεκνος μετηλλαξε, θυγατερας δε Αγραυλον Ερσην Πανδροσον.
Cecrope per primo regnò sull'Attica. In quel tempo di quello dicono, sembrò giusto agli dei attribuirsi le città, nelle quali ciascuno voleva avere i propri onori. Dunque il primo che giunse in Attica (fu) Poseidone e avendo colpito con un tridente fece apparire in mezzo all'acropoli, un mare, che ora chiamano, Ereltide. Dopo di lui giungeva Atena, e dopo aver chiamato Cecrope come testimone della sua presa di possesso piantò un ulivo che ora si vede nel Pandrosio. Scoppiata una contesa tra i due per la regione e poiché questi erano in lite, la regione fu giudicata di Atena poiché Cecrope testimoniò che lei per prima aveva piantato l’ulivo. Atena, dunque, da lei chiamò la città Atene, ma Poseidone in preda all’ira allagò la pianura triasia e fece sommergere l’Attica. Poi, Cecrope, dopo aver sposato Agraulo, figlia di Atteo, ebbe un figlio, Erisittone che morì senza figli, poi delle figlie, Agraulo, Erse e Pandroso.
Edipo risolve l'enigma della sfinge tebana - Versione greco di Apollodoro dal libro Kaina ta kala al
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco - APOLLODORO
- Visite: 4
Edipo risolve l'enigma della sfinge tebana
Versione greco Apollodoro traduzione libro Kaina ta kala allegato a I Greci e Noi
Ή Ήρα εμεμπε γαρ εις τους θηβαιους την Σφιγγα, φοβερόν τερας: η δε προσωπον μεν γυναικος ειχε, στῆθος δε και βασιν και ουραν λεοντος και πτερυγας ορνιθοσ. Επ' ορος εκαθεζετο και αινιγμα προυτεινε τοις θεβαιοις: " Τι εστιν το εχον μιαν φωνην και τετραπουν και διπουν και τριπουν γιγνομενον?" Κατα χρησμον, δεῖ τους θηβαιους το αινιγμα λυειν, οπως τῆς Σφιγγος απαλλασσωνται, διο πολλοι μεν πειρῶνται, επει δε ουχ ευρισκουσιν, η Σφιγξ αρπαζει τους αμαρτανοντας και καταβιβρωσκει. Ο δε Οιδιπους επιτυγχανει, λεγων το υπò τῆς Σφιγγος αινιττομενον ανθρωπον ειναι: ο δε γιγνεται τετραπους βρεφος ων, τοις τετταρσι κωλοις βαδιζων, τελειουμενος δε διπους, γερων δε τριτην προσλαμβανει βασιν το βακτρον. Ή Σφιγξ απò τῆς πετρας εαυτην ριπτει.
Era mandava infatti contro i Tebani la Sfinge, uno spaventoso mostro; essa aveva da una parte il volto di donna dall'altro il petto e la coda di leone e le ali di un aquila. Sedeva sopra un monte e formulava come proposizione un enigma ai Tebani: " Che cos'è che ha una sola voce e diventa quadrupede e bipede e tripode?" Secondo l'oracolo, bisogna che i Tebani risolvano l'enigma, per allontanarsi dalla Sfinge, per cui molti provano, ma poiché non riescono( trovano) la Sfinge afferra e divora coloro che sbagliano. Invece Edipo riesce, dicendo che ciò a cui si riferiva la Sfinge era l'uomo: questo nasce essendo un bambino quadrupede, che cammina a quattro zampe, che giunge a maturità bipede, mentre da vecchio aggiunge come terza gamba il bastone. La Sfinge si getta dalla rupe.